La Fortezza: un folle fantasy in stile D&D per BAO Publishing

Scopriamo insieme i punti di forza del soddisfacente primo numero de La Fortezza, l'iconica saga comico/fantasy creata da Joann Sfar e Lewis Trondheim.

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La Fortezza, l'epopea a fumetti di genere comico/fantasy creata da Joann Sfar e Lewis Trondheim a partire dal 1998, seppur non molto conosciuta in Italia, ha riscosso grande successo in Francia, grazie a un'impostazione narrativa fresca e avvincente in grado di rivolgersi a un pubblico molto variegato. La casa editrice Bao Publishing (che con il fantasy francese ci ha abituati bene, vedere la nostra Recensione de Gli Orchi-Dei), vista la mancanza di un'edizione completa che racchiudesse tutte le avventure uscite fino a oggi nel nostro paese, ha ben deciso di proporre al pubblico una serie di corposi volumi cartonati in grado di racchiudere le numerose avventure di Herbert il papero e dei suoi strambi alleati.
Andiamo quindi a scoprire cosa si cela dietro (e dentro) La Fortezza, analizzando il primo volume di una tra le saghe fumettistiche che più di ogni altra racchiude in sé tutti gli archetipi del fantasy classico/ironico.

Una Fortezza per ghermirli...

La trama dell'opera, come facilmente intuibile dallo stesso titolo, ruota attorno a una maestosa quanto inquietante fortezza, capace di attirare al suo interno un numero davvero elevato di avventurieri desiderosi di mettere le mani sui lauti bottini celati al suo interno.
In un giorno come gli altri, però, una bizzarra setta composta da misteriosi esseri incappucciati decide di comprare la struttura.
Il Guardiano del castello decide quindi di declinare l'offerta, cercando di trovare nel minor tempo possibile qualcuno in grado di spaventare gli investitori anche se purtroppo le cose non vanno per il verso giusto e così Herbert, un esile papero codardo e impacciato, si ritrova invischiato in un compito troppo grande per lui.
Il primo capitolo di questa maxi saga dalla forte componente fantasy non è altro che un incipit per presentare al lettore i personaggi principali di questo volume uno, ricco di spunti di riflessione interessanti capaci di ammantare l'intera struttura narrativa di più chiavi di lettura. Nonostante il gran numero di pagine a disposizione (quasi 300), il ritmo della narrazione rimane sostenuto dall'inizio alla fine, grazie soprattutto all'abilità degli autori di puntare su un numero davvero elevato di situazioni, tutte a loro modo folli ma al tempo stesso coerenti con l'universo narrativo da loro creato.

L'opera, che in un primo momento potrebbe apparire superficiale e/o poco approfondita (anche per via dei disegni a tratti caricaturali) si dimostra invece capace di pescare a piene mani dall'iconografia fantasy classica riuscendo talvolta a puntare anche su un registro epico e solenne.

La Fortezza può infatti considerarsi come un volume atto a celebrare la quintessenza del fantasy in ogni sua sfaccettatura, utilizzando il registro comico non tanto per spernacchiare il genere attraverso una satira impietosa e brutale ma, anzi, per modernizzarlo e renderlo alla portata di tutti.
Per quanto infatti il focus sia sempre incentrato nel mostrare eventi degni di nota in cui prevale la dimensione avventurosa, non si ha mai l'impressione di trovarsi davanti a un qualcosa su cui non si può scherzare.

L'opera riesce quindi a non farsi prendere troppo sul serio pur mostrando in realtà un numero davvero elevato di situazioni molto vicine agli stilemi dell'heroic fantasy, con i vari personaggi impegnati in numerose missioni che spaziano dalla difesa dei confini del castello fino ad arrivare al salvataggio di principesse in pericolo.
A rendere coerente il tutto ci ha pensato l'ottima operazione di world building messa in piedi dagli autori; nell'opera sono infatti presenti una moltitudine davvero elevata di creature appartenenti al genere fantasy, capaci di soddisfare tanto i neofiti quanto gli amanti più incalliti del genere.

...e nel buio incatenarli

Anche per quanto riguarda i personaggi è stato svolto un ottimo lavoro di caratterizzazione, puntando sia su un protagonista ascrivibile all'archetipo dell'eroe per caso, quanto nel far comparire all'interno della narrazione sempre nuovi personaggi perfettamente coerenti con gli eventi mostrati.
Estremamente spassoso anche il modo con cui è stato concepito il guardiano del maniero, un vero e proprio business man capace di trattare la Fortezza come un'azienda. I momenti in cui quest'ultimo raduna attorno a sé i numerosi mostri del maniero per spiegargli come svolgere al meglio i loro compiti sono forse le sequenze capaci di catturare al meglio l'essenza dell'intera opera, ricca di momenti squisitamente ironici ma, sempre e comunque, rispettosi del genere di riferimento.
Le stesse minacce che il papero Herbert e il suo fidato alleato Marvin si ritrovano ad affrontare risultano sempre in grado di metterli in difficoltà, così da rafforzare ancora una volta la dimensione epica ed eroica delle imprese che si ritrovano ad affrontare.

Il tratto impiegato, molto vicino a uno stile sgraziato, caricaturale e per certi versi underground, risulta semplicemente perfetto per quello che l'opera vuole essere: un lungo ed epico viaggio attraverso tutte le declinazioni del fantasy, presente e passato, condito da una sana ed efficace dose d'ironia.

La Fortezza Il primo numero de La Fortezza risulta un fumetto corposo, solido, ricco di spunti di riflessione interessanti e pregno di momenti degni di nota. Una tappa obbligata per tutti quelli che amano il fantasy (ma anche per quelli che lo odiano visceralmente), capace con il suo mix di influenze talvolta agli antipodi di catturare un'enorme fascia di pubblico.