My Hero Academia: alla scoperta del 18° volume del manga

Grazie a Edizioni Star Comics abbiamo potuto leggere il Volume 18 del manga di Kohei Horikoshi: la battaglia contro la yakuza giunge al termine.

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Deku ha corso a perdifiato per i corridoi dell'Hassaikai. Il covo del gruppo criminale guidato dal perfido Chisaki è un dedalo di pericoli e insidie, ma alla fine Midoriya ha fatto irruzione proprio quando il suo senpai, Mirio Togata, stava per soccombere sotto i colpi implacabili di Overhaul. È uno dei momenti finali, questo, del Volume 17 di My Hero Academia, ma ora si va avanti. Ora prende vita la battaglia finale tra gli Heroes e la yakuza: sul piatto c'è la liberta della piccola Eri, una bimba in possesso di un Quirk capace di riavvolgere a piacimento i superpoteri altrui. Caricandosi la bambina sulle spalle, Deku ha sfruttato le capacità di Eri per massimizzare l'efficacia del One for All e si prepara a cimentarsi nel duello finale contro il villain. Il 18° volume di My Hero Academia, edito da Star Comics per l'Italia, ci porta nel vivo dello scontro, a cavallo tra la conclusione di un arco narrativo e l'inizio di un altro. Gettiamoci anche noi a capofitto nell'analisi del tankobon, recentemente giunto sui nostri scaffali.

Saraba da...

Come già detto, possiamo dividere il racconto di questo volumetto in due grandi blocchi. Da un lato abbiamo la pirotecnica e agrodolce conclusione dell'arco narrativo incentrato sulla lotta contro la Yakuza. Lo scontro finale che si consuma tra Izuku e Chisaki esplode in una serie di tavole da capogiro, nelle quali il sensei Horikoshi ha riversato tutta la frenesia del proprio tratto di disegno.

La saga in questione si conclude nel segno del dramma e regala uno dei momenti più intensi e commoventi di tutta l'opera, seppur forse in alcuni casi la messa in scena diventa un tantino frettolosa. Non staremo a raccontarvi i dettagli, in modo da non spenderci in scomodi spoiler, ma le pagine finali dell'arco narrativo con antagonista Overhaul consacrano la più recente avventura di Midoriya e soci: una storia matura, segnata da spunti estremamente attuali e soprattutto la consapevolezza di essere finalmente nel mondo dei grandi.

Lontani dalla sicurezza e dalla protezione del liceo Yuei, infatti, il protagonista e i suoi compagni stanno svolgendo uno speciale tirocinio presso agenzie di Heroes professionisti e hanno dovuto imparare a proprie spese cosa significa agire in un contesto di reale pericolo.

Nulla di apparentemente più semplice per gli studenti della classe 1-A, che da quasi un anno ormai affronta con coraggio le macchinazioni dell'Unione dei Villain. Ciò di fronte a cui gli aspiranti eroi non si erano ancora trovati faccia a faccia, perlomeno concretamente, è lo spettro della morte: la consapevolezza che, nel campo dei Pro Hero, mettere in gioco la propria vita è una scommessa pericolosa.

Esami di riparazione

Le vicende che si susseguono all'arco di Overhaul mettono in piedi un racconto di transizione che traghetta lentamente i protagonisti verso un time-skip che ci porterà nella stagione invernale (le cui vicende sono narrate proprio nelle più recenti pagine del manga, come il capitolo 221 di My Hero Academia).

Prima che ciò accada, però, sarà necessario tornare dalle parti di coloro che sono rimasti esclusi dalla missione di assalto allo Hassaikai, ovvero gli altri ragazzi della classe A. Non solo: occorre farei conti con le conseguenze delle azioni di Chisaki, su tutte l'eredità che ha lasciato nella piccola e instabile Eri. Per di più, l'Unione dei Villain è uscita nuovamente allo scoperto e fa ulteriori mosse volte a mettere la società degli Heroes in ginocchio, mentre Shoto Todoroki e Katsuki Bakugo devono fare i conti con gli esami di riparazione: essendo stati bocciati dall'esame per ottenere la licenza provvisoria, i due giovani dovranno sostenere un corso di recupero per mettersi in pari con i loro amici.

Saranno accompagnati dagli studenti della Shiketsu, tra i quali l'energico Inasa - il quale, se ben ricordate, aveva preso di mira Shoto per regolare un vecchio conto in sospeso e ha causato la bocciatura del figlio di Endeavor, provocandolo di continuo al fine di battersi con lui durante la simulazione di salvataggio. Le battaglie da sostenere per ottenere la tanto ambita licenza provvisoria si riveleranno più sorprendenti di quel che ci si aspettava e, anzi, finiscono col trasformarsi in una serie di situazioni di comicità assoluta in cui persino personaggi dalle tinte cupe come Todoroki si ritrovano coperti di ridicolo.

Sullo sfondo di queste situazioni assurde, però, prendono corpo una serie di sotto-trame fondamentali agli sviluppi futuri: Endeavor, stesso, ad esempio, sta cominciando a fare i conti con il suo nuovo status quo. Dal momento che Allmight, privo del One for All, è stato costretto a ritirarsi, adesso è il padre di Shoto ad essere il Number One Hero. Endeavor, tuttavia, inizia a chiedersi cosa serva per essere il nuovo Simbolo della Pace.

L'ombra di Allmight grava sulla sua figura come un'enorme montagna che sovrasta una collina, e per l'eroe fiammeggiante non sarà facile capire quale dovrà essere la sua strada. Questa storyline, in ogni caso, esploderà nei prossimi volumi, quando la società degli Heroes dovrà ridisegnare a sua volta il suo status quo in seguito al pensionamento del suo paladino più importante.

My Hero Academia - Manga Il 18° volume di My Hero Academia è un tankobon di transizione: a cavallo tra la commovente conclusione della saga di Overhaul e l'inizio di una serie di eventi che traghetteranno l'opera verso un mini-arco futuro, quello che vi ritroverete tra le mani è un importante crocevia ai fini degli sviluppi successivi. Il sensei Horikoshi, questa volta, ci ha deliziato con una messa in scena spettacolare ma forse a tratti frettolosa, eppure non ha ancora perso tutto l'estro del suo particolare disegno.