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Netflix: 10 anime da non perdere sulla piattaforma streaming

Le giornate sembrano non passare mai, ma noi abbiamo selezionato 10 anime su Netflix, per far volare il tempo.

speciale Netflix: 10 anime da non perdere sulla piattaforma streaming
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Questi giorni sono un po' bui e monotoni: a causa del covid-19, ci è stato consigliato di restare chiusi a casa, per salvaguardare la nostra salute, quella dei nostri familiari, e quella delle altre persone. L'idea di restare in casa non è certo allettante: il tempo sembra non trascorrere mai, ma possiamo cogliere l'occasione per un intenso binge watching di anime. Su Netflix, ovviamente, è presente un vasto catalogo dedicato all'animazione giapponese, e sarebbe impossibile elencarli tutti in un solo articolo; per questo motivo ne abbiamo selezionati 10, tra titoli targati Netflix e produzioni di terze parti approdate unicamente sulla piattaforma.

Hi score girl

Haruo Yaguchi non è certo tra i migliori studenti della scuola: i suoi voti sono pessimi e non riesce a socializzare con gli altri compagni. Per fuggire da una vita di insuccessi, che puntualmente quasi tutti gli rinfacciano, Haruo trascorre intere giornate nelle salagiochi, a consumare i tasti del cabinato di Street Fighter II.

Un giorno, proprio nel suo "paradiso", sfida un misterioso giocatore, bravo quanto lui, se non di più, che è riuscito a sconfiggere tutti gli avversari: Akira Oono, sua compagna di classe. Lei è bella, intelligente, popolare, cordiale, e di famiglia benestante. Così come Haruo, anche Akira trova rifugio davanti ai cabinati, fuggendo da una vita sin troppo rigida, a causa di una severa tutrice che le vieta ogni forma di divertimento e che pretende il massimo, e di genitori praticamente assenti.

Sebbene il rapporto tra i due giovani inizi come una rivalità per dimostrare chi è il miglior videogiocatore, poco alla volta la relazione prende una piega differente. Tra una partita al picchiaduro di casa Capcom e a qualche altro titolo come Splatterhouse, Final Fight e China Warrior, il loro rapporto si consolida sempre più, e l'amore prende il posto della rivalità. Insieme riescono a distrarsi e ad allontanarsi dalle difficoltà della vita.

Purtroppo, le storie d'amore sono costellate da ostacoli insormontabili: quello di Haruo e Akira segnerà per sempre il loro fato. Al termine delle vacanze estive, la studentessa è costretta contro la sua volontà a lasciare il Giappone, e messo dinanzi ad una realtà difficile da accettare, Haruo capisce che i giorni trascorsi insieme non sono stati solo un semplice svago.

La persona con cui giocava non era una rivale o un'amica come tante, ma qualcosa di più: aveva trovato finalmente la persona giusta con cui condividere la propria passione, ed ora la sta per perdere per sempre. Il giorno dell'addio, il giovane le promette che si allenerà costantemente a Street Fighter II, così da potersi affrontare ad armi pari.

L'amore è spesso beffardo: trascorrono gli anni, ed Haruo è maturato, ora frequenta la seconda media, ma la sua passione per i videogiochi non è diminuita, anzi, sembra essere aumentata. Il protagonista conosce Koharu Hidaka, compagna di classe, la quale non è un'esperta videogiocatrice, e, vivendo specifici momenti, inevitabilmente ricorda la persona che non dimenticherà mai: Akira.

Hi score girl, noto anche come High score girl, è tratto dall'omonimo manga di Rensuke Oshikiri pubblicato dal 2010 al 2018, per un totale di 10 tankobon; nel corso degli anni, sia l'autore che Square Enix (l'editore) hanno avuto problemi legali dovuti alla violazione dei copyright della software house SNK Playmore, motivo che ha causato un notevole ritardo nelle pubblicazioni dei volumi del fumetto.

Qui la nostra Recensione di Hi Score Girl.

The Seven Deadly Sins

Il manga di Nakaba Suzuki, The Seven Deadly Sins, in breve tempo è riuscito a conquistare numerosi lettori in tutto il mondo, per essere riuscito a mescolare l'epica cavalleresca alla cultura giapponese; il tutto è impreziosito da una trama che inizialmente appare banale, ma poi è in grado di sorprendere con vari colpi di scena.

Lo studio A-1 Pictures ha riconosciuto il potenziale dell'opera ed ha voluto realizzarne una serie animata. In attesa dell'arrivo su Netflix della terza ed ultima stagione, Wrath of the Gods, affidata a Studio Deen, possiamo (ri)scoprire le prime due ed il film Prisoners of the Sky.

Elizabeth Liones, figlia del re Barta, ha raggiunto la locanda Boar Hat, alla ricerca dei famigerati Sette Peccati Capitali. Questi un tempo erano potenti, impavidi, e rispettati cavalieri, che vennero ingiustamente accusati di aver tradito il re e di aver tentato di sovvertire il regno. Ora sono dei ricercati. Elizabeth vuole l'aiuto dei prodi paladini di un tempo per salvare suo padre, tenuto prigioniero dai Cavalieri Sacri.

Fortunatamente, il proprietario della taverna è Meliodas, il Drago dell'Ira, capitano dei Sette. Il comandante nasconde un potere senza eguali, che lo rende uno dei cavalieri più temuti e forti di tutti i tempi, anche se il suo carattere sempre allegro non lascia trasparire la sua vera forza.

Dinanzi ad una bella donna in pericolo, Meliodas non può certo tirarsi indietro: accetta di aiutarla a salvare il re di Lionesse. Sebbene da solo il capitano possa sgominare un intero esercito, non può intraprendere l'impresa da solo: per questo motivo deve radunare i suoi fedeli compagni.
Dopo il successo della prima stagione, A-1 Pictures ha deciso di realizzare una serie di 4 OVA, che si collegano direttamente agli eventi narrati nella seconda stagione.

Nella seconda tranche di episodi, invece, Meliodas ed i suoi compagni dovranno ritrovare il membro più forte del gruppo (persino più di Meliodas), Escanor, il Leone della Superbia, per affrontare la minaccia demoniaca dei Dieci Comandamenti. Nonostante la seconda stagione abbia qualche gradevole colpo di scena, non riesce a raggiungere i fasti della prima, a causa di una sceneggiatura non sempre riuscita e in alcuni punti troppo frettolosa.

Qui la Recensione di The Seven Deadly Sins: Revival of the Commandments.

Fate/Zero

La saga di Fate/ è forse una delle più complesse, tra spin-off, titoli canonici, linee temporali differenti, e molto altro. Sebbene sia un'impresa ardua, è possibile cogliere l'occasione di restare a casa, per cercare di mettersi in pari almeno con le serie disponibili su Netflix.
Fate/zero è un prequel degli eventi narrati in Fate/stay night e rappresenta il titolo con cui ufotable si è affacciata all'universo di Fate/.

Sebbene molti elementi per comprendere meglio gli eventi siano stati omessi, la visione della serie è del tutto fruibile, e non si può che rimanere affascinati da ciò che sono riusciti a realizzare i ragazzi di ufotable.

Il Santo Graal è un reliquia dal potere incommensurabile, ambita da tutti i maghi, in quanto può esaudire qualunque desiderio. Quando le famiglie più potenti di incantatori - Tohsaka, Einzbern, e Makiri - capirono che la reliquia poteva esaudire un solo desiderio, ruppero ogni tipo di legame e si affrontarono in una sanguinosa guerra. Da allora, ogni 60 anni, nella città di Fuyuki si svolge la Guerra del Santo Graal.

Prima dell'inizio del conflitto, il Graal nomina sette Master, maghi, e assegna loro un Servant, uno spirito eroico che incarna una delle classi dei cavalieri: Archer, Saber, Lancer, Rider, Berserker, Assassin, e Caster. Solo quando tutti i partecipanti saranno schierati sul campo di battaglia, si potrà dare inizio alla Guerra: l'ultimo superstite potrà ambire al Graal e potrà chiedere un desiderio.

Poiché le prime guerre coinvolgevano innocenti, con gli anni è stato deciso di affidare alla chiesa il compito di nominare un Supervisore: una sorta di arbitro che controllasse che non fosse versato il sangue di innocenti.
Disposti a tutto pur di vincere la quarta guerra, gli Einzbern hanno ingaggiato Kiritsugu Emiya, affinché diventi il Master di Saber, considerato il Servant più forte di tutti. Il desiderio dell'uomo, in caso di vittoria, è di avere un mondo privo di ogni sofferenza, dove possa vivere sua figlia Illyasviel Einzbern.

Tra intrighi, tradimenti, colpi di scena, ed una buona dose di scontri spettacolari (impreziositi da un comparto tecnico all'altezza), Fate/Zero riuscirà a conquistare sin dai primi minuti. Dopo aver visto la serie prequel, consigliamo di proseguire la visione con gli altri titoli presenti sulla piattaforma streaming, per immergersi ancora di più nel complesso universo di Fate/.

Qui la Recensione di Fate Zero.

When they cry

Nel piccolo villaggio di montagna Hinamizawa gli abitanti sono meno di un centinaio e vi è una sola scuola con una singola aula dove studiano alunni di diverse età. Keiichi Maebara si è trasferito nella cittadina da appena un mese, e ha trovato delle amiche con cui trascorrere il tempo libero: Rena, Mion, Satoko, e Rika. Keiichi, però, non conosce ancora bene il villaggio, gli abitanti, e tutte le tradizioni, e quale miglior occasione per integrarsi nella comunità se non quella di partecipare al Festival del cotone alla deriva, in onore del dio Oyashiro.

Durante la festa, il protagonista scopre l'esistenza di una maledizione che infesta Hinamizawa: sette anni prima, gli abitanti hanno rischiato di perdere le proprie case, perché il governo voleva innalzare una diga; ma i cittadini non si sono arresi e sono andati a Tokyo, per convincere i politici a non costruire la struttura.

Non è ben chiaro cosa sia successo, ma la diga non è stata innalzata. Tuttavia, alcuni anni dopo, nel giorno della festa, venne rinvenuto il cadavere di un operaio addetto ai lavori della diga, brutalmente assassinato con asce e picconi; come se non bastasse ogni anno, nello stesso periodo, viene ritrovato un cadavere ed una persona scompare. Questi avvenimenti hanno portato la popolazione a pensare che sia l'effetto di una maledizione del dio Oyashiro. Dopo aver scoperto gli eventi passati, Keiichi assiste ad eventi inspiegabili e nota strani comportamenti negli abitanti, in particolar modo nelle amiche.

When they cry è un thriller con lievi sfumature horror, con una narrazione non del tutto lineare: quando l'ordito sembra raggiungere un colpo di scena, ricomincia da zero, come se nulla fosse accaduto, apportando modifiche al racconto. Ogni segmento, però, porta avanti la sceneggiatura e poco alla volta approfondisce la storia del villaggio e della comunità, la maledizione, e l'intero cast di personaggi.

Qui la nostra Recensione di When they cry.

Bugie d'aprile

Kousei Arima era un enfant prodige del pianoforte: grazie ai duri insegnamenti della madre, era diventato uno dei più acclamati pianisti del Giappone, considerato da molti come un vero metronomo umano. All'età di 11 anni, però, Kousei perde la madre, malata da tempo, e questo provoca un forte shock nel giovane, che non riesce più a sentire la musica che emette il pianoforte quando suona. Il protagonista smette quindi di suonare il piano.

Dopo l'accaduto, la sua vita è cambiata: non è più salito sul palcoscenico, la sua fama è diminuita, venendo riconosciuto solo dai musicisti, ed è diventato un ragazzo normale; ma la morte della madre lo tormenta ancora e a volte gli impedisce di apprezzare la musica classica.

All'età di 14 anni, la vita di Kousei è destinata a cambiare nuovamente, dopo l'incontro con Kaori Miyazono. Lei è una violinista, ed il suo carattere solare è riuscito a fare breccia nell'oscurità che avvolge l'animo di Kousei. Tra i due si instaura un legame grazie alla passione in comune per la musica classica, e poco alla volta la ragazza riesce a sanare le ferite del giovane, e ad aiutarlo a suonare nuovamente il pianoforte.

Bugie d'aprile è il manga di Naoshi Arakawa, che è riuscito a conquistare il cuore di milioni di lettori; lo studio d'animazione A-1 Pictures ha realizzato un adattamento animato di 22 episodi, inedito in Italia fino al 2018, quando Netflix ne ha acquisiti i diritti e l'ha distribuito in lingua originale, con i sottotitoli. Bugie d'Aprile è una delicata ed elegante storia d'amore, che si sviluppa e matura un passo dietro l'altro nel corso delle puntate, e che riuscirà ad incantare, grazie anche alla musica classica di sottofondo.

Recensione di Bugie d'Aprile.

Kakegurui

L'Istituto Privato Hyakkao è una scuola riservata ai rampolli dell'alta società, dove vengono preparati al meglio per affrontare la vita di tutti i giorni. L'istituto, però, nasconde un segreto: al termine delle lezioni, gli studenti si riuniscono nelle aule per giocare d'azzardo, e la posta in palio è molto alta, non solo semplice denaro, ma anche l'onore. Infatti, vi è una netta divisione tra gli studenti: gli "umani" e le "bestie".

Questi ultimi sono studenti che hanno contratto un debito troppo alto con il Consiglio Studentesco per essere saldato, e sono costretti a diventare degli schiavi; le bestie possono tornare umani o pagando il debito, o vincendo partite ufficiali contro il consiglio studentesco.

Ryota Suzui, dopo aver perso a poker, è diventato il "cagnolino" di Mary Saotome, ma il suo destino e quello degli altri studenti (schiavi e non) è destinato a cambiare con l'arrivo di Yumeko Jabami. La nuova studentessa appare come una ragazza tranquilla ed una facile preda, a cui "rubare" i soldi, con il gioco d'azzardo; in realtà Yumeko è una giocatrice incallita, che non ci pensa due volte a puntare milioni di yen, solo per il gusto di giocare.

Dopo aver riscattato l'umanità di Ryota, come ringraziamento per esserle stata a fianco il primo giorno di scuola, Yumeko decide di affrontare gli studenti dell'istituto per una lenta scalata gerarchica, fino a raggiungere i livelli più alti.
Questo è Kakegurui, serie tratta dall'omonimo manga di Homura Kawamoto e Toru Naomura, ed in breve tempo è riuscito a conquistare milioni di spettatori per la tensione che si respira nel corso delle puntate. Dopo il successo della prima stagione, lo studio MAPPA ha curato una seconda trasposizione: Kakegurui XX, disponibile su Netflix.

Violet Evergarden

Violet è cresciuta e vissuta nei campi di battaglia, diventando così fredda, cinica, e priva di emozioni. Viste le conoscenze e le sue esperienze, la bambina veniva utilizzata in guerra come un'arma. Un giorno, Violet viene affiancata al maggiore Gilbert, a cui si legò particolarmente; poco prima della fine della guerra, i due subirono un attacco, e lei perse le braccia, mentre lui la vita.

Violet venne portata in ospedale per essere operata, e gli arti sostituiti con delle protesi di metallo. Al termine della guerra, il comandante Hodgins ha deciso di prendersi cura di Violet, per volere dell'amico Gilbert: dopo averle restituito i suoi beni, l'ex militare l'accompagna alla casa della famiglia Evergarden, dove trova un riparo sicuro e persone che possano prendersi cura di lei.

Per aiutarla ulteriormente, Hodgins le trova un posto di lavoro nella sua azienda di smistamento posta. Violet è molto diligente sul lavoro, comportandosi come se stesse eseguendo ancora degli ordini sotto le armi. Vivere al di fuori della guerra per Violet è difficile, ma riesce a trovare una via di fuga nel suo lavoro, dove rimane affascinata dalla Bambola di Scrittura Automatica: un gruppo di donne che trascrive su carta i sentimenti delle persone.

Violet vuole unirsi a loro per scoprire quali sono le sue emozioni, e per conoscere il vero significato delle parole "Ti amo", pronunciate dal maggiore Gilbert, prima di esalare l'ultimo respiro.
Sulla piattaforma Netflix, oltre ai 13 episodi principali, è presente anche lo speciale. Inoltre, ad aprile è previsto il debutto della pellicola Violet Evergarden: Eternity and the Auto Memory Doll.

Qui la nostra Recensione di Violet Evergarden.

Kengan Ashura

Forse non è tra i migliori battle shonen presenti nel catalogo Netflix, ma Kengan Ashura cerca di attirare le attenzioni di un pubblico che vuole solo divertirsi e che cerca una buona dose di scazzottate cariche di testosterone.
Nel Giappone del 1715, i mercanti uccidevano, complottavano, e tradivano pur di ottenere i favori dell'imperatore. Lo shogun, notando le numerose ed inutili morti, impose ai commercianti di risolvere la questione tra di loro, senza coinvolgere innocenti.

Dal canto loro, i mercanti non erano esperti combattenti: per questo motivo, ingaggiavano lottatori professionisti da far combattere negli Incontri Kengan. Con il passare degli anni, la tradizione non è cambiata: ancora oggi, le aziende organizzano gli incontri quando sono in ballo importanti contratti.

La serie ruota attorno al lottatore Ohma Tokita, il quale è stato ingaggiato da Hideki Nogi, per combattere per chiudere un contratto. Ohma viene affiancato dallo spaventato Kazuo Yamashita, il quale deve prendersi cura di lui. Ben presto la situazione cambia: viene indetto il Torneo di Annientamento Kengan, con il quale si deciderà chi sarà il nuovo presidente dell'Associazione Kengan.

Se da un lato i commercianti vogliono partecipare per ottenere la carica più importante, dall'altro i lottatori vogliono dimostrare di essere i migliori. Ohma Tokita vuole dimostrare di essere il più forte di tutti, anche più del suo maestro e del suo assassino.

Recensione di Kengan Ashura.

Angel Beats!

Purtroppo, sulla piattaforma streaming non è presente l'opera più celebre di Jun Maeda, Clannad, ma il colosso americano ha acquisito i diritti di Angel Beats!: forse meno affascinante, ma non meno interessante.
Otonashi si risveglia improvvisamente in una misteriosa scuola: non ricorda cosa sia accaduto prima e come ci sia arrivato.

Lo studente vede la misteriosa Yuri tenere sotto tiro una ragazza apparentemente normale: Angelo. Non capendo bene cosa sta accadendo, Otonashi raggiunge Angelo e scopre di essere morto e di trovarsi nell'aldilà, e lei è la presidentessa del consiglio studentesco.

Dopo un primo momento di confusione e spaesamento, il protagonista accetta di unirsi al Fronte dell'Aldilà: un gruppo di studenti, guidato da Yuri, che cerca di contrastare Angelo, la quale vuole che i morti seguano le lezioni normalmente, affinché possano scomparire del tutto.
Nel corso delle puntate avremo modo di conoscere Otohime, Yuri, tutti i ragazzi del Fronte, e Angelo, e di scoprire perché si trovano in una scuola-oltretomba e cosa li unisce.

Dopo aver superato i primi episodi poco convincenti, non si può fare a meno di legare con i vari personaggi e di conoscere meglio il loro passato, fino ad arrivare ad uno dei finali più drammatici e commoventi dell'animazione giapponese.

Recensione di Angel Beats.

Carole & Tuesday

Carole & Tuesday segna il ritorno, come autore, di Shinichiro Watanabe, creatore di Cowboy Bebop.
Questa volta, Watanabe ci trasporta in un futuro lontano in cui il genere umano ha colonizzato il pianeta Marte. Nella città di Hershell City vive Tuesday, una ragazza di 17 anni che ha il sogno di riuscire ad emozionare le persone suonando la sua fedele Gibson; siccome non è compresa dalla sua famiglia, fugge da casa per raggiungere Alba City, la città dove tutti cercano il successo.

Mentre girovaga nella metropoli, con la speranza di trovare un luogo che possa accoglierla, s'imbatte in una musicista di strada che suona una tastiera: Carole, anche lei di 17 anni, cresciuta senza famiglia, e che pure vuole riuscire a far breccia nei cuori delle persone con la sua musica, raccontando la propria solitudine.

Il loro incontro non è del tutto casuale, ma è dettato dal fato: decidono di scrivere musica indimenticabile. Ad aiutarle a realizzare il loro sogno vi è l'ex produttore musicale Gus Goldman. La loro impresa è anche quella di dimostrare che esistono ancora esseri umani in grado di creare: l'evoluzione scientifica si è spinta talmente lontano da aver realizzato una IA in grado di realizzare opere d'arte perfette, basandosi su semplici algoritmi, mettendo da parte il vero talento.