L'Attacco dei Giganti: la storia finora, in attesa della Stagione 3

A ridosso dell'inizio della terza stagione de L'Attacco dei Giganti ripercorriamo insieme l'evoluzione che la storia ha avuto finora.

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Sin dai suoi esordi, L'Attacco dei Giganti ha attirato l'attenzione dei lettori grazie alla giusta dose di gore, thriller, azione e avventura (niente Atette, siamo spiacenti). Tuttavia, a detta di molti, il manga creato da Hajime Isayama, almeno agli inizi, peccava abbondantemente sotto il profilo del disegno. Un tratto troppo sporco e una definizione dei volti troppo amatoriale, che non permetteva cioè una facile distinzione tra i vari personaggi, hanno rischiato infatti di creare non pochi problemi a quella che oggi è una della serie più amate dal pubblico di mezzo mondo. Nonostante questi evidenti difetti tecnici, L'Attacco dei Giganti è riuscito comunque ad attecchire nel cuore di milioni di fruitori di manga. Questo è stato possibile, oltre al perfetto bilanciamento citato in apertura, anche grazie alla brillante storia ideata da Isayama e alla geniale idea di quest'ultimo di donare una deriva fantasy/distopica ai moderni mecha Giapponesi. Il vero successo, tuttavia, è arrivato solo con la serie anime. L'adattamento animato ha compensato le pecche tecniche del mangaka e ha regalato agli spettatori un'opera molto più digeribile visivamente, ottimamente realizzata e rispettosa del materiale originale. Inutile ribadire che numerosi fan odierni de L'Attacco dei Giganti sono partiti proprio dalla serie animata, e solo in un secondo momento sono approdati a quella cartacea. In pratica, il passaparola generale seguito dalla messa in onda dell'anime ha generato un vero e proprio fenomeno che ha trasformato un manga di nicchia in un successo planetario. Il titolo ha ormai da tempo una florida vita multimediale, e il 22 Luglio la terza stagione animata arriverà sugli schermi giapponesi, ma anche in simulcast con vari Paesi del mondo, tra cui l'Italia, grazie a VVVVID e Dynit. A ridosso di questo atteso ritorno, allora, vediamo insieme gli eventi che ci hanno accompagnati nelle passate stagioni, in attesa che l'Armata Ricognitiva torni ad affrontare i giganti.

Quel Giorno

Per oltre un secolo, l'umanità è vissuta all'interno di imponenti mura difensive al riparo dagli attacchi dei Giganti, creature antropomorfe all'apparenza prive di intelletto (e quindi incapaci di porre in essere azioni complesse) che si cibano di umani e che hanno quasi portato all'estinzione la nostra specie. Il giovane Eren Jaeger, un abitante del distretto di Shiganshina, desidera tuttavia conoscere il mondo esterno e intende arruolarsi nell'Armata Ricognitiva, l'unica forza militare dell'esercito che si avventura all'esterno delle mura per combattere i giganti e reperire informazioni su questi ultimi. Un giorno, oltre la cinta muraria più esterna, appare un maestoso titano alto più di cinquanta metri, il Gigante Colossale, che con un possente calcio crea una breccia che permette ai suoi simili di penetrare a Shiganshina. La sanguinosa avanzata delle enormi creature arriva fino al livello interno del Wall Maria, dove il Gigante Corazzato - un altro esemplare atipico come il Colossale - sfonda le porte che separano il distretto sotto assedio dai domini del Wall Rose (la cinta muraria di mezzo dell'area di mondo in cui l'umanità si è dovuta rifugiare per sfuggire alle mastodontiche creature). Durante l'attacco, nella totale impotenza del Corpo di Guarnigione, la popolazione di Shiganshina viene decimata, ma Eren, la sua sorellastra Mikasa e il loro amico Armin, riescono a mettersi in salvo e, passati tre anni dal tragico evento, decidono tutti e tre di arruolarsi. Dopo due anni di addestramento, durante il giorno del diploma, Christa Lens, Sasha Blouse, Connie Springer, Marco Bodt, Jean, Eren, Annie, Berthold, Reiner e Mikasa sono premiati come i migliori dieci cadetti della loro classe, e nonostante abbiano l'opportunità di iscriversi al Corpo di Gendarmeria, l'ordine militare più sicuro tra quelli esistenti, Eren sceglie comunque di arruolarsi nell'Armata Ricognitiva e di vedere il mondo esterno, seguito da Mikasa, Armin, Sasha, Reiner , Berthold e Connie. Una volta terminata la cerimonia, il gruppetto viene assegnato al distretto di Trost, ma mentre sono impegnati nelle ordinarie operazioni di controllo delle mura, il Gigante Colossale che cinque anni addietro aveva aperto la breccia nel Wall Maria appare nuovamente.

Distopia Fantasy e Mecha

Potremmo dilungarci in un riassunto totale delle passate stagioni de L'Attacco dei Giganti a questo punto, ma onde evitare lungaggini di troppo, da qui in avanti ci concentreremo sulle rivelazioni che, dal secondo attacco del Gigante Colossale in poi, hanno permeato l'angosciante realtà in cui la storia di Eren e compagni si dipana. Durante l'attacco al Wall Rose, un nuova speranza per l'umanità ha visto la luce nella presunta morte del nostro protagonista principale. Una volta divorato da un gigante, infatti, si scopre che Eren ha la capacità di trasformarsi in uno di loro. A quanto pare, poco dopo la caduta del Wall Maria, il padre di Eren, Grisha Jaeger, diede al figlio la chiave dello scantinato della casa in cui vivevano nel distretto di Shiganshina (dove sembrano esserci tutte le risposte sui giganti), e successivamente iniettò alla prole un misterioso liquido che gli donò il potere di mutare in un gigante. Tale capacità è rimasta sopita fino al giorno del nuovo attacco ma, per la precisione, non si tratta una vera e propria mutazione: Eren ha il potere di ammantarsi con il corpo di un gigante e combattere dal suo interno proprio come un pilota di mecha giapponese. Questo particolare, colonna portante dell'intera produzione, spiega anche perché l'unico punto debole per abbattere i mangia uomini sembra essere la collottola, punto in cui il Titan Shifter risiede. Una volta risvegliato questo potere, Eren riesce a fermare l'avanzata dei giganti nel distretto di Trost, ed entra ufficialmente nell'Armata Ricognitiva, dove farà la conoscenza del capitano Levi, del caposquadra Hange Zoe e del comandante Erwin Smith. Insieme a loro, durante una missione di ricognizione per valutare la presenza di giganti nei domini perduti del Wall Maria, entrerà in contatto con un altro gigante dal comportamento anomalo, il Gigante Femmina.


Tradimento

L'incontro con un nuovo gigante atipico in grado di compiere azioni complesse, come il Gigante Colossale e quello Corazzato, inizia a far sorgere delle domande nei membri dell'Armata Ricognitiva, domande a cui darà ben presto risposta l'acuto Armin e che porteranno a una spaventosa verità: ci sono dei traditori all'interno delle mura, e sono dei Titan Shifter.

Infatti, non solo si scopre che il Gigante Femmina è in realtà Annie Leonhart, compagna d'accademia di Eren, ma viene alla luce che all'interno delle mura sono racchiusi dei giganti enormi, poco più piccoli di quello Colossale. Riguardo quest'ultima rivelazione, sembra che il pastore Nick, un predicatore facente parte di un culto che venera le mura e le ritiene sacre, sappia molto riguardo i giganti al loro interno, alla natura stessa dei nemici dell'umanità e alla famiglia reale. Tornando al Gigante Femmina, nel finale della prima stagione, Annie viene messa all'angolo dall'Armata Ricognitiva ed è costretta ad entrare in stato comatoso rinchiudendosi dentro un bozzolo di cristallo, una specie di sistema difensivo per non permettere ai suoi nemici di catturarla e ottenere informazioni. Restano ora da scovare il Gigante Colossale e il Corazzato, i due artefici della caduta del Wall Maria, e la loro identità verrà ben presto rivelata sempre per merito di Armin, personaggio in continua crescita che avrà un ruolo importante nella terza stagione de L'Attacco dei Giganti. Come si scoprirà, Annie non era l'unica traditrice all'interno dell'esercito: Reiner e Berthold, due dei migliori cadetti del loro loro corso - ma anche amici, confidenti e compagni di Eren - si rivelano rispettivamente il Gigante Corazzato e il Gigante Colossale, rapendo il loro ex compagno e fuggendo verso il Wall Maria dopo aver ingaggiato uno scontro con l'Armata Ricognitiva. Ma non è finita, perché poco prima di questa scioccante rivelazione, un altro membro dell'Armata Ricognitiva, intenzionata a salvare i suoi compagni e nello specifico la sua amica Christa (il cui vero nome è Historia Reiss, e scopriremo maggiori dettagli sulle sue importanti origini proprio nella Stagione 3), si trasforma in un altro Gigante Atipico che i nostri non avevano mai incontrato. Il soldato in questione è la cupa Ymir, che viene anch'essa rapita da Reiner e Berthold durante la loro fuga. I due vogliono raggiungere Shiganshina per ricongiungersi con un loro compagno, il misterioso Gigante Bestia (che ha seminato terrore nei domini del Wall Rose), ma vengono presto raggiunti dall'Armata Ricognitiva, la quale riesce a riprendersi Eren grazie anche al misterioso potere di quest'ultimo di comandare i Giganti con un potente urlo. Nello scontro, Ymir si sacrifica per la sua amata Christa, ma Reiner e Berthold riescono a fuggire verso il Wall Maria, dove ad attenderli c'è il Gigante Bestia nella sua forma umana, il quale, prima della conclusione della stagione, esclama: "Quanto ci mettono?!".

Molte delle domande emerse nel corso delle prime due stagioni de L'Attacco dei Giganti hanno da tempo trovato risposta nel manga ma, come detto in apertura, la serie animata è su tutto un altro livello visivo e tecnico, cosa che non rende facile il passaggio tra un format e l'altro per i fan che hanno cominciato proprio dall'anime. La dura verità (a discapito dell'edizione cartacea), è che la commistione tra la bontà narrativa dell'opera originale e l'alto valore produttivo immesso nella serie da Wit Studio è una combo micidiale per tutti gli anime addicted. Il 22 Luglio è ormai alle porte: siete pronti?