Naruto e Samurai 8: analogie e differenze tra i due manga di Kishimoto

Due manga dello stesso autore, ma che non hanno seguito lo stesso destino: Naruto e Samurai 8, quali somiglianze e quali differenze?

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Masashi Kishimoto è noto per aver creato l'universo di Naruto e tutto ciò che ne concerne, avendo pubblicato il manga per oltre 14 anni di fila. Tuttavia di recente l'autore si è messo alla prova con un nuovo titolo, Samurai 8: La Leggenda di Hachimaru, pubblicato a sua volta su Weekly Shonen Jump. Purtroppo però quest'ultimo non ha avuto una buona sorte, essendo stato fermato dopo appena 43 capitoli e 5 volumi. Il destino dei due manga non è stato quindi lo stesso nonostante ripetute somiglianze. Quali sono le similitudini e le differenze tra Naruto e Samurai 8: La Leggenda di Hachimaru?

Naruto e Hachimaru, emarginati alla riscossa

La differenza in popolarità tra Naruto e Samurai 8 parte innanzitutto dai personaggi principali. Hachimaru e Naruto sono entrambi degli emarginati, il primo per il fisico debole e il secondo per il Cercoterio che porta con sé. Inoltre, entrambi appartengono a una categoria ristretta: il ninja biondo possiede appunto una delle bestie che potrebbe distruggere il mondo ninja insieme ad altre otto forze portanti, mentre il samurai gracilino è una delle sette chiavi necessarie ad aprire uno scrigno in grado di rimodellare l'intero universo. Sono pochi gli altri punti di paragone tra i protagonisti, dal carattere caparbio e insofferenti alle lezioni teoriche dei maestri. Una delle differenze principali giace invece nel rapporto familiare, completamente assente per Naruto e invece legato al padre Furuta per Hachimaru. Proprio per questo i due ragazzini avranno basi ed evoluzioni diverse, che porteranno Naruto ad essere più apprezzabile di Hachimaru nonostante i difetti.

Ancora meno paragoni possono essere fatti tra gli altri comprimari: An e Sakura sono completamente diverse tra loro per carattere e abilità, mentre Daruma, chiamato al compito di fare da contraltare a personaggi come Kakashi o Iruka, si rivela essere una semplice macchina che divulga nozioni piuttosto compassata e con poche emozioni. Manca la presenza di un personaggio rivale alla Sasuke che non può essere sostituito né da Nanashi né da Ryu per caratteristiche e ruolo nella storia.

Storie che camminano a braccetto

Ben diverso il discorso per quanto riguarda l'impostazione della storia: i due racconti di Kishimoto hanno diversi punti di congiunzione. Il primo capitolo di entrambi i manga è estremamente simile: Naruto e Hachimaru, pur coltivando un sogno, non possono raggiungerlo perché non hanno i mezzi. Un cattivo di basso rango e una figura da maestro però indirizzeranno il protagonista sulla strada giusta e, con un'abilità appena imparata, il ragazzo riuscirà a sconfiggere il nemico mentre il maestro lo osserva. Seguirà poi una breve fase con un secondo capitolo (nel caso di Samurai 8 anche un terzo) in cui ci sarà un incontro con un personaggio minore che ricorderà al protagonista il suo punto di partenza e ciò in cui crede.

La terza fase del manga, sempre posta all'interno di una sorta di prologo, è invece occupata da un arco di allenamento con il maestro. Tuttavia questo processo ruota intorno a due elementi diversi: se per Naruto sarà necessario per approfondire i quattro personaggi principali, in Samurai 8 è stato arricchito con discorsi sui poteri e sull'ambientazione, per poi introdurre solo in seconda battuta altri personaggi importanti come An e Ata. Sempre in questa sezione, i due manga cominciano a mostrare grosse differenze, nelle quali si annidano i difetti principali di Samurai 8. I prologhi di Naruto e Samurai 8, pur essendo composti da queste tre fasi molto simili, hanno una differenza fondamentale: la lunghezza. La Leggenda di Hachimaru conclude infatti la storia iniziale solo col capitolo 16, quando Naruto aveva invece concluso il primo scontro con Zabuza con il salvataggio in extremis di Haku.

Concluse le introduzioni, si passa al secondo arco narrativo del manga. Anche qui ci sono alcune similitudini come l'ovvio arrivo di personaggi inediti, ma anche l'approdo in una regione completamente nuova del mondo. Peccato che in Samurai 8 manchi un antagonista degno di questo nome, ruolo che in Naruto veniva svolto egregiamente da Zabuza Momochi.

Storyboard e disegni

Masashi Kishimoto, nonostante abbia lasciato ad Akira Okubo l'impegno di disegnare l'opera, non si è fatto sfuggire la preparazione degli storyboard. Per questo motivo a livello registico ci sono ben poche differenze tra Naruto e Samurai 8. La mano del noto mangaka nelle inquadrature è presente, peccato però che siano scomparse le doppie tavole dove venivano fornite tre prospettive diverse di un singolo attacco. Al loro posto però Kishimoto e Okubo hanno regalato tante visuali laterali, specie in occasione di un duello tra samurai.

Lo stile di Akira Okubo è davvero simile a quello del suo sensei, avendo lavorato con lui per quasi una decina d'anni. Pertanto le forme e le caratteristiche che abbiamo visto in Naruto si riflettono anche in questo nuovo manga, dal tratto degli occhi alle varie proporzioni del viso. Per quanto riguarda il character design, Hachimaru richiama molto quello di Kabuto Yakushi, dagli occhiali ai capelli raccolti in una coda, e Furuta conserva alcuni tratti del vecchio Oonoki, mentre An, Daruma, Ata e la maggior parte degli altri comprimari posseggono caratteristiche proprie che li rendono unici.

Naruto (Manga) Essendo stati scritti dallo stesso mangaka, Samurai 8: La Leggenda di Hachimaru e Naruto sono inevitabilmente due mondi vicini per tante scelte nel metodo di racconto e nella regia. Le differenze su personaggi e storie hanno però pesato più del dovuto sul futuro del giovane samurai, obbligando Kishimoto a concludere velocemente la serializzazione.