Naruto: i 10 ninja più forti del manga di Masashi Kishimoto

Andiamo alla scoperta dei 10 ninja più forti di Naruto, il manga campione d'incassi serializzato a partire dal 1999 da Masashi Kishimoto.

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Insieme a Dragon Ball e One Piece, Naruto è ancora oggi uno dei manga più famosi in assoluto e capace, anche con la sua prosecuzione diretta Boruto: Naruto Next Generations, di intrattenere un numero davvero elevato di lettori.
L'opus magna di Masashi Kishimoto, serializzata a partire dal 1999 e conclusasi nel 2014, è rimasta nel cuore dei fan soprattutto per i vari personaggi presenti nella serie, capaci talvolta di risultare profondamente empatici.
Scopriamo insieme alcuni tra i ninja più forti e iconici del manga/anime soffermandoci tanto sul loro carattere quanto sulle loro particolari abilità.

Naruto Uzumaki

Partiamo ovviamente con il protagonista della saga, il ragazzo osteggiato da tutti ma capace comunque di lottare strenuamente per realizzare i propri sogni.
Essendo il personaggio principale di un manga shonen, Naruto ovviamente non ci viene presentato da subito come un individuo estremamente potente ma, anzi, come un semplice ninja novizio dal cuore d'oro, ma estremamente impulsivo, sbadato e maldestro.

Il suo difficile percorso di crescita lo porta però a far tesoro di ogni scontro affrontato (e avversario sconfitto), spingendolo via via ad acquisire sempre maggior sicurezza riguardo le sue capacità anche grazie all'aiuto di saggi mentori come Kakashi e Jiraiya.
Forte di tecniche iconiche come la moltiplicazione del corpo o il Rasengan, l'eroe riesce a sbloccare sempre nuove abilità durante il proseguimento dell'avventura, arrivando infine a padroneggiare perfettamente anche il chakra della Volpe a Nove Code e la Modalità Eremitica. Il mix di tecniche e di poteri acquisiti, incluso il pieno controllo del cercoterio più potente di tutti (Kurama) e le capacità dell'Eremita delle Sei Vie, lo rende probabilmente l'Hokage e lo shinobi più forte mai esistito.

Sasuke Uchiha

Eterno amico/rivale di Naruto, Sasuke può essere considerato un personaggio complementare al protagonista. Più cupo e introverso rispetto a Naruto (ma non per questo meno profondo), è un personaggio sfaccettato, che più volte vacilla sul confine sottile tra l'essere un antagonista e trasformarsi in un antieroe.

Terribilmente scosso dal suo tragico passato (di cui ritiene per molto tempo responsabile suo fratello Itachi), viene via via consumato da una sete di vendetta sempre crescente, che lo porterà addirittura a scontrarsi con quelli che una volta erano i suoi migliori amici.

Forte di numerose tecniche ninja dal potenziale distruttivo, tra cui lo Sharingan e il Rinnegan, è anche capace di controllare Amaterasu (la fiamma nera inestinguibile) e di evocare la creatura di chakra Susanoo, senza disdegnare le arti illusorie usate anche da suo fratello Itachi. Aver ottenuto accesso ai poteri segreti delle Sei Vie lo rende, al pari di Naruto, uno degli shinobi più forti e acuti di sempre, al punto che in età adulta verrà definito una sorta di "Hokage nell'ombra".

Jiraiya

Altro ninja leggendario meritevole di attenzione, è protagonista di una delle scene probabilmente più toccanti (e tragiche) del manga/anime.
Nonostante il suo carattere solare e sopra le righe, che lo porta talvolta a dare vita a numerosi siparietti divertenti e scanzonati (come ad esempio la sua attitudine a spiare di nascosto le ragazze del villaggio), risulta in realtà un personaggio dalla forte caratura morale in grado di incidere davvero nei momenti del bisogno.

Capace di spronare Naruto oltre i suoi limiti, il personaggio si dimostra un maestro tanto buffo quanto intransigente, in grado comunque in ogni occasione di dimostrare a tutti il suo imprescindibile senso dell'onore. Ma, oltre tutto questo, Jiraiya è stato un ninja a dir poco formidabile, eroico e coraggioso. La sua incredibile esperienza, e soprattutto la sua fama di Ninja Leggendario, gli sono valsi un'aura di rispetto e riverenza in tutto il mondo.

Ha padroneggiato tecniche non propriamente sue, come il Rasengan, perfezionando quest'ultima attraverso il Rasengan Titanico. Dopo essersi allenato sul Monte Myoboku ha poi imparato la Tecnica Eremitica, seppur non riuscendo a padroneggiarla pienamente. Nonostante ciò, quando trasformato con l'aiuto di Mà e Pà, la sua potenza è quasi inarrestabile. Non a caso, persino Itachi e Kisame scelgono di fuggire dallo scontro per evitare di affrontarlo, e la sua morte contro Pain deriva principalmente dal fattore sorpresa: oltre allo shock di aver ritrovato due dei suoi vecchi allievi, Yahiko e Konan, l'eremita porcello paga lo scotto di non conoscere minimamente le abilità e i segreti del leader di Alba. Il suo eroico sacrificio, oltre a rappresentare forse la morte più dolorosa di tutta l'opera di Kishimoto, sarà inoltre vitale per permettere al suo allievo di apprendere la verità sul punto debole del loro nemico.

Itachi Uchiha

Il fratello maggiore di Sasuke è senza mezzi termini uno dei ninja più forti di Naruto, capace di mantenere il sangue freddo e l'autocontrollo anche nelle situazioni più critiche.
Nonostante i suoi modi di fare estremamente gentili e pacati, per tutta la prima metà dell'opera ci viene presentato come un antagonista in piena regola, capace di dare numerosi grattacapi tanto ai numerosi ninja della foglia quanto a Sasuke stesso.

Nel corso della storia però ci vengono forniti numerosi dettagli in grado di riabilitare la sua figura, dando così la possibilità a ogni lettore/spettatore di farsi una propria idea sul personaggio. Si tratta, senza mezzi termini, della figura più complessa e forse tragica dell'opera: vero e proprio simbolo di sacrificio e gentilezza, la sua parabola è tra le più affascinanti e scioccanti di tutto il manga.
Abile stratega e combattente, il suo punto di forza principale risiede nella creazione delle illusioni. Grazie infatti al suo Sharingan Ipnotico, Itachi è in grado di mettere in difficoltà praticamente qualsiasi avversario, particolare in grado di renderlo uno dei personaggi più insidiosi di sempre. Un Itachi a piena potenza, al massimo del suo chakra e senza la malattia che lo stava logorando prima di morire, probabilmente non avrebbe davvero alcun rivale.

Minato Namikaze

Quarto Hokage e padre di Naruto Uzumaki, Minato è uno dei ninja più forti di sempre, tanto per le sue abilità di teletrasporto istantaneo quanto per il suo incrollabile senso dell'onore.

Il personaggio, avvolto se vogliamo da un'aura quasi leggendaria anche per via del suo sacrificio finale (è proprio lui infatti a debellare la minaccia rappresentata dalla Volpe a Nove Code liberata dai suoi avversari), risulta anche come uno dei ninja più saggi e rispettosi del Villaggio della Foglia.
Caratterizzato da un carattere calmo e solare, il Quarto Hokage rappresenta uno dei più alti modelli a cui un aspirante ninja può ambire.

Madara Uchiha

È uno dei fondatori del Villaggio della Foglia e in assoluto uno dei più forti personaggi presenti in Naruto.
Nonostante ci metta molto a scendere apertamente in campo per combattere, è la nemesi principale della seconda metà dell'opera, capace di ordire elaborati (quanto macchinosi) piani nel tentativo di ergersi a sovrano del mondo.

Il personaggio, presentato come un combattente dal potere smisurato, è mosso tanto dall'odio quanto dal voler a tutti i costi portare a compimento il suo sogno nascosto: creare un'illusione globale attraverso lo Tsukuyomi Infinito così da creare un mondo utopico su cui svettare incontrastato.
Numerose le sue abilità, tra cui vanno citate sicuramente le arti oculari di cui dispone, come lo Sharingan Ipnotico Eterno e il Rinnegan (ottenuto soltanto in vecchiaia dopo essersi impiantato le cellule di Hashirama).

Kakashi Hatake

Il mentore di Naruto, Sasuke e Sakura è uno dei personaggi più amati e apprezzati dell'opera, spesso conosciuto anche da chi non ha mai letto il manga o visto l'anime.
Il ninja, caratterizzato attraverso una personalità sfaccettata, in bilico tra ninja autorevole e semplice scansafatiche, è riuscito in breve tempo a conquistarsi un posto di tutto rispetto all'interno del pantheon di Naruto.
Notevole anche il suo look (modellato basandosi sui ninja classici), in grado di suscitare anche una notevole curiosità riguardo il suo vero aspetto.

Oltre alla particolare tecnica da lui inventata, il Mille Falchi, Kakashi si rivela un ninja abilissimo in combattimento grazie alla sua straordinaria propensione all'adattamento, senza comunque ovviamente dimenticare lo Sharingan. un altro dei suoi tratti distintivi. Pur avendo pochissimi margini di miglioramento nel corso della storia, la sua versatilità e la straordinaria intelligenza (seconda soltanto a quella di Shikamaru) gli hanno permesso di partecipare a ogni battaglia che conta: da Zabuza a Kabuto, fino a veri e propri mostri sacri come Pain, Obito, Madara e addirittura Kaguya. Una vera e propria leggenda del mondo degli shinobi, l'eroe del Ponte Kannabi.

Pain

Capo dell'organizzazione Alba, è uno dei nemici più forti con cui Naruto e i suoi alleati devono confrontarsi nella seconda parte del manga/anime.
Presentato all'inizio come un avversario semplicemente imbattibile (non solo per il Rinnegan ma anche per i vari corpi di cui dispone usati come catalizzatori per le sue tecniche devastanti, le Sei Vie di Pain) è il responsabile della morte di Jiraiya, quest'ultimo partito per una rischiosa missione in solitaria per scoprire i segreti di Alba.

Lo scontro successivo con Naruto rimane ancora oggi (probabilmente) come uno dei più avvincenti della serie, capace realmente di portare il protagonista al limite tanto da un punto di vista fisico che psicologico. Anche qui, se Pain/Nagato avessero combattuto al massimo della loro forma (Nagato ha prosciugato molta della sua energia vitale quando, in gioventù, abusò dell'utilizzo della Statua Edo), probabilmente il loro micidiale Rinnegan non avrebbe avuto alcun rivale.

Gai Maito

Eterno rivale di Kakashi Atake e maestro di Rock Lee, nonostante il suo aspetto buffo (e i suoi modi di fare molto impostati e talvolta ridicoli) è un personaggio dalla forte tempra morale e dall'elevato senso dell'onore.
Specializzato nelle arti marziali e nei combattimenti corpo corpo, il suo punto di forza maggiore è quello relativo alla padronanza del proprio chakra attraverso l'apertura delle otto porte, abilità che gli permette di arrivare a ferire persino Madara Uchiha. Davvero straordinaria anche la sua resistenza fisica, capace appunto di reggere molto bene l'apertura delle numerose porte.

Hashirama Senju

Primo Hokage e fondatore del Villaggio della Foglia, oltre a essere probabilmente il ninja più forte in assoluto dell'opera (se escludiamo i power up smisurati, e forse un po' "ingiustificati" di Naruto e Sasuke), è contraddistinto da un carattere benevolo, capace di portarlo spesso a compiere importanti decisioni a favore del mondo ninja, tra cui quella di distribuire equamente i Cercoteri posseduti.

Calmo, riflessivo e assolutamente determinato a perseguire i suoi ideali di pace e rispetto reciproco, risulta fondamentalmente l'antitesi di Madara.
Numerose le tecniche di cui è esperto, tra cui l'Arte del legno (sui cui anche Orochimaru tenta disperatamente di mettere le mani), la modalità eremitica e le sue straordinarie abilità curative.

Altri ninja

Visto comunque l'enorme numero di personaggi presenti nell'opera, ovviamente ci sono molti altri ninja meritevoli di attenzioni, basti pensare ad esempio a Orochimaru, abilissimo combattente capace di fare affidamento anche sulle sue numerose conoscenze scientifiche (che non esita ad utilizzare anche su cavie umane) per raggiungere i propri scopi. Legato indissolubilmente ad altri due ninja leggendari, cioè Jiraiya e Tsunade, è capace di sfruttare al meglio numerose tecniche legate al mondo dei serpenti, a cui il suo stesso aspetto rimanda in maniera esplicita.

Altro personaggio che ci sentiamo di segnalare è Hiruzen Sarutobi, il Terzo Hokage del villaggio della foglia, un personaggio rispettato da tutti e capace di credere in Naruto fin da subito. Si dice che, col tempo, sia riuscito a padroneggiare qualunque tecnica esistente nel Villaggio della Foglia ed è uno dei pochissimi shinobi ad aver padroneggiato tre elementi: Fuoco, Acqua e Terra.

Purtroppo la sua età avanzata si è dimostrata con il tempo il suo più grande limite. Se infatti da giovane nessuno avrebbe potuto sconfiggerlo, con il tempo il personaggio ha purtroppo perso alcune sue peculiarità, dimostrandosi comunque un combattente di alto livello sempre attento a salvaguardare i bisogni della propria comunità.

L'elenco potrebbe poi ovviamente continuare con molti altri ninja, come ad esempio Tsunade, Quinto Hokage del villaggio della foglia, la sua allieva Sakura (l'unica, a parte la sua maestra, ad aver padroneggiato la Tecnica di Rinascita) e Tobirama Senju, colui che inventò la tecnica del teletrasporto. E ancora, il vecchio ma potentissimo Oonoki della Roccia, Gaara della Sabbia (che diventò Kazekage a soli 15 anni) e tanti, tanti altri. Che, magari, approfondiremo nel dettaglio in futuro.