Non solo Goblin Slayer: 7 anime violenti da non perdere

Se avete apprezzato i primi episodi di Goblin Slayer, noi abbiamo selezionato sette anime splatter, solo per gli stomaci più forti...

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Chi segue da tempo la cultura giapponese avrà sicuramente notato che tra le tante bellezze visive che ci offre, a volte ci viene mostrato anche un lato più macabro e violento, quasi inaspettato. Ebbene sì: in molte opere mediatiche, dai film, ai libri, ai manga e agli anime, i Giapponesi danno libero sfogo al lato più violento e nascosto. Un esempio di ciò ci viene dato nella pellicola Battle Royale (con un magistrale e folle Takeshi Kitano), tratta dall'omonimo romanzo, in cui alcuni studenti sono deportati su un'isola deserta e in tre giorni di tempo dovranno uccidersi a vicenda: solo uno potrà sopravvivere; in caso contrario verranno uccisi tutti i superstiti. Inizia quindi una vera e propria mattanza.
Questa efferatezza, forse, oltre che con la cinematografia, viene espressa anche attraverso i fumetti o gli anime, tra cui non possiamo non citare Hokuto no Ken (Ken il guerriero) e Berserk, che sono tra i più iconici per l'estrema violenza proposta. Tra i prodotti più recenti vi è Goblin Slayer, adattamento di una light novel, da cui è stato tratto anche un manga da poco pubblicato in Italia con J-Pop, attualmente in corso sui circuiti televisivi giapponesi e in simulcast su VVVVID.it per il pubblico italiano. Questo anime sta facendo parlare di sé per la brutalità di alcune scene, ma sembra che la versione animata sia stata censurata rispetto all'opera originale. Seguendo la scia splatter di Goblin Slayer, abbiamo scelto sette tra gli anime più violenti. Sconsigliamo la lettura ai più sensibili.

Akame ga Kill!

Rimanendo in sintonia con il genere fantasy e Goblin Slayer, iniziamo con Akame ga Kill! anime della White Fox (Steins;Gate 0) tratto dall'omonimo manga di Tetsuya Tashiro e Takahiro (pubblicato in Italia da Panini Comics).
Tatsumi ha lasciato il suo villaggio nativo, assieme ai due più cari amici Sayo e Ieyasu, per raggiungere la capitale dell'impero, arruolarsi nell'esercito imperiale e guadagnare abbastanza da poter salvare il villaggio. Durante il viaggio i tre vengono attaccati da un gruppo di banditi e si dividono. Dopo una lunga traversata, Tatsumi raggiunge la capitale, sebbene gli abbiano detto che non è il posto felice che sembra, perché i nobili sono corrotti e non si preoccupano dei meno abbienti. Tuttavia, il nostro protagonista non vede il disagio descritto, anzi gli sembra che i cittadini siano felici. In città è truffato da una prosperosa donna che lo deruba di tutto ciò che ha guadagnato durante il viaggio portando a termine varie quest. Ben presto Tatsumi s'imbatte nel famigerato e temuto gruppo di assassini Night Rider, che agisce nell'ombra per uccidere le famiglie altolocate. Il nostro protagonista scopre un agghiacciante verità sulla capitale dell'impero: i suoi compagni di viaggio sono stati rapiti da una famiglia nobile, e torturati fino alla morte, solo perché erano dei poveri contadini. I ricchi della capitale non si preoccupano di chi è più in basso di loro, e quando ne hanno l'occasione usano i meno fortunati per il proprio divertimento. Tatsumi accetta di unirsi ad Akame, Leone, Mine, Sheele, Lubbock, Bulat, e Boss: i Night Rider, per un mondo migliore in cui vivere. Gli spettacolari combattimenti, a fil di spada o a distanza, generalmente si concludono con una copiosa quantità di sangue, qualche arto mozzato, gole recise, e teste decapitate; ma siamo solo all'inizio di questa rassegna.

Higurashi no naku koro ni

La serie è ambientata nel 1983 nella tranquilla cittadina di Hinamizawa (liberamente ispirata al villaggio di Shirakawa). Qui si è trasferito, da circa un mese, assieme ai suoi genitori, Keiichi Maebara, che è riuscito subito ad ambientarsi e a trovare delle buone amiche con cui trascorrere le giornate: Rena Ryugu, Mion Sonozaki, Rika Furude, e Satoko Hojou. Insieme fanno parte di un club studentesco il cui scopo è di giocare divertendosi, vincere con ogni mezzo a disposizione, e far scontare una penitenza al perdente (in genere il protagonista). Una ricorrenza annuale del villaggio è il Festival del Watanagashi, in cui si ringraziano coperte o imbottiture di kimono consumate e non più utilizzate per il lavoro svolto, commemorandole lasciando che vengano trasportate dalla corrente del fiume; durante il festival vi è una cerimonia in cui una miko (giovane donna che lavora al tempio) pratica una danza con uno strumento simile ad una zappa. Hinamizawa è, a tutti gli effetti, un villaggio molto quieto, dalle antiche tradizioni. Eppure non è così calmo come sembra: anni prima era in cantiere un progetto per costruire una diga, ma se fosse andata in porto, parte della città sarebbe stata sommersa; per questo i cittadini si opposero fermamente. Tempo dopo, con il ritrovamento del cadavere fatto a pezzi di uno dei progettisti, i lavori furono interrotti definitivamente. La tragica storia però continua: ogni anno, nel giorno del Festival del Watanagashi, una persona legata in qualche modo alla diga viene trovata morta in maniera violenta, ed un'altra viene rapita. Si dice che questa sia la maledizione di Oyashiro, il dio guardiano di Hinamizawa, che uccide chiunque sia legato alla diga, e che la persona scomparsa sia sacrificata per placare la sua ira. Keiichi viene turbato da questa storia ed entra in uno stato paranoico, capendo che c'è qualcosa di minaccioso che si annida in quel paese e che tutti i cittadini, anche le sue migliori amiche, vogliono in realtà ucciderlo perché sa troppo.

Due le peculiarità che hanno in parte contribuito al successo di questa serie dello Studio Deen, tratta dall'omonima visual novel, a punto da produrre un sequel e due OVA: l'aria scanzonata che si respira, data dalla costante presenza di comicità e da un disegno kawaii e chibi, che lentamente degenera in qualcosa di macabro, con violenze sia fisiche che psicologiche (una delle scene celebri che circolano sul web è quella di una ragazzina dai capelli blu che si pugnala ripetutamente alla testa con un coltello da cucina). Mentre l'altra particolarità è il tipo di narrazione suddivisa in microstorie, aventi sempre gli stessi personaggi, ma che spesso cambiano punto di vista, espediente utile per approfondire cosa accade al tranquillo villaggio di Hinamizawa.

Another

Nel 2012 viene rilasciata la trasposizione animata, dello studio P.A. Works (Angel Beats! e Charlotte), della light novel dalle tinte horror/thriller Another, da cui è stato tratto anche un manga, pubblicato in Italia da Edizioni Star Comics; l'anime è disponibile su VVVVID.

Nel 1972, nella scuola Yomiyama Nord (anche detta Yominord), morì uno studente della sezione 3-C, a seguito di un non ben precisato incidente. I compagni di classe rimasero turbati da quell'evento, ma uno di loro disse che il coetaneo in realtà era ancora vivo; un poco alla volta tutti gli studenti si convinsero che non era morto, e allo stesso modo anche i professori ed il preside accettarono questa condizione, tant'è che nel giorno del diploma venne conservato un banco vuoto, e nella foto di fine anno è visibile una figura dal volto cadaverico che sorride: lo studente morto. Questo è solo l'inizio della storia...
Nel 1998, 26 anni dopo quel tragico evento, il giovane Koichi Sakakibara (il cognome è un rimando all'omonimo serial killer di 14 anni che scosse la città di Kobe) si è trasferito da Tokyo a Yomiyama dai nonni, perché il padre è in India per lavoro. Koichi è iscritto alla Yominord, ma non ha potuto frequentare la prime settimane, perché ricoverato per uno pneumotorace; in ospedale incontra Mei Misaki, con una benda sull'occhio sinistro, anche lei studentessa dello stesso istituto. Entrambi sono alunni proprio di quella 3-C maledetta. Koichi nota subito che i compagni evitano in tutti i modi Mei, ma lui decide comunque di diventarle amico, in parte anche incuriosito dal suo carattere misterioso.
Tra professori che si sgozzano in aula, con schizzi di sangue che cadono sugli studenti, e morti accidentali che ricordano Final Destination (infilzati dalla punta di un ombrello, in ascensori che si schiantano al suolo, e simili) Koichi e Mei cercheranno di venire a capo del terrificante mistero che aleggia nella sezione 3-C.

Blood-C

Saya Kisaragi vive in una piccola e pacifica cittadina, in cui non accade mai nulla di emozionante, e che non può essere considerata un posto ideale per dei ragazzi. Saya è la sacerdotessa del tempio della città, ed abita assieme al padre Tadayoshi, che ne è il monaco; lei è una ragazza goffa, spesso inciampa mentre cammina, ed è sempre allegra (nel tragitto per andare a scuola intona canzoni che descrivono la giornata); spesso arriva tardi a lezione per prendersi cura di animali randagi o per raccogliere la spazzatura.

In classe è circondata da fedeli amici: le gemelle Nene e Nono, il capoclasse Itsuki, e Yuuka. Tra le persone con cui confidarsi vi è anche Fumito, proprietario del cafè Guimauve, a cui la nostra protagonista fa spesso visita, non solo per i dolci squisiti in vendita, ma anche perché le prepara il pranzo prima di andare a scuola. Insomma: si può dire cha la vita di Saya sia molto tranquilla.
Al calar delle tenebre, però, tutto cambia: Saya smette di essere impacciata, e, per volere del padre, brandisce la katana Goshintou, con cui affronta gli spaventosi Furukimono, creature dalle disparate sembianze che si nutrono di esseri umani. Nel corso degli adrenalinici combattimenti, ogni arto, tentacolo, o zampa amputata avrà sempre una copiosa fontana di sangue, che imbratta pareti e la nostra eroina.

Forse la violenza si nota soprattutto quando le creature si avventano sugli umani. Vogliamo menzionare una delle scene più famose della serie: sicuramente, molti di voi avranno visto online video di conigli giganti che seminano panico in una città, afferrando i passanti dilaniandoli come fossero di carta, berne il sangue, o ancora staccargli la testa con tanto di spina dorsale penzolante, oppure infilzati come spiedini sulle lunghe dita per poi essere divorati. Blood-C è un anime del franchise iniziato con il film Blood: The Last Vampire, e proseguito con la serie Blood+; è realizzato dalla Production I.G. e dall'Aniplex, e il gruppo di mangaka CLAMP ne ha curato il character design. Come si intuisce, Blood-C è un vero tripudio di sangue e violenza.

Elfen Lied

I Diclonius sono umani nati mutanti che hanno due protuberanze ai lati della testa, simili a piccole corna; inoltre sono dotati di arti invisibili chiamati vettori o recettori, con la capacità di muoversi rapidamente e di tagliare sia oggetti che persone.

Generalmente i Diclonius muoiono alla nascita, ma chi sopravvive viene sottoposto a terribili esperimenti per conoscere il potenziale.
Elfen Lied, anime tratto dal manga di Lynn Okamoto (edito in Italia da Planet Manga), si focalizza proprio su uno di questi mutanti, Lucy. Dopo essere evasa da un centro di ricerca in cui era segregata da tempo, lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue e morte, precipita da una scogliera. Lucy viene ritrovata da Kota e da sua cugina Yuka, in riva al mare, ma ha il carattere di una bambina spaesata, che non sa dove si trova e l'unica parola che pronuncia è Nyu, nome con cui viene ribattezzata dai due. Kota accetta di prendersi cura di Nyu ospitandola a casa sua, ma non con poche difficoltà.
Nel frattempo il centro di ricerca sta organizzando un manipolo di uomini scelti che possa catturare l'evasa, perché è un pericolo per il genere umano.
Basta soffermarsi sulla scena iniziale del pilot, per rendersi conto dell'elevato tasso di violenza che caratterizza la serie: arti amputati, teste decapitate, cuori estratti con estrema facilità, e molto altro ancora; il tutto con fiumi di sangue che sgorgano a volontà. Elfen Lied è un festival dello splatter, a cui sono ammessi solo i cuori più forti.

Terra Formars

Terra Formars è l'adattamento ad opera di Lidenfilsm del manga di Yu Sasuga e Kenichi Tachibana, ed è disponibile su VVVVID e Crunchyroll; visto il successo riscosso sono stati realizzati un sequel, che è possibile vedere su VVVVID (Terra Formars: Revenge), un OVA prequel ed un live action diretto da Takashi Miike.

In un futuro non ben precisato, sulla terra viene avviato un progetto per rendere Marte un pianeta abitabile, inviando due forme di vita: alghe e scarafaggi. Dopo più di 500 anni, nel 2599, viene inviata una missione sul pianeta rosso dalla U-NASA (ente delle Nazioni Unite per attività spaziali e aeronautiche), la BUGS2, ma qualcosa va storto e non tutti fanno ritorno; gli unici superstiti portano con sé un misterioso virus che uccide chiunque venga contagiato.
Nel 2620, 21 anni dopo, viene spedita su Marte un nuova missione, la ANNEX1, composta da 100 membri, che ha il compito di recuperare informazioni sul pianeta e sul virus, per studiarlo in seguito e per debellarlo una volta per tutte. Prima di partire, ogni membro è sottoposto ad un'operazione chirurgica che cambia la struttura corporea per poter sopravvivere sul pianeta senza difficoltà, unendo il DNA degli insetti alle cellule umane.

Di per sé il pianeta non è inospitale, anzi dopo anni di evoluzione il paesaggio è molto simile a quello terrestre, ma la vera minaccia sono le creature che lo popolano: gli scarafaggi inviati all'inizio del programma si sono adattati all'ambiente ostile e si sono evoluti assumendo sembianze umanoidi ed una forza sovrumana, al punto da schiacciare gli umani. Questi esseri sono chiamati Terra Formars. Il capitano dell'equipaggio è Shokichi Komachi, uno dei pochi superstiti di BUGS2, mentre Michelle K. Davis è la sua vice. Tra i membri vi sono il protagonista Akari Hizumaru, e i compagni con cui ha stretto amicizia prima di partire, Marcos, Alex, Sheila ed Eva. Durante il viaggio, l'equipaggio viene attaccato dalle creature che seminano caos e morte a bordo: con la sola forza delle mani dilaniano corpi, stritolano teste fino a farle esplodere, o le staccano, con tanto di spina dorsale, per utilizzarle come un'arma. La nave è quindi costretta ad effettuare un atterraggio di emergenza su Marte. I sopravvissuti si dividono in sei squadre e si allontanano dalla nave a bordo di navicelle di salvataggio: ora il loro compito è di recuperare informazioni sul virus, ritornare alla nave, e sopravvivere a tutti i costi ai Terra Formars, ripagandoli con la stessa moneta.

Corpse Party: Tortured Souls

Concludiamo la nostra rassegna con un horror puro e crudo; forse potremmo essere accusati di essere dei "bari" siccome molti horror sono splatter, ma questo non poteva non essere menzionato, proprio per i contenuti presenti.
Corpse Party è una serie di videogiochi survival horror iniziata nel 1996 e rilasciata su PC, ambientata in una scuola elementare infestata da fantasmi, dove si sono verificati una serie di omicidi. Nel 2008 viene rilasciato Corpse Party: Blood Covered, un remake del titolo originale. Lo studio d'animazione Asread ne realizza un OVA di quattro episodi, nel 2013.
Satoshi, Naomi, Ayumi, Seiko, Mayu, Sakutaro, e Yoshiki si sono trattenuti in classe al termine delle lezioni, per raccontare una storia sui misteriosi avvenimenti della scuola elementare Heavenly Host: si narra che un insegnante scivolò sulle scale e perse la vita; il preside trattò con cura e attenzione la situazione, ma la sciagura di quella scuola non ebbe fine e venne deciso di chiuderla; il preside, il giorno della chiusura, salì sul tetto e si tolse la vita. Sulle macerie di quella scuola è stata costruita la Kisaragi Academy, istituto dove si trovano ora i protagonisti; come se non bastasse, il fantasma dell'insegnante deceduto infesta ancora l'edificio. Ad interrompere quel racconto dell'orrore, giungono l'insegnante Yui e Yuka, sorella minore di Satoshi. Il gruppo di amici si è riunito perché è l'ultimo giorno di Mayu, che deve trasferirsi, e per questo decidono di praticare il rituale Sachiko, che permette di restare sempre vicini, nonostante la distanza: usando una bambola di carta, bisogna ripetere a mente "Sachiko ascoltaci, ti prego" per il numero di presenti al rito (in questo caso nove), poi ognuno deve afferrare un lembo della bambola e strappare; i pezzi di carta sono il simbolo del legame. Al termine del rituale si verifica un terremoto che fa crollare il pavimento sotto i loro piedi e nella caduta perdono i sensi.

Quando rinvengono si rendono conto di essersi separati e di trovarsi nella Heavenly Host, dove anni prima uno degli insegnanti ha perso il senno ed ha assassinato i bambini, tagliando loro le lingue. I nostri protagonisti dovranno muoversi in una scuola distrutta con cadaveri nei corridoi, placare l'ira dei fantasmi ed uscire da lì sani e salvi, ma non sarà affatto facile perché gli spettri proveranno costantemente ad ucciderli.
Corpse Party: Tortured Souls è forse uno degli anime più crudi e violenti che sia al momento in circolazione, con bambini fantasmi con metà testa, cadaveri abbandonati con interiora in bella vista; omicidi violenti che spaziano dallo sgozzamento (fontana di sangue annessa), a sbudellamenti; torture fisiche, occhi rimossi con forbici, smembramenti e tanto altro ancora solo per gli amanti del genere.