Le Bizzarre Avventure di Jojo: i 5 migliori momenti di Phantom Blood

Sulla scia dell'uscita di Jojonium, ripercorriamo i momenti più emozionanti della prima parte di Jojo's Bizarre Adventures, Phantom Blood.

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Grazie a Star Comics, nel corso delle ultime settimane, è ufficialmente approdato in Italia il primo volume di Jojonium, la scintillante edizione definitiva della saga di Hirohiko Araki che riproporrà i primi tre archi narrativi della famiglia Joestar. Seguendo linearmente l'originale pubblicazione datata 1987, in questo articolo porremo l'attenzione su alcuni dei migliori momenti di Phantom Blood: il vero e proprio esordio dell'eclettico mangaka giapponese che, data poi la sua celeberrima evoluzione nel character design dei suoi personaggi, fu un vero e proprio omaggio alla mascolinità ben evidenziata, ad esempio, nel Ken il Guerriero di Tetsuo Hara.

Non avete ancora letto Phantom Blood? Bene, sappiate che l'opera è ambientata a Liverpool alla fine del XIX secolo e racconta le vicessitudini di Jonathan, ricco rampollo della famiglia Joestar, e del suo fratellastro Dio Brando. Adottato dal padre di Jonhatan dopo essere rimasto orfano, il giovane nel corso del tempo si rivelerà essere il più grande dei mali mai affrontati dalla nobiliare famiglia inglese. Non andiamo oltre per evitare spiacevoli spoiler, ma è bene sottolineare una questione molto importante: nelle successive righe, essendo questo un articolo dedicato a una storia nota da oltre trent'anni, potreste perdere l'effetto sorpresa della prima lettura.

Il bacio a Irina, lo sfregio di Dio Brando

Per ferire indirettamente Jonathan, Dio Brando rubò il primo bacio a Irina: l'amata del rampollo dei Joestar e che, alla fine di questa storia, diverrà sua sposa. Non è di per sé l'atto a essere importante, bensì la diretta conseguenza.

Irina, pur di non non lasciare "traccia" di quell'esperienza, decise di lavarsi la bocca con dell'acqua presente in una putrida pozzanghera. Un alto picco d'orgoglio femminile che fece andare di matto Dio Brando tanto da spingerlo a picchiarla in pubblico.

L'assassinio di George Joestar I

Forse la morte di George Joestar I è il più di svolta più importante in Phantom Blood e, in generale, il più incisivo sulla crescita del protagonista principale. Il padre di Jonathan infatti, per proteggere il figlio dal colpo mortale inferto da Dio Brando, si frappone ai due contendenti dando in scena uno dei momenti più tristi e drammatici dell'opera.

Qui avviene ufficialmente l'unione tra la maschera vampiresca e Dio Brando e, proprio da questo esatto momento, si innescano una serie di eventi che porteranno infine Jonhatan a scontrarsi con l'assassinio di suo padre.

Will Antonio Zeppeli, dare la vita per il proprio allievo

Senza entrare nel dettaglio dell'efferata battaglia tra gli scagnozzi di Dio Brando e il gruppo di Joestar, il climax più alto è senza alcuna ombra di dubbio la morte di Will Antonio Zeppeli: il maestro che insegnò a Jonathan la micidiale arte delle onde concentriche, l'arma definitiva per combattere i demoniaci poteri del nemico.

Per salvare la vita al proprio allievo, Zeppeli finì per rimanere ucciso dalla catena spezzacollo di Tarkus (un temibile scagnozzo di Dio Brando) dando infine vita a un commovente commiato tra i due amici in punto di morte.

Jonathan vs Dio

Come nella più classica delle trame incentrate nella lotta tra il bene e il male, anche in Phantom Blood si consuma la battaglia finale (o forse no?) tra Jonathan Joestar e Dio Brando.

Lo scontro è brutale e sanguinolento ed è doveroso sottolineare come un cerchio si chiuda quando, nelle battute finale, il protagonista laceri la carne del nemico con lo stesso coltello utilizzato per assassinare suo padre. La vendetta, e mai come stavolta il detto è azzeccato, va servita lenta e con durezza.

La morte di Jonathan

Pensavate che tutto finisse così? Macchè, il momento più indimenticabile di Phantom Blood è l'inattesa vendetta di Dio Brando. Il buon Jonathan infatti, dopo essersi sposato e partito in luna di miele con Irina, viene nuovamente attaccato dalla testa mozzata dal corpo di Dio Brando in mare portando in scena un ultimo, drammatico, scontro: ferito mortalmente, il protagonista utilizzò le onde concentriche per far esplodere la nave assieme a lui e Dio Brando.

In tal modo, riuscì a far scappare la sua amata, suo figlio (che ritroveremo poi....) e un'altra bambina. La scena conclusiva di questo arco narrativo, a distanza di molti anni, risulta essere una delle più amate e apprezzate dell'intera saga de "Le Bizzarre Avventure di Jojo".