Jojo Phantom Blood: primo sguardo all'edizione Jojonium del manga di Araki

Abbiamo sfogliato la nuova e fiammante edizione del manga di Hirohiko Araki, che ripercorre la leggendaria saga di Phantom Blood.

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Sembra quasi superfluo affermare quanto l'apporto di Hirohiko Araki abbia giovato all'arte del fumetto orientale. Con Le Bizzarre Avventure di Jojo, sin dal lontano 1987, l'autore diede inizio ad una saga di portata antologica, un eclettico racconto familiare capace di amalgamare intorno a sé una miriade di suggestioni stilistiche e concettuali tipiche del mondo orientale e occidentale. Le serie animate di David Production hanno poi provveduto ad espandere il successo del franchise, ma è indubbio che il cuore pulsante della saga pulsi principalmente attraverso le pagine dell'opera cartacea.

Finalmente anche l'Italia accoglie un'edizione a lungo attesa, bramata da gran parte del fandom di Jojo's Bizzare Adventures: Jojonium, che Star Comics pubblicherà per le serie Phantom Blood, Battle Tendency e Stardust Crusaders. Si inizia proprio con la serie che ha dato i natali al successo dell'opera: JojoniumPhantom Blood sarà diviso in tre volumi, di cui il primo è da poco disponibile sui nostri scaffali.

Jonathan e Dio

Il principale punto di forza di tutta la produzione made in Araki sta proprio nella capacità del mangaka di spaziare tra generi e ambientazioni molto diverse tra loro. Se con il più recente adattamento animato, Vento Aureo, i fan hanno riscoperto il fascino della moda e del mondo criminale italiano, mentre in Diamond is Ubreakable e Stardust Crusaders si assaporano rispettivamente il murder mystery e il classico tema del viaggio, è nelle prime due serie che Araki infuse maggiormente il suo ampio respiro multiculturale.

Parleremo più avanti di Battle Tendency, focalizzando il nostro discorso su Phantom Blood: la prima serie di Jojo guardava con convinzione al formato del romanzo storico europeo, dipingendo un'Inghilterra di fine Ottocento che al tempo stesso riperscava i miti e il folklore dell'esoterismo sia scandinavo che sudamericano. Come lo stesso autore ha più volte affermato, nonostante i protagonisti di tutta la saga siano i membri della famiglia Joestar (o comunque loro lontani discendenti) il fulcro di tutta l'epopea sta nella figura di Dio Brando, villain mortifero, alpha e omega di tutte le sventure che colpiscono il casato Joestar, a partire dal giovane e prode Jonathan.

In una notte fredda e piovosa, infatti, il caso volle che un morente George Joestar credette che il viscido Dario Brando - un ubriacone di passaggio - volesse salvargli la vita, promettendo all'uomo che prima o poi avrebbe ripagato il debito. Dopo anni, alla morte di Dario, suo figlio Dio si presenta a villa Joestar per riscuotere, ottenendo l'adozione da George ed entrando a far parte della discendenza del facoltoso filantropo al fianco del giovane e impacciato Jonathan.

Inizia l'inferno per il protagonista, che dovrà fare i conti con la perfidia del suo fratello adottivo: l'oscurità incarnata, Dio Brando, capace di fare del male al prossimo per il semplice ma risoluto gusto di primeggiare e infliggere severe punizioni a chiunque egli ritenga debole e, di conseguenza, non meritevole di stare al mondo. Il bacio rubato ad Erina, amata di Jonathan, il violento omicidio di Danny, il cane a cui il giovane Joestar era tanto affezionato. Finché, passati gli anni, Dio non architetta la morte di George allo scopo di appropriarsi della sua stessa eredità.

Il piano di Dio prevede che il giovane compia il suo destino abbracciando il potere di una misteriosa maschera di origini azteche, che stando alle leggende dovrebbe risvegliare poteri oscuri in chiunque la indossi dopo aver versato del sangue. Ovviamente il primo volume di Jojonium termina più o meno su questo punto della trama, ma l'intero racconto di Phantom Blood narra dell'eterna lotta tra Jonathan e Dio, una battaglia in cui entrano in scena personaggi carismatici ed eclettici che contribuiscono al viaggio di formazione del giovane Joestar.

Le Bizzarre Avventure di Jojo è un'opera complessa anzitutto sul piano della scrittura, che propone situazioni del tutto sopra le righe e un registro stilistico che (pur abbracciando toni da seinen) riprende molte tematiche proprie del battle shonen. Sul versante grafico il design del sensei Araki è tutt'ora unico proprio perché fa tesoro dell'esperienza orientale (il character design, soprattutto) unendosi efficacemente ad una serie di influenze fortemente occidentali: in tal senso, è soprattutto nell'esecuzione dei fondali e degli scenari (oltre allo spazio in cui si svolgono le vicende, dichiaratamente europeo) che Jojo mostra tutto il suo valore globale e policulturale.

Jojonium

Abbiamo avuto modo di sfogliare, come già detto, l'elegantissimo primo volume dell'edizione Jojonium. Si presenta in un formato eccezionalmente compatto e solido, con una rilegatura rigida e una cura nell'impaginazione che raramente troverete in un manga. L'albo è perfettamente leggibile e la rilegatura può essere "stressata" senza preoccuparvi di non esagerare nell'apertura del libro. Star Comics non ha lesinato neanche sulla qualità della carta, lucida e ben spessa, un dettaglio non da poco che impreziosisce il valore di questa edizione.

Il prezzo di lancio è senza dubbio importante (circa 15 euro per ciascun volume), ma stando al risultato finale possiamo affermare che l'opera vale del tutto il costo del biglietto. In ultima analisi, Jojonium 1 reca in copertina i protagonisti dell'opera, che per i fan di vecchia data potrebbero risultare non del tutto riconoscibili. Si tratta di una versione ammodernata dei personaggi secondo il design che Araki ha impiegato nelle serie più recenti. Ennesima dimostrazione su quanto, nonostante l'incedere degli anni, il valore di Jojo sia ancora prezioso per l'industria dei manga.