Lupin III: l'evoluzione delle sigle italiane dell'anime

Con l'arrivo delle serie di Lupin III su Prime Video, ripercorriamo l'evoluzione delle sigle italiane dell'anime tratto dal manga di Monkey Punch.

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Pochi anime possono vantare la fortuna e la longevità di Lupin III: nato nel 1967 sulle pagine di Weekly Manga Action per mano del mangaka Monkey Punch, al secolo Kazuhiko Kato, le avventure di Arsenio Lupin III e soci sono diventate anime nel 1971. Anime dal così grande successo in patria da far sì che venisse esportato nei paesi tutto il mondo, tra cui ovviamente anche l'Italia.

È il 1979 quando Lupin III arriva sugli schermi televisivi nostrani, portando con sé non solo uno dei personaggi animati più amati di sempre, ma anche un'occasione per creare alcune delle più famose e iconiche sigle dei "cartoni animati", riconoscibili anche solo con poche note.

Se l'opportunità giusta per riscoprirle e riascoltarle tutte è l'arrivo delle serie animate di Lupin III sul catalogo di Prime Video, con questo articolo ci soffermeremo sui testi e sulla musica delle sigle: cosa dicono dell'anime, come cambiano negli anni e, a conti fatti, che immagine ne restituiscono? Scopriamolo insieme!

Planet O

Al suo arrivo in Italia, ciascuno degli episodi de Le avventure di Lupin III era preceduto da un brano dalle sonorità elettroniche e decise: Planet O. Non si tratta di una sigla creata ad hoc, ma piuttosto di una canzone francese cantata da Daisy Daze and the Bumble Bees, con un testo (in inglese) che non rimanda in alcun modo a Lupin III. Piuttosto, sembra ispirarsi al romanzo erotico-BDSM Histoire D'O: la canzone parla infatti di un gruppo di alieni venuti dal "Pianeta O" per rapire una ragazza ("We are pirates from the Planet O / We'll enslave you, we will break your soul"), che vorrebbe solo essere lasciata in pace dai suoi aguzzini ("Please don't touch me, do you hear me? / I'm a lady, just a baby").

Chiaramente il testo non dà nessuna indicazione sul protagonista della serie - ancora oggi è un mistero il motivo per cui una simile canzone sia stata scelta come sigla, con l'unica spiegazione plausibile legata alla dualità di voci maschile e femminile a richiamare Lupin e Fujiko. La scelta di una musica elettronica e ritmata come quella di Planet O, probabilmente, da una parte voleva richiamare il carattere action della serie, dall'altro attrarre un pubblico di giovani, dato che ancora nessuno conosceva Lupin III.

Lupin (Fisarmonica)

Di Franco Micalizzi e Franco Migliacci, conosciuto anche come Il valzer di Lupin, questo è senza dubbio uno dei brani più noti legati a Lupin III, utilizzato dal 1981 come opening per Le nuove avventure di Lupin III. L'inconfondibile fisarmonica di apertura predispone un mood ben diverso da Planet O: se sintetizzatori e ritmo forsennato sottolineavano la dinamicità delle azioni dell'anime, qui c'è un richiamo alle origini francesi di Arsène Lupin, nonché all'idea di ladro gentiluomo che da sempre Lupin III si porta dietro.

Il testo, interpretato da Irene Vioni con l'accompagnamento dell'Orchestra Castellina-Pasi, ricama infatti sull'immagine di un ladro esperto ed elusivo ("Chi lo sa che faccia ha? / Chissà chi è"), nonché di un vero tombeur de femmes ("Se gioielli e denari e tesori non ho / A Lupin il mio cuore darò"). Tuttavia, inciampa nel definirlo, nella versione estesa, un moderno Robin Hood: "Ruba i soldi solo a chi ce n'ha di più / Per darli a chi non ne ha" è una licenza poetica che si spinge troppo in là, dato che il codice da "ladro gentiluomo" di Lupin gli impone sì di rubare ai più facoltosi, senza però dare nulla a nessuno. Ciò che spinge Lupin alle sue azioni non è infatti una velleità da giustiziere sociale, ma piuttosto una semplice volontà di soddisfare il proprio ego: è il piacere che prova nel rubare il motore che muove la sua attività di ladro.
  
L'introduzione di un punto di vista femminile sul personaggio di Lupin III è comunque particolarmente calzante, a maggior ragione vista la sua tendenza a comportarsi da cascamorto e la presa che Fujiko Mine ha su di lui: già dagli anni '80, componente action a parte, era chiaro ed evidente anche per l'audience italiana che amore e sensualità fossero una fetta importante del cuore di questo anime.

Lupin, l'incorreggibile Lupin

"O O O O O O O!": una fila di O che, se precedute dal nome di questa sigla, non si possono che leggere cantando. Lupin, l'incorreggibile Lupin, cantata da Enzo Draghi, dal 1987 è diventata non solo la sigla di apertura della terza e omonima serie di Lupin III, ma anche delle repliche dei precedenti episodi: per questo motivo, è probabilmente la più famosa e amata tra le sigle dell'anime.

Archiviato il valzer parigino della precedente opening, Lupin, l'incorreggibile Lupin ha sonorità che strizzano l'occhio, oltre che agli anni '80 di cui è figlia, anche a Planet O. Questa volta, però, il testo è scritto ad hoc per il nostro eroe: il protagonista viene qui descritto come un amante del rischio ("Con il rischio gioca sempre perché / Per lui nulla di impossibile c'è") che, sprezzante del pericolo, mette a segno i suoi colpi senza mai farsi catturare, tanto da venire definito "l'inafferrabile".

Questa sigla predilige quindi l'aspetto action dell'anime, tralasciando del tutto quello amoroso centrale invece nella precedente. Un piccolo dettaglio, tuttavia, fa intendere che nessuno di è dimenticato del fascino di Lupin sul sesso opposto: è la voce femminile che sussurra "Sei furbo Lupin!" dopo il ritornello, come fosse una sua fan.

Hello Lupin

Dal 2004 a cantare le gesta di Lupin III è Giorgio Vanni, re delle sigle televisive italiane: il primo brano con cui lo fa è Hello Lupin, voluta da Mediaset in occasione delle repliche della serie e quindi non legata a una particolare stagione dell'anime.

Sound e testo si rifanno volutamente alla precedente sigla, di cui Hello Lupin può essere vista come un "aggiornamento": pur con le sonorità dei più moderni anni 2000, la musica resta ritmata e decisa, a connotare ancora una volta la componente adrenalinica dell'anime. Il testo ripropone l'iconico aggettivo "incorreggibile", ma è forse fino a questo punto la più completa nell'abbozzare una psicologia del personaggio in qualche minuto di canzone.

Oltre alle già decantate abilità di ladro di Lupin, qui si parla infatti della sua fortuna con le signore ("Tra mille brividi per colpi mitici / E teneri rendez-vous") e del suo caratteristico modo di fare ("Prenderla in ridere un po' come fa lui / Astuto e pratico, super simpatico"), mai menzionato prima del 2004.

Lupin, un ladro in vacanza

Per la sua seconda sigla dedicata a Lupin III, in occasione della quarta serie Lupin III - L'avventura italiana, Giorgio Vanni viene affiancato da Moreno in quello che è a tutti gli effetti un brano rap, sebbene con toni più scanzonati rispetto al solito: il brano doveva infatti rispecchiare l'ambientazione dei nuovi episodi, che vedevano Lupin mettere a segno i suoi colpi da maestro in Italia.

Non è un mistero che questa sia la meno amata tra le sigle di Lupin, tanto che al momento della sua uscita venne persino creata una petizione per chiedere di rimuoverla: il motivo è da ricercarsi nel fatto che è anche la meno riuscita, sotto ogni punto di vista.

Scritto dai due interpreti e da Max Longhi, il testo ha il merito di fare per la prima volta menzione dei compagni di Lupin, con Goemon pronunciato correttamente in giapponese anziché in italiano storpiato "Ghemon", ma per il resto risulta un po' pieno di cliché che poco si adattano al materiale che accompagna. Lupin viene infatti accomunato a un qualsiasi ladro da appartamento quando Moreno esorta l'ascoltatore a "Chiudere finestre e porte", senza contare un certo tono politico/polemico nel sentire una frase come "Mi hanno detto che un ladro è in vacanza / Tanto da noi ne hanno visti abbastanza".

Volendo sorvolare sullo strafalcione della Monna Lisa, chiamata in causa pur trovandosi a migliaia di chilometri dal teatro di questa serie di Lupin III, il ritornello inneggia a "calcio, mafia e zombie": trattandosi di una sigla composta da italiani per italiani, forse, gli stereotipi era meglio lasciarli fuori.

Lupin, ladro full-time

Si può dire, al netto di quanto osservato finora, che l'ultima sigla di Lupin sia un riassunto delle tematiche delle precedenti. Lupin, ladro full-time, realizzata per aprire gli episodi della quinta serie Lupin III - Ritorno alle origini, lascia da parte rap, pizza e mandolino per un ritorno a un sound più classico, sia per quanto riguarda la storia delle sigle di Lupin, sia per quanto riguarda l'attività musicale made in Mediaset.

Quanto detto in passato sul conto di Lupin si ritrova tutto qui, condensato nel ritornello, firmato come l'intero brano da Alessandra Valeri Manera: nelle quattro righe "Lupin ladro full time, più geniale che mai / Con grande abilità rubi ciò che ti va / Ma per Fujiko sai, poi ti cacci nei guai / Lupin ladro full time, più geniale che mai", il testo fa emergere il suo amore per Fujiko, la sua passione per il rubare e la sua abilità nel farlo.

Niente di nuovo, quindi, ma è interessante notare come - se i riferimenti all'Italia degli stereotipi della precedente sigla non contano - in Lupin, ladro full-time c'è per la prima volta un'allusione diretta e dettagliata alla trama della serie a cui si riferisce ("In Francia nascono le tue radici / Ci sei tornato insieme con gli amici / Per rapinare un sito digitale / Di tutta la moneta virtuale").

Rubami ancora il cuore

La quinta serie di Lupin III è inoltre la prima, nella sua versione italiana, ad avere una sigla ending che non sia un brano riciclato o la versione strumentale della opening: si tratta di Rubami ancora il cuore, interpretata ancora una volta da Giorgio Vanni in duetto con Alessandra Bordiga e scritta da Alessandra Valeri Manera.

È un brano che prende uno degli argomenti chiave delle sigle di Lupin, ovvero l'amore, e ne fa il proprio centro con una sonorità soft finora inedita: in questa sorta di ballata movimentata, le voci di Vanni e della Bordiga interpretano i sentimenti di Lupin e Fujiko, raccontando la loro travagliata e sofferta storia d'amore. Si tratta di un'interessante novità in questa lista: mai fino a questo momento era stato approfondito, solo dalla sigla, il rapporto tra i due amanti.