L'Attacco dei Giganti Colossal Edition: il manga colossale di Isayama

Abbiamo messo le mani sulla mastodontica Colossal Edition di Attack on Titan, fresca di pubblicazione grazie a Planet Manga.

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È praticamente impossibile ormai, per chiunque mastichi almeno un po' il mondo degli anime e dei manga, non conoscere Attack on Titan anche solo per sentito dire. L'opera di Hajime Isayama viene serializzata con cadenza mensile su Bessatsu Shonen Magazine di Kodansha e, in poco tempo, il manga non ci ha messo molto prima di sconfinare dal territorio nipponico e invadere gli scaffali di fumetterie e librerie in tutto il mondo. Complice anche il successo dell'ottima serie animata, L'Attacco dei Giganti è diventato un vero e proprio fenomeno di culto e non ci sembra affatto esagerato definirla come una delle opere giapponesi più rivoluzionarie degli ultimi anni.

Se avete amato e divorato la serie animata è impossibile non consigliarvi di dare una chance all'opera madre, ben consci di trovarci di fronte a un prodotto estremamente controverso e lontano dalla pulizia grafica a cui ci ha abituato l'anime. Ciononostante, il materiale cartaceo rappresenta un esponente di peso assoluto nell'attuale panorama shonen: a inaugurare quello che si prospetta l'anno in cui la serie si concluderà in Giappone, Planet Manga, che detiene la licenza per serializzare in Italia l'opera, ha recentemente pubblicato una nuova e sontuosa edizione. L'Attacco dei Giganti Colossal Edition porterà nelle vostre case un maxi-volume da collezione: un'occasione per avvicinarvi, o magari riscoprire, il fumetto originale di Shingeki no Kyojin.

Quel giorno

107 anni fa avvenne una catastrofe. L'umanità, che viveva liberamente in una terra dall'estetica medievale-europea, venne braccata dall'avvento di creature mostruose e colossali: i Giganti, mostri antropomorfi di altezza variabile tra i 3 e i 15 metri che hanno il solo obiettivo di divorare gli esseri umani. La loro capacità di riproduzione è inizialmente ignota e sembra che non avvertano la necessità di nutrirsi: ciò che li spinge, dunque, è soltanto un'irrefrenabile desiderio di sterminio, una fame viziosa che li spinge a seminare morte e distruzione tra gli uomini.

Per far fronte a questa minaccia, l'umanità decise di erigere un sistema concentrico di mura e isolarsi così dal resto del mondo, lasciando i Titani al di fuori di esse e riuscendo a prosperare in un immenso ghetto. All'ombra dei rassicuranti Wall Maria, Wall Rose e Wall Sina, la popolazione vive al servizio di una monarchia e si è riorganizzata attraverso tre classi militari: il Corpo di Guarnigione, predisposto alla protezione delle città; il Corpo di Gendarmeria, il cui compito è quello di monitorare la sicurezza interna; e infine il Corpo di Ricognizione, composto da ranger con spiccate abilità in combattimento ed esplorazione, il cui compito è quello di lanciarsi in avventate spedizioni al di fuori delle mura per investigare sulla natura dei Giganti.

Eren Jaeger, la sua sorellastra Mikasa Ackermann e Armin Arlett sono tre bambini che vivevano nello sfortunato distretto di Shiganshina. Cinque anni prima l'inizio del racconto, la vita dei tre è stata sconvolta da un misterioso e improvviso assalto dei mostri alla loro città: un immenso Gigante Colossale, alto più delle mura, è infatti riuscito ad aprirvi una breccia permettendo ai suoi simili di passare e gettare l'umanità nuovamente nel caos.

Da questa tragedia i tre protagonisti rimangono orfani e l'eroe della storia, Eren, da lì in avanti decide di dedicare la propria vita allo sterminio dei Titani. I tre, anni dopo, si addestrano per diventare militari ed entrano a far parte dell'Armata Ricognitiva: è qui che inizia una storia dai caratteri cupi e drammatici, intrisa di brutalità e gore estremo. Un racconto che però, al tempo stesso, mette in scena una strenua lotta contro l'oppressione per il raggiungimento della libertà: il cammino di anti-eroi divisi tra la violenza sanguinaria e la compassione, alla ricerca costante della verità sul mondo attuale e sulle origini della sua caduta.

C'è da dire che non sempre la scrittura del manga de L'Attacco dei Giganti risulta completamente a fuoco: nonostante il racconto sia costellato di spiegazioni e dettagli sull'oscuro immaginario imbastito da Hajime Isayama, a volte la sceneggiatura non riesce a esplicare totalmente le proprie buone intenzioni: un piccolo neo a cui ha rimediato in alcuni frangenti proprio la serie TV anime, impreziosendo il racconto di dettagli e persino interi episodi, come ad esempio la parte dedicata all'addestramento militare dei protagonisti. Insomma, l'opera cartacea a volte finisce per perdersi in una narrazione a tratti frettolosa e in un comparto grafico di difficile approccio.

Le ali della libertà

Se c'è un elemento che contraddistingue in maniera vivida il manga de L'Attacco dei Giganti dalla sua apprezzata trasposizione anime, quello è proprio lo stile di disegno. Il sensei Isayama è stato a lungo criticato per il suo tratto, estremamente ruvido e sporco, ma anche poco dettagliato rispetto all'incredibile design della serie di Wit Studio. Questa forte discrasia tra la grafica originale e quella dell'adattamento non deve essere, a nostro parere, un elemento del tutto negativo.

Il comparto visivo di Shingeki no Kyojin resta in ogni caso problematico in alcuni frangenti, fin troppo abbozzato al punto da sembrare quasi uno sketch piuttosto che una tavola completa: alle volte diventa persino difficile distinguere alcuni dei protagonisti, tratteggiati con troppa superficialità dalla mano del maestro.

Ben consci che, col passare degli anni, lo stile di Isayama è notevolmente migliorato, è tuttavia nelle scene d'azione che la matita del sensei riesce a farsi apprezzare. L'estremo dinamismo dei disegni, animato dai continui giochi di stile con le linee curve, diventa quasi un virtuosismo volto a evidenziare tutta la frenesia delle roboanti battaglie tra umani e Giganti.

Quello di Isayama è uno stile ruvido, feroce, poco attento al dettaglio ma al tempo stesso anche unico. E, per questo motivo, da non sottovalutare o denigrare superficialmente: è proprio questa forte discrasia tra anime e manga che potrebbe rappresentare un elemento di curiosità da parte di chi non ha ancora approcciato il fumetto. Un'occasione, insomma, per scoprire un volto decisamente più grezzo (ma ugualmente affascinante) di un'opera sontuosa.

Un'edizione colossale

Planet Manga ci ha dato l'opportunità di mettere le mani sul primo volume della nuova e fiammante Colossal Edition di Attack on Titan. L'enorme volume è a tutti gli effetti un colosso, degna edizione di un'opera mastodontica, impreziosita da un'ottima cover e da un'impaginazione solida. Aggiungiamo anche che sia i pregi che i difetti dello stile di disegno dell'autore vengono accentuati ancor di più nel formato di grandi dimensioni: se la pochezza nei dettagli si fa sentire in alcune vignette, vero è che le splash page di maggiore impatto sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi.

Il volume, peraltro, copre i primi 13 capitoli dell'opera. Le pagine corrispondono ai quattro tankobon iniziali, che coprono una parte sostanziale del primo arco narrativo: volendo effettuare un efficace paragone con la serie animata, potremmo dire che il primo maxi-albo della Colossal Edition corrisponde alla prima metà della Stagione 1, poiché la trama vi condu fino alle battute conclusive della battaglia nel distretto di Trost, durante la quale Eren Jaeger scopre di possedere poteri da Gigante. Un colpo di scena che porterà alla prima vittoria dell'umanità contro i micidiali Titani.

L'Attacco dei Giganti (Manga) In attesa dei nuovi episodi che comporranno la Stagione 3 de L'Attacco dei Ggianti, la lettura del manga di Hajime Isayama è un must per chiunque voglia conoscere l'altra anima di una delle opere shonen più rivoluzionarie degli ultimi anni. Con la Colossal Edition di Planet Manga potrete assaporare il volto più ruvido, sporco e grezzo di Shingeki no Kyojin, che proprio per questo esercita un fascino misterioso e oscuro come un'antica e mistica creatura.