Manga Taisho: storia di un premio importante dell'editoria giapponese

Il Manga Taisho è uno dei riconoscimenti più prestigiosi dell'editoria manga giapponese. Scopriamo la sua storia e la sua importanza.

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Il mondo dell'intrattenimento è pieno di premi di settore, siano questi assegnati dal pubblico o dalla critica specializzata: pensiamo al cinema e ai suoi celeberrimi Premi Oscar, la televisione con gli Emmy Awards, l'Eisner Award per il fumetto statunitense (e internazionale), e moltissimi altri esempi di una lista sterminata. I manga non fanno eccezione: esattamente come per anime, light novel, film e in generale qualsiasi tipologia di prodotto del mondo dell'intrattenimento, in Giappone esistono numerosi premi dedicati ai lavori fumettistici.

Oltre a quelli assegnati dai singoli editori (pensiamo per esempio a Kodansha e Shogakukan), uno dei più prestigiosi e longevi di questo settore è il Premio Culturale Osamu Tezuka. Un altro esempio più recente, anche se non si tratta di un vero e proprio premio, è la classifica Kono Manga ga Sugoi! di Takarajimasha: dal 2006, l'editore pubblica annualmente un mook, tipologia di volume a metà fra libro e rivista destinata al circuito librario, dal titolo traducibile come "Questo manga è figo!" (volendo anche al plurale), dove vengono indicati i migliori manga degli ultimi mesi sia per il pubblico maschile che per quello femminile.

Nel decennio appena trascorso un altro premio del fumetto giapponese sta acquisendo sempre più considerazione: stiamo parlando del Manga Taisho. Andiamo a scoprire le origini e l'importanza di questo prestigioso riconoscimento.

Un premio per gli esordi promettenti

Istituito nel 2008, il Manga Taisho (il secondo termine in originale significa "primo premio") è un riconoscimento annuale del mercato fumettistico giapponese, assegnato dagli esperti del settore. Una commissione formata da librai e gestori delle fumetterie nipponiche seleziona, attraverso una prima votazione, un numero variabile di titoli per la nomination, di solito poco più di dieci, e successivamente, con una seconda votazione, viene eletto il vincitore. La data della cerimonia per la consegna del premio è anch'essa variabile ma si tiene quasi sempre nella seconda metà di marzo. La particolarità di questo premio è che i candidati vengono selezionati fra tutti i manga pubblicati nell'anno corrente con un massimo di otto volumi all'attivo, una volta superata questa soglia un'opera non diventa più eleggibile.

Il Manga Taisho è dunque un riconoscimento istituito per promuovere i manga relativamente recenti: laddove è innegabile che questa scelta abbia le sue controindicazioni (sappiamo bene la deriva che hanno preso certi fumetti seriali dopo i primi, promettenti numeri), è anche vero che si tratta di un ottimo modo per dare visibilità a opere meritevoli che altrimenti potrebbero passare inosservate.

Affermazione che assume ulteriore senso se guardiamo la lista di tutti i manga vincitori fino a questo momento. Per ogni annata, riportiamo il titolo dell'opera in lingua italiana o inglese, se esiste la traduzione ufficiale, l'autore e (laddove presente) l'editore italiano:

2008 - Gaku: Minna no Yama - Shinichi Ishizuka
2009 - Chihayafuru - Yuki Suetsugu
2010 - Thermae Romae - Mari Yamazaki (Star Comics)
2011 - Un marzo da leoni - Chika Umino (Panini Comics)
2012 - Silver Spoon - Hiromu Arakawa (Panini Comics)
2013 - Our Little Sister - Akimi Yoshida (Star Comics)
2014 - I giorni della sposa - Kaoru Mori (J-Pop)
2015 - Disegna! - Akiko Higashimura (J-Pop)
2016 - Golden Kamui - Satoru Noda (J-Pop)
2017 - Hibiki: Shosetsuka ni Naru Hoho - Mitsuharu Yanamoto
2018 - Beastars - Paru Itagaki (Panini Comics)
2019 - Astra Lost in Space - Kenta Shinohara (Star Comics)
2020 - Blue Period - Tsubasa Yamaguchi

Considerazioni e influenze

Fra i vincitori del Manga Taisho figurano alcuni dei manga più belli e di successo usciti negli ultimi anni, come lo splendido slice of life storico I giorni della sposa, i pregevoli Un marzo da leoni e Our Little Sister, l'adrenalinico Golden Kamui e il sorprendente Beastars, protagonista di un ottimo adattamento animato giunto di recente su Netflix. Un'altra considerazione interessante che emerge da questa lista è la prevalenza di mangaka donne, un bel segnale se consideriamo la centralità della figura maschile anche in questo ramo del mondo dell'intrattenimento. Allo stesso modo possiamo trovare una grande varietà di generi e target di riferimento, dallo shonen (Astra Lost in Space) al josei (Chihayafuru, Disegna!), non solo fra i vincitori ma anche fra gli altri manga nominati nel corso delle varie edizioni del premio.

Per quanto riguarda l'importanza del Manga Taisho nell'editoria manga del nostro paese, la prima cosa che salta all'occhio è che più della metà dei vincitori sono pubblicati in Italia: l'ultimo in ordine di arrivo è Astra Lost in Space, annunciato da Star Comics un anno fa poco dopo la vittoria del premio, in tempo per il relativo adattamento animato andato in onda durante l'estate del 2019. Ma non solo, anche fra gli altri nominati vi sono moltissimi lavori che godono o godranno di un'edizione italiana.

È il caso per esempio di Chainsaw Man, manga di Tatsuki Fujimoto serializzato su Weekly Shonen Jump e candidato all'edizione 2020 del premio, che arriverà nel nostro paese quest'anno grazie a Panini Comics. È innegabile quindi come il prestigioso riconoscimento rappresenti per gli editori un ottimo motivo per l'acquisizione di una nuova licenza, sia a livello qualitativo che pubblicitario, e siamo pronti a scommettere che anche il vincitore del Manga Taisho 2020 Blue Period verrà presto annunciato per il mercato italiano. Sorte che speriamo venga condivisa anche dal celebre Spy x Family, uno dei principali favoriti per la vittoria dell'ultima edizione.