My Hero Academia: l'analisi del doppiaggio italiano di Mediaset Italia 2

Analizziamo il lavoro di adattamento e doppiaggio a cura dello Studio Merak dopo aver visto i primi tre episodi di My Hero Academia in italiano.

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My Hero Academia ha finalmente esordito in lingua italiana, animando la prima serata di lunedì 17 settembre su Mediaset Italia 2. L'emittente ha finalmente portato in Italia una delle serie anime più acclamate negli ultimi anni, ed è decisa a mettersi subito in pari con la trasmissione originale: giunta in patria quasi al termine della Stagione 3, l'opera dei ragazzi di Studio BONES sarà trasmessa ogni lunedì a partire dalle 21:15 fino al termine della Stagione 2, con una cadenza di tre episodi in una sola serata. Dopo aver visionato le prime tre puntate in lingua italiana, dunque, siamo ora in grado di lanciarci in qualche riflessione preliminare sul doppiaggio e adattamento nostrano, avendo potuto ascoltare in azione alcune delle voci italiane ufficiali che interpretano i protagonisti dell'adattamento del manga shonen di Kohei Horikoshi, che nel nostro Paese viene pubblicato da Edizioni Star Comics.

Tra nomi e pronunce

Guardare un anime doppiato in italiano, per i puristi del doppiaggio originale, è sempre un colpo al cuore. Troppo spesso, nell'ultimo ventennio, il lavoro di adattamento e traduzione operato su nomi o terminologie è risultato essere impietoso. In tal senso, questi tre episodi iniziali della prima stagione di My Hero Academia ci hanno suscitato sensazioni contrastanti.
Il doppiaggio dell'anime di Studio BONES, effettuato dallo studio Merak per la trasmissione sui canali Mediaset, sembra aver tenuto conto di alcuni stilemi propri della grammatica giapponese soltanto in parte. Iniziamo proprio dal protagonista: il nostro Deku porta il nome di Midoriya Izuku, che in lingua italiana viene pronunciato Midorìa Ìzuku, ponendo gli accenti sul dittongo tra la "i" e la "y" nel suo cognome e sulla "i" presente all'inizio del suo nome di battesimo. La pronuncia è corretta solo a metà: se è vero che il nome di battesimo viene enunciato correttamente, la giusta accentazione del cognome dovrebbe essere piuttosto Midòriya. Stessa sorte è toccata al suo acerrimo rivale: Katsuki Bakugo compare, al pari del protagonista, già nel primo episodio della serie televisiva, poiché i due sono amici sin dall'infanzia nonché compagni di scuola alle medie. La dicotomia tra i due, inoltre, sarà uno dei temi portanti del racconto imbastito da My Hero Academia, dunque il personaggio di Bakugo risulta particolarmente centrale anche in fase di adattamento e interpretazione del suo carattere. La pronuncia corretta, tenendo conto della fonetica originale, è Kàtsuki Bàkugo, ponendo l'accento sulla prima sillaba in entrambe le parole, dal momento che si tratta di termini composti da tre sillabe (ka-tsu-ki, ba-ku-go): il doppiaggio Merak, se da un lato enuncia correttamente Bàkugo, sbaglia la pronuncia di Katsuki, lasciandolo risuonare come Katsùki.

Per contro, invece, il Kacchàn pronunciato da Deku in lingua italiana sembra tener conto della pronuncia corretta del composto da Katsuki e il suffisso vezzeggiativo -chan.
Un piccolo appunto, inoltre, sul modo in cui i personaggi chiamano All Might: l'adattamento italiano pone l'accento su "All" piuttosto che "MIght", come se il nome del Simbolo della Pace dovesse essere un'unica parola da pronunciare tutta d'un fiato. In sostanza, per l'edizione italiana di My Hero Academia è come se fosse "Àllmight" piuttosto che "All Might", con l'accento posto sulla i di "Might". Per finire, invece, sembra che l'adattamento nostrano abbia scelto di mantenere il termine "Villain" per definire i supercriminali che compongono l'immaginario, mentre il termine "Heroes", che viene utilizzato nel manga e nell'anime originale, è stato sostituito semplicemente con il nostrano "Eroi". La parola "Quirk" viene pronunciata con una forte enunciazione inglese, nella quale la "i" tende quasi a scomparire tra la "u" e la "r", ma alle volte - esattamente come nelle traduzioni operate nel simulcast italiano - non viene disdegnato neanche l'utilizzo del termine "Unicità".

Gli interpreti

Sul fronte della recitazione, possiamo definirci soddisfatti, in linea generale, per la scelta delle voci selezionate per ciascuno dei personaggi finora comparsi. Reputiamo consona, ad esempio, l'interpretazione di Simon Lupinacci per Izuku: il doppiatore di Gai Ogata in Sword Gai, di Lem in Pokémon e di Yuu Kusano in Welcome to the NHK riesce a infondere nel protagonista dell'opera la giusta enfasi e il tono costantemente timido e insicuro. D'altro canto, non siamo pienamente appagati per la scelta di Federico Viola nei panni di Bakugo.

L'impostazione e la recitazione del doppiatore di Shiro Emiya in Fate/stay night sono senza dubbio encomiabili, tuttavia per il buon Kacchan avremmo preferito un interprete dalla voce meno "pulita" e suadente, optando per qualcuno in possesso di un tono molto più arrogante e "graffiato". Allo stesso modo, pur apprezzando enormemente un doppiatore del calibro e dell'esperienza di Lorenzo Scattorin, per All Might avremmo preferito una voce più profonda e rassicurante: Scattorin ha sempre dato prova di una grande versatilità, in grado di doppiare personaggi al tempo stesso seriosi e drammatici come Sanji di ONE PIECE, Beerus di Dragon Ball Super o Iruka Umino in Naruto e il suo tono è sicuramente adatto quando l'Eroe numero uno non utilizza la Muscle Form.

Forse, per un personaggio nerboruto e imponente come il Simbolo della Pace, un interprete come Ivo de Palma (capace di regalare prestazioni sontuose come quella di Pegasus ne I Cavalieri dello Zodiaco, ma anche comiche come l'esplosivo Gai Maito in Naruto) sarebbe stato a dir poco perfetto. Estremamente spassosa l'interpretazione di un gigante come Claudio Moneta nei panni del simpatico Present Mic (d'altronde, uno che doppia sia Spongebob, sia Kakashi Hatake, sia Son Goku, non poteva essere da meno), ma da un talento come il suo avremmo voluto ascoltare la voce di qualche personaggio di maggiore peso. Infine, se la doppiatrice di Uraraka Ochaco, ovvero Valentina Pallavicino (Yuna in Sword Art Online: Ordinal Scale) ci è sembrata calzante per interpretare la giovane e tenera compagna di classe di Deku e soci, dall'altro Andrea Oldani (un inedito Kakashi nel film Naruto: La Torre Perduta) a interpretare il serioso Tensei Iida ha dato sì austerità al personaggio, ma al tempo stesso lo rende fin troppo maturo per un ragazzino di neanche 15 anni.