Made in Abyss: il futuro dell'anime tratto dal manga di Akihito Tsukushi

Ripercorriamo il franchise di Made in Abyss, nato dal manga di Akihito Tsukushi, in attesa di novità sul seguito dell'adattamento animato.

Made in Abyss: il futuro dell'anime tratto dal manga di Akihito Tsukushi
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Made in Abyss è senza dubbio uno degli anime rivelazione degli ultimi anni. Adattamento del manga di Akihito Tsukushi, la serie dello studio Kinema Citrus ha fatto breccia nel cuore degli appassionati sin dai primi episodi della trasmissione televisiva, avvenuta nell'estate del 2017, e ha saputo distinguersi per un comparto tecnico di primissimo livello e per una storia coinvolgente e toccante. Attualmente il manga è arrivato al nono volume e sono in molti a desiderare un seguito animato delle avventure di Riko, Reg e Nanachi nelle terrificanti profondità dell'Abisso.

In attesa di nuove informazioni sul già confermato sequel di Made in Abyss e nella speranza che arrivi presto un annuncio del film Dawn of the Deep Soul per il nostro Paese, ripercorriamo le tappe di un franchise peculiare partito in sordina e salito alla ribalta grazie all'adattamento animato. Vi ricordiamo che la prima - e al momento unica - stagione di Made in Abyss è disponibile in streaming su VVVVID, Netflix e Amazon Prime Video anche col doppiaggio italiano.

La genesi di un mondo fantastico

Le origini di Made in Abyss risalgono al 2012, quando il manga inizia la sua serializzazione sulle pagine della rivista digitale Web Comic Gamma dell'editore Takeshobo. Si tratta dell'opera di debutto dell'autore Akihito Tsukushi, specializzato nel campo delle illustrazioni, e originariamente Made in Abyss nasce proprio come libro illustrato per ragazzi, ma poi si evolve in una storia a fumetti. La serie è tuttora in corso con periodicità irregolare e conta attualmente nove volumi cartacei, pubblicati anche nel nostro paese da J-Pop. Stando alle parole del suo creatore (leggete la nostra intervista ad Akihito Tsukushi) il finale della serie è già stato deciso e attualmente ci troviamo a circa metà del racconto. In un mondo fantastico, ai bordi della città di Orth esiste un'enorme voragine di profondità e origini sconosciute denominata l'Abisso.

Tale luogo, suddiviso in strati, è abitato da strane e pericolose creature ed è pieno di reliquie del passato che spingono gli umani ad avventurarsi al suo interno per poterle recuperare. Riko è una bambina orfana che sogna di diventare un Cercatore - così vengono chiamati i temerari esploratori dell'Abisso - proprio come la madre da tempo scomparsa.

Un giorno, durante un addestramento sul ciglio dell'Abisso, Riko incontra un robot dalle sembianze umane di nome Reg. Un evento che segnerà l'inizio di una grande avventura per i due protagonisti nelle terrificanti profondità della voragine, dove incontreranno nemici ma anche alleati di ogni sorta.

Nonostante la serializzazione a tratti incostante e alcuni passaggi meno riusciti (soprattutto nei primi volumi), dovuti all'inesperienza dell'autore nel campo della narrazione a fumetti, Made in Abyss ha ricevuto un ottimo consenso di critica e di pubblico in patria, soprattutto dopo l'introduzione del personaggio di Nanachi, divenuto immediatamente il più apprezzato dai lettori.

Un successo che ha permesso alla serie di essere nominata all'undicesima edizione del prestigioso premio Manga Taisho, destinato a rafforzarsi e a esplodere in tutto il mondo con l'arrivo dell'adattamento animato. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno che ha sorpreso tutti: staff, pubblico e (con tutta probabilità) anche lo stesso autore.

Dal piccolo al grande schermo

Annunciato nel dicembre del 2016, l'anime di Made in Abyss va in onda sulla TV giapponese dal luglio al settembre dell'anno successivo per un totale di 13 episodi. La serie è realizzata dallo studio d'animazione Kinema Citrus (Revue Starlight, The Rising of the Shield Hero), con la regia di Masayuki Kojima e la sceneggiatura di Hideyuki Kurata.

Alle musiche troviamo il giovane compositore australiano Kevin Penkin, una rarità nel panorama dell'industria dell'animazione giapponese. L'anime viene licenziato in Italia da Dynit che lo trasmette in simulcast su VVVVID nello stesso periodo, e che nel settembre 2020 ne annuncia il doppiaggio e l'arrivo in home video a partire da marzo 2021.

La versione animata adatta i primi tre volumi del manga, e lo fa in maniera splendida. Grazie al lavoro di uno staff in stato di grazia - in primis Kevin Penkin che firma una delle colonne sonore più memorabili degli ultimi anni - la serie non solo traspone perfettamente il contenuto dell'opera di Tsukushi, ma riesce a limare anche alcuni dei precedentemente menzionati difetti di gioventù, rendendola superiore all'originale dal punto di vista del ritmo della narrazione.

L'assenza dello stile di disegno incredibilmente espressivo del mangaka viene compensata da un comparto tecnico e artistico di eccellente fattura, che pur non brillando per disegni e animazioni riesce a far immergere lo spettatore nel magico e affascinante, ma al tempo stesso abominevole e pericoloso, mondo dell'Abisso.

Il risultato di questa poderosa alchimia è una delle migliori serie anime degli ultimi anni, un viaggio straordinario che ha tenuto incollate allo schermo migliaia di spettatori in tutto il mondo, complice anche un intenso episodio finale, e che ha permesso al manga di Akihito Tsukushi di farsi conoscere al di fuori del Giappone e della ristretta nicchia di appassionati che possedeva fino a quel momento. Se volete saperne di più, leggete la nostra recensione di Made in Abyss.

Il riscontro estremamente positivo ottenuto ha convinto i produttori e lo staff di Kinema Citrus a proseguire l'adattamento in forma animata, dando vita a una trilogia cinematografica in cui i primi due film rappresentano una rielaborazione della versione televisiva, mentre il terzo, intitolato Made in Abyss: Dawn of the Deep Soul, è a tutti gli effetti un seguito in quanto basato sul contenuto del quarto e quinto volume del manga.

Uscito nei cinema giapponesi il 17 gennaio 2020 e lungo 105 minuti, Dawn of the Deep Soul è stato ancora una volta acclamato dal pubblico e dalla critica grazie alla sua qualità produttiva e al suo tono più adulto e oscuro, come chi ha letto quei volumi dell'opera cartacea sa bene. La pellicola è ancora inedita in Italia, ma siamo fiduciosi che Dynit colmerà presto questa lacuna visto il forte interesse manifestato nei confronti del brand.

Il futuro della versione animata

Lo scorso gennaio, grazie a un video promozionale con annesso artwork, è arrivata la notizia che tutti i fan attendevano con trepidazione: un sequel di Made in Abyss è attualmente in produzione. Tuttavia Kinema Citrus non ha rilasciato ulteriori informazioni in merito a questo annuncio. Non sappiamo perciò, come succede spesso in questi casi, se si tratterà nuovamente di un film oppure di una serie televisiva, lo status dei lavori né tanto meno il periodo di uscita.

Visto che Dawn of the Deep Soul risale ormai a più di un anno fa, è ragionevole supporre l'arrivo del seguito animato di Made in Abyss nel corso del 2021. È bene ricordare tuttavia che lo studio è impegnato anche con la seconda stagione di The Rising of the Shield Hero, il cui debutto è confermato per quest'anno salvo rinvii imprevisti.

Non è dunque scontato che la nuova avventura di Riko e Reg possa accompagnarci già nei prossimi mesi, in quanto Kinema Citrus è un'azienda di piccole dimensioni che finora non ha mai lavorato a troppi progetti contemporaneamente. Per quanto riguarda la forma, la situazione è ben diversa rispetto a quella che, due anni fa, ha caratterizzato l'annuncio di Dawn of the Deep Soul.

Grazie a una serializzazione più regolare del manga, lo staff stavolta ha a disposizione molto più materiale, corrispondente a circa quattro volumi e sufficiente a coprire un nuovo anime televisivo con i classici 12-13 episodi, in una situazione molto simile a quella che stiamo avendo con la recentemente annunciata seconda stagione di Demon Slayer.

In attesa di maggiori informazioni in merito al nuovo sequel animato di Made in Abyss, che ci auguriamo possano arrivare presto, quello che è certo è che mai come adesso, se non l'avete ancora fatto, vi raccomandiamo di recuperare la prima stagione dell'anime e magari, qualora fosse di vostro gradimento, anche il manga nell'edizione italiana di J-Pop.

Quello creato da Akihito Tsukushi è senza dubbio uno dei mondi di fantasia più originali e intriganti mai concepiti, nonché uno dei franchise più peculiari e atipici del recente panorama artistico giapponese, e non vediamo l'ora di immergerci nuovamente nei misteriosi segreti dell'Abisso. Speriamo di poterlo fare il prima possibile.