ONE PIECE: i misteri irrisolti e cosa aspettarsi dagli archi finali

La fine di ONE PIECE è sempre più vicina, ma molti sono i misteri che ancora permeano l'opera. Proviamo a immaginare il futuro del manga in quest'ottica.

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Il noto manga di Eiichiro Oda è sempre più vicino alla sua fine, e dopo l'annuncio del prossimo arco narrativo che si configurerà come ultimo e conclusivo di ONE PIECE, molti sono gli sviluppi che possiamo aspettarci, così come i quesiti che ancora oggi non trovano una risposta. Sappiamo che un intero arco narrativo in ONE PIECE può avere una durata anche ben superiore a qualche anno. Avremo sicuramente modo di sviscerare ogni mistero fino alla conclusione del manga, ma è bene ricordare quali sono le incognite che ancora oggi avvolgono la serie e cosa possiamo aspettarci da adesso in poi per la saga piratesca più amata e longeva di sempre.

Armi Ancestrali e Governo Mondiale

Molta strada è stata fatta e i mugiwara si trovano al cospetto di uno dei quattro imperatori: Kaido, capitano dei Pirati delle Cento Bestie ed ex membro dei pirati di Rocks. Senz'altro il percorso che ha portato la nostra ciurma nel Nuovo Mondo è stato complesso, disseminato di avversità e segreti che ancora oggi faticano ad emergere completamente.

Le armi ancestrali e il loro funzionamento sono ancora avvolte nel mistero, capaci di distruggere il mondo e con nomi di divinità antiche. Ne abbiamo sentito parlare più volte tra un viaggio e l'altro, con Poseidon della quale conosciamo la natura rispetto alle altre, incarnata all'attivo dalla principessa Shirahoshi nell'isola degli Uomini Pesce, che permette di comunicare e controllare i Re del Mare.

Nei 100 anni del Grande Vuoto, periodo che dovrà essere approfondito anch'esso, proprio Poseidon ebbe un ruolo cruciale nel tentativo di Joy Boy di riportare in superficie l'arca Noah con l'aiuto della principessa di allora, forte dell'arma ancestrale sopracitata. Tuttavia, il misterioso Joy Boy, oggetto dell'ossessione di Nico Robin, non riuscì nell'impresa di permettere agli Uomini Pesce un'emigrazione verso la superficie, e si rammaricò lasciando un Poignee Griffe con incise le sue scuse.

La leggenda vuole che qualcuno verrà e completerà l'impresa di Joy Boy al suo posto. Come è facilmente comprensibile, alcuni pezzi del puzzle combaciano terribilmente bene, ma sappiamo ancora molto poco in merito. Le altre armi ancestrali, quali Pluton e Uranus, vengono solo menzionate, ma della prima, introdotta per la prima volta da Crocodile, sappiamo essere stata una nave progettata dai carpentieri di Water Seven per il Regno Antico, citato per la prima volta durante il Buster Call di Ohara, isola nativa di Nico Robin.

Proprio l'archeologa dei Cappello di Paglia sembra destinata a scoprire tutto ciò che lega l'antico Regno, ai Poignee Griffe e la figura di Joy Boy, andando a fondo degli eventi dei 100 anni di Grande Vuoto, opportunamente mascherati dal Governo Mondiale e dagli Astri di Saggezza. I 5 Astri sembrano nascondere un altro dei segreti più grandi di ONE PIECE: il tesoro di Marijoa, ora impreziosito dalla comparsa di

un cappello di paglia gigante che ricorda molto quello di Monkey D. Rufy e Shanks indossato da giovane. In tale frangente, anche la figura di Im, che capeggia sugli Astri di Saggezza, avrà sicuramente modo di mostrarsi nella sua interezza dopo la saga dedicata a Wano, essendo strettamente collegato al governo mondiale e Marijoa tanto da sedersi sul trono vuoto all'interno del castello Pangea, situato nella terra sacra. Per quanto riguarda l'arma ancestrale Uranus, sappiamo davvero poco, ma è possibile teorizzare le figure dei giganti molto vicine a tale arma, volendo richiamare la figura di Urano nella mitologia greca a simboleggiare il padre dei primi giganti e personificazione del cielo. Proseguendo su questa linea di pensiero, è facile trovarsi innanzi a un'altra figura misteriosa di ONE PIECE: il dottor Vegapunk, geniale scienziato al servizio della marina che sappiamo essere stato impegnato in esperimenti riguardanti la gigantificazione nella saga di Punk Hazard, esperimenti a cui Ceaser Clown ha provato a dare un seguito.

Proprio Vegapunk rappresenta un punto di raccordo essenziale nell'universo creato da Oda: nonostante non conosciamo l'identità visiva del soggetto, abbiamo prove concrete dei suoi studi ed esperimenti, come quelli eseguiti sui Frutti del Diavolo, culminati nella creazione di veri e propri frutti artificiali. Una rivelazione che sembra essere alla base della saga che stiamo vivendo attualmente e che si protrae proprio da Punk Hazard.

Per quanto riguarda i peculiari frutti che donano le abilità più disparate ai possessori, tutt'oggi nascondono alcune caratteristiche, come il Risveglio, capace di agire sull'ambiente circostante dell'utilizzatore, di cui apprendiamo l'esistenza da Doflamingo a Dressrosa e rivediamo la stessa applicazione nello scontro tra Katakuri e Rufy a Whole Cake Island. Soprattutto sappiamo che ogni personaggio all'interno dell'universo di ONE PIECE, può essere in possesso di un solo Frutto del Mare.

Marshall D. Teach (Barbanera) sembrerebbe l'eccezione, essendo entrato in possesso del frutto di Edward Newgate (Barbabianca) durante la guerra di Marineford nonostante possedesse a posteriori il frutto Dark Dark. Questa peculiarità fa di lui l'imperatore potenzialmente più letale, in possesso di due dei frutti più potenti, ma sarà lecito entrare nel merito solo dopo l'arco che riguarda Kaido.

Verità dal passato

Alcune delle tappe dei mugiwara sono state scandite anche dalla presenza dei Poignee Griffe, uniche testimonianze concrete del secolo vuoto: sappiamo che si tratta di grandi blocchi di pietra sui quali sono incisi dei caratteri in lingua antica che solo pochi sanno decifrare. Il Governo Mondiale stesso ha vietato lo studio di tale lingua, ritenuto un grave crimine tanto da portare allo sterminio di intere popolazioni, come quella di Ohara. Sappiamo proprio dall'ultimo arco narrativo che nel paese di Wano viene tramandata dalla famiglia Kozuki l'arte di costruire queste grandi pietre e conseguentemente di leggere le incisioni, usanza però morta con Kozuki Oden.

Le pietre hanno il compito di raccontare la storia dei 100 Anni di Vuoto, fornire informazioni sulle armi ancestrali, e 4 di loro di colore rosso vengono costruite per indicare luoghi specifici, che se sommati indicano la posizione dell'ultima isola: Laugh Tale, laddove è situato il One Piece, il più grande mistero di tutta la saga.

Sebbene alcuni riescano a leggere le pietre grazie ad uno studio tramandato della lingua, persone come Gol D. Roger hanno la peculiare abilità di sentire le voci delle cose, con la quale il leggendario pirata le ha localizzate durante le sue esplorazioni. La stessa abilità è condivisa da Rufy, Oden e Momonosuke, che possono sentire i Re del Mare e Zunisha, ennesimo mistero da risolvere nei prossimi archi. Potrebbe essere un'estensione dell'haki della percezione, proprio come abbiamo assistito all'utilizzo dell'haki dell'armatura proiettato fuori dal corpo in emissione, tentato da Rufy in ultima istanza e ideologicamente utile secondo il nostro protagonista per sconfiggere l'immortale Kaido.

In termini di grandezza e spettacolarità, non vediamo l'ora di vedere alla prova Shanks e Monkey D. Dragon nel loro massimo momento di splendore, che presumibilmente avverrà proprio negli archi finali. Soprattutto non vediamo l'ora di smascherare una volta per tutte la volontà della D, peculiare carattere che dovrebbe collegare i nuovi ereditieri all'antico regno e destinati ad opporsi al Governo Mondiale secondo la storia. Proprio del padre di Rufy si conosce davvero poco, se non che è a capo dell'Armata Rivoluzionaria ed è il criminale più ricercato al mondo con l'obiettivo di rovesciare proprio il Governo Mondiale. Le sue origini, così come tutta la sua storia, sono ancora oggi ignote. E il Rosso? Indubbiamente Shanks ha lasciato un segno sulla vita del nostro protagonista e una saga a lui dedicata sarebbe importante per chiarire alcuni passaggi che lo vedono protagonista, poiché da sempre si presenta come un personaggio misterioso dal background imponente.

Dettagli dalla Rotta Maggiore

Una curiosità che molti fan hanno dall'apertura dell'arco narrativo del Nuovo Mondo, è quella relativa all'occhio di Roronoa Zoro, che non ha ancora una spiegazione concreta. Potrebbe essere solo un abbaglio, in quanto risultato dell'allenamento con Drakul Mihawk, ma potrebbe esserci di più in termini di tecniche e sacrificio. Facendo un passo indietro, un'altra domanda riguardante il Triangolo Florian non ha ancora ricevuto una risposta. Parliamo delle Ombre

Giganti che campeggiano sulla porzione di mare della Rotta Maggiore in cui vi è una fitta nebbia che impedisce ai raggi del sole di penetrare. Nella saga di Thriller Bark, la ciurma di Rufy si è imbattuta nel membro della flotta dei sette Gekko Moria e la sua nave isola, ma è possibile scorgere tre entità non meglio identificate molto più grandi di Thriller Bark stessa. Presumibilmente i fenomeni di sparizione nel Triangolo sono avvenuti dapprima dell'insediamento di Moria nella zona, sebbene molti di essi siano attribuiti proprio al capitano dei pirati di Gekko, ora alle prese con i pirati di Barbanera. Ciò che verrà sarà di grande importanza per la risoluzione dei misteri rimasti irrisolti, e non vediamo l'ora di sapere come si evolverà l'avventura dei mugiwara in relazione agli eventi che vedono coinvolto Monkey D. Rufy, protagonista e perno fondamentale di ogni vicenda sin dal lontano 1997.

Possiamo aspettarci una maturazione completa del protagonista una volta compresa l'entità di ciò che dovrà affrontare dopo Kaido, e indubbiamente è lecito aspettarsi qualche sacrificio che definirà al meglio il percorso del ragazzo di gomma contro chi o cosa dovrà affrontare. La fine di un'epoca è sempre più vicina e la nuova era della pirateria sta per giungere al termine. Chissà se proprio Monkey D. Rufy scoprirà cos'è il One Piece e se darà il via a una possibile nuova e ulteriore era di pirati come ha fatto Gol D. Roger. Le similitudini tra i due pilastri dell'opera sono sempre più forti, saga dopo saga.