Naruto: tutte le trasformazioni del protagonista

Con l'avvento del capitolo 51 di Boruto, siamo pronti alla nuova trasformazione dell'Hokage di Konoha. Ma qual è stato il suo percorso evolutivo?

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Dragon Ball di Akira Toriyama ha imposto un nuovo standard nell'ambito dei fumetti basati sul combattimento: la presenza delle trasformazioni, fondamentali per mostrare graficamente e non l'effettiva crescita del personaggio e, al tempo stesso, la potenza del proprio avversario.

Naruto non fa eccezioni, infatti il suo protagonista ottiene una serie di evoluzioni che puntano a riconoscerne l'effettiva maturazione e crescita delle proprie capacità.
A differenza, però, di altri personaggi dello stesso genere narrativo, lui subisce un percorso che definiremmo "binario": da un lato, abbiamo l'evoluzione come essere umano mentre, dall'altro, come Forza Portante.

Il Chakra della Volpe: dalla prima alla sesta coda

L'epopea di Kishimoto si basa, principalmente, sul rapporto tra Naruto e il suo Cercoterio, la Volpe a Nove code. Durante la storia spesso il protagonista si è fatto soggiogare dal suo potere risvegliando parte dei suoi poteri sopiti.

La prima vera grande evoluzione avviene alla Valle dell'Epilogo dove emerge la prima coda. In questa forma, i lineamenti e la postura dello shinobi ricordano quelli della volpe ed il suo corpo è avvolto da un insolito chakra rosso che assume, appunto, la silhouette della bestia.
Il principio di attivazione di tale trasformazione è la rabbia, elemento portante di tutta l'opera. Grazie a quest'emozione, Naruto scaturisce una forza dirompente ma, al tempo stesso, incontrollabile e devastante per il suo corpo.

Questi elementi ci vengono forniti dall'avvento della quarta coda, dove il Naruto diventa una volpe demoniaca in miniatura priva di ogni raziocinio durante lo scontro con Orochimaru.

Durante lo scontro contro Pain, risveglia il potere della sesta coda che, nonostante graficamente somigli alla versione precedentemente citata, mostra un apparato scheletrico che copre il suo corpo. Concettualmente, potremmo dire che questa serie di trasformazioni, indicano un percorso di crescita del legame tra Uzumaki e Kurama.

La modalità eremitica

Non volendo più usufruire del potere del proprio Cercoterio, Naruto decise di intraprendere un intenso allenamento, volto proprio a migliorare sé stesso come essere umano.

Qui entra in gioco la modalità eremitica, power-up introdotto come unico metodo per poter fronteggiare la forza spropositata di Pain, colui che aveva eliminato Jiraya poco prima. Quest'evoluzione rappresenta la maturazione definitiva dell'aspirante Hokage di Konoha. Graficamente, rispetto a quella mostrata dal suo maestro, non subisce particolari cambiamenti se non per gli occhi da rospo di color giallo e l'alone arancione che li ricopre.
Grazie a questa forma, riesce a sfruttare l'energia naturale e ad utilizzarla per potenziare non solo i suoi ninjutsu, ma anche le sue capacità fisiche.

Il ricongiungimento: La modalità Chakra e Cercoterio

Le ultime due forme acquisite "naturalmente" dal personaggio arrivano durante gli ultimi archi narrativi. Per poter sconfiggere definitivamente l'Akatsuki, Naruto decide di sottoporsi ad un allenamento speciale insieme a Killer Bee per riuscire a domare e ad utilizzare il potere sconfinato della Volpe senza, tuttavia, perdere il controllo.

Grazie anche all'aiuto dello spirito di sua madre, Kushina Uzumaki, riesce ad estrarre parte del Chakra del demone, facendolo proprio.
Esteticamente si presenta avvolto da una sorta di aura arancione con strani simboli sul corpo, ottenendo capacità mai raggiunte sino a quel momento. Tuttavia questa trasformazione ha un tempo limite e, nell'arco della storia, ha dovuto alternarla con la modalità eremitica.
Ma è durante lo scontro con Tobi che raggiunge lo step successivo: la riappacificazione con Kurama porta al completo utilizzo del suo potere che, graficamente, è simile alla forma precedente, ma si differenzia dalla presenza di un lungo cappotto di energia, gli occhi da volpe e la possibilità di evocare un avatar della stessa.
Inoltre, dopo aver imparato a domare questa nuova trasformazione, Naruto riesce a combinarla con la modalità eremitica, facendo comparire l'alone arancione intorno agli occhi. È da specificare, peraltro, che Naruto è l'unica Forza Portante a cambiare sensibilmente aspetto quando la simbiosi con il Cercoterio raggiunge il potere massimo.

Il potere delle Sei Vie

Per fronteggiare la forza smisurata di Madara Uchiha, lo Shinobi biondo ottiene un ulteriore potenziamento, l'ultimo ottenuto nell'opera principale. Questa trasformazione, concessa da Hagoromo Ootsutsuki, cambia in parte l'aspetto del nostro: la giacca, i capelli e la carnagione rimangono arancioni, mentre i rimanenti abiti divengono neri. Inoltre, si aggiungono delle sfere di charkra nere dietro al suo corpo.

Inutile dire che questa sia l'evoluzione più potente ottenuta dal personaggio, tanto che riesce a combinare le abilità di tutti i Demoni alle sue tecniche e ad utilizzare al massimo delle sue capacità la modalità eremitica.
Con l'uscita del capitolo 51 di Boruto: Naruto Next Generation, l'Hokage è pronto a rivelare una nuova e potente trasformazione che, tuttavia, gli costerà la vita. Sarà davvero così? E voi, quale trasformazione di Naruto preferite? Siete entusiasti di questa nuova evoluzione?