Ken il Guerriero: le scene più emozionanti dell'anime

Ripercorriamo insieme alcuni tra i momenti più emozionanti dell'opera immortale creata da Buronson e Tetsuo Hara nel 1983.

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Dopo l'articolo dedicato ai cinque migliori villain di Ken il guerriero, l'iconico manga datato 1983 che ha visto la luce grazie agli autori Buronson e Tetsuo Hara, oggi vogliamo proporvi alcuni tra i momenti migliori del manga/anime in grado di suscitare ancora grandi emozioni, tanto tra i fan dell'opera quanto per i neofiti.

Una delle trovate più interessanti del duo di autori, cioè quella di ambientare una storia legata alle arti marziali all'interno di un contesto post-apocalittico, è riuscita con il tempo a rivelarsi davvero azzeccata anche per l'elevata cupezza di fondo di alcuni passaggi e momenti, resi tali proprio dal particolare contesto in cui tutti i vari personaggi (tanto i protagonisti quanto i comprimari) sono costretti a vivere.

L'introduzione

Tra i momenti cult dell'intero progetto è doveroso citare l'introduzione stessa dell'opera, in grado in poche pagine (o pochi minuti se parliamo dell'anime) di farci piombare in un mondo ostile totalmente sconvolto dall'apocalisse nucleare.
In un ipotetico anno 199X (gli autori, infatti, avevano pronosticato la fine del mondo sul finire del 20° secolo), ci ritroviamo davanti a un pianeta Terra dove gli oceani non esistono più e tutte le città conosciute sono state spazzate via.

Davanti a questo scenario realmente desolante e privo di speranza, vediamo comparire velocemente anche alcuni tra i monumenti più famosi del globo, ormai resi quasi irriconoscibili proprio per via della terza guerra mondiale che ha spazzato via ogni cosa. La voce di Claudio Maioli apre poi le danze a una delle sigle più famose (quanto iconiche) della storia degli anime che, con il passare degli anni, ha travalicato i confini stessi dell'opera entrando a far parte della nostra cultura pop a 360°.

La nascita di Ken il guerriero

Il protagonista, soprannominato non a caso l'uomo dalle sette stelle, porta sul suo petto le cicatrici che il suo ex miglior amico Shin gli ha provocato una volta fatta la scelta di divenire un diabolico despota. Nonostante fin da bambino il protagonista sia stato addestrato alle tecniche della Divina Scuola di Hokuto, è solo dopo il confronto con Shin che il suo carattere cambia definitivamente.

Costretto a diventare ancora più determinato che in passato per sopravvivere agli orrori dell'apocalisse nucleare, una delle prime missioni che Ken si prefigge di portare a termine è proprio quella di tornare da Julia, la sua amata, per salvarla da Shin. Sarà proprio quest'ultimo, durante il loro nuovo incontro, a rimanere a tratti scioccato dal cambiamento di personalità di Ken, ora molto più determinato (nonostante la sua grande umanità) nel perseguire i propri obiettivi.

La sofferenza di Rei

Guerriero appartenente alla Sacra Scuola di Nanto, si dimostra un abilissimo combattente capace di aiutare Kenshiro in numerose occasioni. Il legame con quest'ultimo, nel corso della serie, diventerà sempre più forte, tale da raggiungere un livello di amicizia fraterna. Seppur all'apparenza sfrontato e a tratti senza pensieri, Rei è in realtà un personaggio profondamente tormentato, capace comunque di sacrificarsi per il bene comune e per proteggere chi ama. Nonostante l'incolmabile divario di forza tra lui e Raoul, il diabolico Re di Hokuto, il guerriero di Nanto sceglie comunque di affrontarlo, andando purtroppo incontro a una sorte terribile: Rei subisce infatti una particolare tecnica che lo porterà a morire dopo tre giorni di atroci sofferenze.

Tra i momenti più impattanti dell'opera vi è sicuramente il momento in cui Toki (su decisione dello stesso Rei) decide di usare una speciale tecnica per farlo tornare per breve tempo nuovamente in forze, così da permettere allo stesso guerriero di Nanto di salvare la sua amata Mamiya prima di morire. Lo stesso momento riguardante la dipartita di Rei rimane uno dei momenti più toccanti e struggenti dell'intera opera.

La morte di Shu

Altro combattente di Nanto, la figura di Shu richiama per certi versi quella dello stesso Rei, di cui è stato un grande amico. Il guerriero, che decide di contrapporsi allo spietato dittatore Souther, risulta legato anche al passato di Kenshiro, diventando a conti fatti come un vero e proprio protettore dello stesso, il quale, senza di lui, non sarebbe riuscito a raggiungere i suoi traguardi inarrivabili.

Immolandosi per salvare numerosi bambini a lui vicini, Shu decide di scalare l'enorme piramide-mausoleo eretta da Souther in una vera e propria salita della morte dove lo stesso personaggio mette tutto se stesso per arrivare in cima, così da evitare la dipartita di vittime innocenti.
Bersagliato da numerose frecce giunto alla meta, sarà proprio il colpo mortale infertogli da Souther (attraverso una lancia) a decretare la morte di Shu prima che Ken riesca a fare qualcosa per salvarlo.

Lo scontro finale tra Ken e Raoul

Concludiamo questo elenco con una delle battaglie (se non la battaglia) più importante dell'intera serie. Lo scontro tra i due fratelli adottivi segna un vero e proprio punto di svolta per entrambi i guerrieri, chiamati dal destino a usare tutto il loro potere per decidere una volta per tutte il nome dell'unico e solo erede della Divina Scuola di Hokuto.

Una battaglia ovviamente importante non solo dal punto di vista fisico per decretare il più forte guerriero di sempre, perché impregnata al tempo stesso di una forte componente introspettiva capace di far evolvere lo scontro oltre la semplice dicotomia bene contro male, rendendo di fatto la battaglia tra Kenshiro e Raoul un vero e proprio modo contrapposto di intendere il mondo e di combattere.