ONE PIECE: tra 2020 e 2021, un anno nel segno del Re dei Pirati

Dal capitolo 967 al 999, quello di ONE PIECE è stato un anno ricco di pause ma anche momenti epici e rivelazioni scottanti.

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Ogni anno nel mondo dei manga ci sono prodotti che vengono trattati come osservati speciali, vuoi perché sono in un ottimo momento e stanno narrando storie particolarmente belle o perché sono riuscite a esplodere commercialmente grazie a un anime. Volente o nolente, ONE PIECE fa sempre parte di questi osservati speciali. Il racconto di Eiichiro Oda è un unicum nel mondo dei manga sia per il successo sempre stratosferico che riesce a ottenere che a una storia che riesce ad andare avanti da anni senza cedimenti.

Partiamo subito dicendo che questo 2020 non è stato un anno come gli altri per ONE PIECE. È stato l'anno in cui Eiichiro Oda è stato costretto a fare molte più pause del solito, ben 13 per motivi personali più altre due aggiuntive della rivista Weekly Shonen Jump, completamente impreviste. Ovviamente la maggior parte di queste sono dovute alla pandemia che da aprile in poi si è scatenata anche in Giappone, e non a caso le pause di Oda sono principalmente concentrate nella seconda parte del 2020.

Ma tutto ciò non ha fermato la progressione della storia: Rufy e gli altri si sono addentrati nel terzo atto di Wano, la fase che li ha portati a confrontarsi direttamente con Kaido delle Cento Bestie e la sua numerosa ciurma, questo nel segno del Re dei Pirati.

La fragorosa risata che apre il 2020

Capitolo 967 di ONE PIECE, storia che apre il primo numero dell'anno di Weekly Shonen Jump e a cui è dedicata anche una pagina a colori d'apertura. Siamo ancora alle prese con il flashback di Oden Kozuki ma nel momento in cui il protagonista non è più il prode samurai bensì Roger, il futuro Re dei Pirati. E proprio ONE PIECE 967 sarà quello che celebrerà l'arrivo a Laugh Tale della ciurma del pirata baffuto, il quale esplose in risa abbondanti dinanzi a ciò che Joy Boy aveva lasciato.

Questo è il capitolo che funge inoltre da crocevia per il passato di Oden, dividendo questa storia in due metà di lunghezza identica. Aperta e chiusa la parentesi sulla nascita del Re dei Pirati e sul mito del One Piece, Oden torna alla sua terra natia per affrontare le profonde trasformazioni apportate da Orochi e Kaido. La presenza di questo personaggio contemporaneamente comico e serio ci permette di addentrarci molto di più nel passato del mondo di ONE PIECE in pieno spirito Wano, isola che si conferma sempre di più un ponte strategico tra passato e futuro.

Questo scorcio del passato di Oden Kozuki riesce a essere ben caratterizzato da Eiichiro Oda a causa del suo classico ritmo di narrazione molto compassato e lento anche nei dettagli secondari. E quindi eccessivamente dilungato in certi punti come sua abitudine, risultando così in una fase un po' più lunga di quanto necessario. Il personaggio più in vista è stato inoltre, non a caso, proprio il legittimo shogun di Wano. Presentato già come un guerriero eccezionale e con una voglia di scoprire il mondo immensa rispetto a quella dei suoi compaesani, più dediti alla chiusura e all'isolazionismo ripresa dal Giappone feudale.

Come uomo che rappresenta la rottura rispetto al passato della sua isola, Oden non si fa neanche scrupolo nell'ingoiare il proprio orgoglio diventando il ridicolo burattino di Orochi finché non capisce che lo shogun in pectore non aveva alcuna intenzione di rispettare i patti. Pur con i suoi eccessi, Oden è stato un personaggio che ha ben caratterizzato la prima parte del 2020 di ONE PIECE.

Panico a Onigashima

Chiuso il flashback dedicato a Oden Kozuki, si torna finalmente nel presente e nella disastrosa situazione dei Nove Foderi Rossi. L'arrivo epico di Rufy, Kidd e Law capovolgerà però la situazione e darà inizio all'infiltrazione di Onigashima, l'isoletta al largo della massa di terra principale di Wano. questa infiltrazione si suddivide in due fasi, una più lenta e preparatoria e un'altra con l'inizio delle vere battaglie.

La prima parte di Onigashima si concentra prevalentemente sulle dichiarazioni di Kaido e Big Mom e sull'annuncio dei loro piani, sull'introduzione di Yamato e la sistemazione di tutte le forze dell'alleanza tra pirati e samurai. Ciò che Oda costruisce tra il capitolo 975 e il 988, momento in cui inizia l'attacco dei Foderi Rossi ai danni di Kaido, non riesce però a esprimersi adeguatamente. I tanti personaggi scesi in campo causano una sorta di congestione che riesce a trovare sfogo solo nell'ultima decina di capitoli dell'anno. Grazie alla tanta azione e momenti esaltanti, il mangaka rende il campo di battaglia di ONE PIECE ricco di elementi, anche caotico in qualche momento, ma la storia procede in modo più spedito e scorrevole rendendo piacevole la lettura. Anche se sempre con qualche piccolo allungamento qua e là, Oda è riuscito nel compito non semplice di gestire adeguatamente i capitoli fino al 999, creando anche una sensazione di crescendo che porterà Rufy alla battaglia con Kaido.

Anche qui arriva un personaggio nuovo di zecca, fino a questo momento completamente non annunciato nella storia di ONE PIECE. E Oda decide tra l'altro di farle fare un ingresso scoppiettante, prima abbattendo Ulti e Page One e poi rivelando a Rufy di essere Yamato, figlia di Kaido ma ispirata da Oden Kozuki. Nonostante i pochi capitoli in cui è apparsa, il carattere e i desideri di Yamato sono stati già ben impressi, e non a caso si parla di lei anche come undicesima Mugiwara.

Tiriamo le somme

La storia di ONE PIECE nel 2020 può essere riassunta in poche parole: costruzione continua in vista delle future rivelazioni. Oda ha inserito tanti elementi nel corso dei mesi durante i quali ha pubblicato i 33 capitoli di quest'anno, portando a molte attese e tanti segreti che salgono sempre più a galla ma senza arrivarci davvero. Finora molte delle sotto trame sono ancora in fase di costruzione, così come gli scontri tra i personaggi più forti dell'alleanza e i pirati di Kaido.

Siamo infatti arrivati nella fase in cui quasi tutti i personaggi hanno trovato il proprio avversario, mentre Rufy è ormai di fronte a Kaido. Inoltre Yamato è in possesso di tante informazioni, dall'eredità e il significato della D a molte altre novità che sono tutte racchiuse nel diario di Oden. Forse non tutte di queste saranno rivelate durante il prossimo anno, considerato che Oda potrebbe non riuscire a far stare tutto in 30-40 capitoli.

Di conseguenza il 2020 è un anno indubbiamente di passaggio che sfocerà in un 2021 in cui potremo davvero vedere tanti fuochi d'artificio con combattimenti e la rivelazione di alcuni misteri decennali della saga piratesca, a partire dall'importante ONE PIECE 1000.