My Hero Academia: in difesa di Bakugo, un bullo da amare

Bakugo Katsuki: da antagonista stereotipato a degno rivale del protagonista, analisi di uno dei personaggi più iconici di My Hero Academia.

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Bakugo Katsuki di My Hero Academia è come il prezzemolo: sta, bene o male, sempre in mezzo. Che lo si ami o che lo si odi, bisogna rassegnarsi a sentirne parlare un po' dappertutto, soprattutto da quei fan che lo accusano o lo difendono sui social media. Ma come se ne parla? Di solito, in modo semplicistico, anzi, fin troppo semplice. Da una parte c'è chi lo adora, dall'altra chi non lo sopporta ed evidenzia tutti i suoi difetti.

Poche persone si prendono la briga di andare oltre il character design attraente e il quirk esplosivo, ma noi siamo qui proprio per rimediare, spiegando perché il character arc di Kacchan sia uno dei più affascinanti dell'opera di Kohei Horikoshi (come testimonia anche la recente crescita di Bakugo in My Hero Academia).

Da vittima a carnefice

Bakugo ci viene presentato come un bullo violento e borioso, che non esita a schernire e picchiare Deku per il semplice fatto che voglia diventare un'eroe nonostante l'assenza di un quirk. Si comporta in modo orribile sin dal primo capitolo, e sin dall'inizio la trama lo "punisce": cade preda di un villain e viene salvato proprio dal nerd che si diverte a ridicolizzare, il tutto sotto gli occhi del suo stesso idolo, Allmight. Si tratta di un primo, grande smacco per l'ego di un ragazzo che è cresciuto con la convinzione di essere il migliore e di non aver bisogno di nessuno.

Da qui in avanti le cose precipitano: non solo "l'inutile" Deku ottiene una misteriosa Unicità, ma viene persino ammesso alla Yuei, una scuola d'elite per eroi. Una consapevolezza troppo scomoda per Kacchan: Midoriya, così inferiore a lui, è diventato praticamente un suo pari.

È poi importante sottolineare che sin dalll'inizio, da dopo l'incidente e durante il periodo scolastico, tutte le attenzioni di Allmight sono rivolte a Deku per ovvie ragioni, e non a Bakugo. Un dettaglio non da poco, ma di cui percepiamo l'importanza soltanto più avanti nel manga (o alla fine della terza stagione dell'anime): il suo mito sembra avere occhi per la persona che apparentemente odia di più al mondo, cosa che inasprisce ancora di più il rapporto tra Katsuki e Izuku.

Nello specifico, Katsuki si ritrova ad avere sia un complesso di superiorità ("sono meglio di tutti, anche del Simbolo della Pace") sia un complesso d'inferiorità ("perfino un quirkless come Deku è riuscito ad entrare alla UA, quindi la mia ammissione in quella scuola non vale niente").

Essendo cresciuto in una società che valuta le persone solo in base al loro quirk, è ragionevole supporre che Kacchan sia maturato con la convinzione che basti avere un grande superpotere per essere un bravo eroe. Nel manga viene fatto intendere che i suoi atti di bullismo vengano ignorati dagli adulti proprio perché a commetterli è un bambino con un quirk promettente, quindi un futuro Hero che non può avere macchie nel suo percorso scolastico. L'attacco dei villain e le lezioni alla Yuei dimostrano a Bakugo sia che non è l'unico ad avere un buon quirk, sia che non può fare affidamento solo su quello, perché esistono altre caratteristiche che un eroe deve possedere per diventare il numero 1.

Come se non bastasse, gran parte di queste peculiarità sono incarnate nel personaggio di Izuku: il coraggio, la capacità di cooperare con gli altri, l'empatia per rassicurare le persone, nonché un potere potentissimo (anche se non molto equilibrato) e soprattutto il supporto di Allmight. Inoltre il suo comportamento violento non viene più tollerato dai professori, che cercano di farlo tornare sulla retta via: da Aizawa, che gli impone di crescere e di non sprecare il l proprio talento, a Midnight, che lo lega per fargli accettare il primo posto al Festival.

La caduta di Icaro

Tutto ciò porta Bakugo al limite della sopportazione, ma la goccia che fa traboccare il vaso è il rapimento da parte della League of Villains: per quanto lui si sia sempre considerato un eroe, i cattivi lo vedono come uno di loro e anche i media sembrano appoggiare questo pensiero. Ancora una volta, però, non viene laciato solo: Aizawa, nel suo discorso televisivo, si rifiuta di accettare la situazione e cerca di difenderlo dalle accuse, e i suoi compagni di classe si adoperano per salvarlo.

Durante il combattimento con Deku dopo gli esami per ottenere la licenza provvisoria (ai quali viene bocciato) sfoga, per la prima volta dall'incidente con Allmight, tutte le emozioni negative che ha tenuto nascoste. È un crocevia fondamentale: se il rapimento da parte dei villain è il punto in cui Bakugo tocca il fondo, questo scontro segna la sua rinascita come vero eroe, capace di vincere e salvare gli altri. Nello specifico, è durante questa resa dei conti che Katsuki inizia ad accettare Deku come un vero e proprio rivale: ne è una prova il fatto che risponda alla domanda di Izuku senza insultarlo come al solito, ma muovendogli delle critiche costruttive sul suo stile di combattimento.

My Hero Academia - Manga Se è vero che Bakugo rimarrà sempre una testa calda, si può notare che il suo comportamento sia diventato un po' più rispettoso nei confronti dei compagni di classe e dei propri maestri, ed è plausibile pensare che, con il proseguire della storia, la sua rivalità con Deku raggiungerà una dimensione ancor più costruttiva, ma soprattutto profonda. Kacchan non è il classico bullo, ma un personaggio negativo che pian piano costruisce da sé il proprio cammino di redenzione. Un simbolo splendido per il genere battle shonen, che dimostra come certi personaggi non debbano per forza intraprendere la strada del villain: Bakugo sarebbe potuto diventare benissimo un emulo di Sasuke, seguendo un po' troppo da vicino la lezione di Naruto. Invece la sua storia, da antagonista stereotipato a rivale positivo del protagonista, è ciò che lo rende un personaggio tanto interessante e sfaccettato: speriamo che la sua evoluzione continui, e di vederlo combattere stabilmente al fianco di Deku come auspicato da Allmight.