One-Punch Man Discovery Edition: riscopriamo le origini di un mito

Con l'arrivo della Discovery Edition di One-Punch Man riassistiamo agli esordi di Saitama nel mondo dei manga.

speciale One-Punch Man Discovery Edition: riscopriamo le origini di un mito
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Un eroe nasce sempre da un incontro del destino o da una genetica invidiabile. Ma non è il caso di Saitama che ha ottenuto la sua eccezionale e per certi versi misteriosa forza per tutt'altri motivi. In occasione dell'uscita di One-Punch Man Discovery Edition, primo volume in edizione speciale del manga pubblicato da Panini Comics al prezzo di 1 euro, riscopriamo insieme la storia di Saitama dentro e fuori le pagine di One-Punch Man.

One-Punch Mangaka

Nel 2009 apparì su Nitosha.net un web comic di un nuovo mangaka che si firmava con lo pseudonimo di ONE, di cui si sa solo che è nato a Niigata e che ha vissuto a Konosu nella prefettura di Saitama. Le intenzioni dell'autore erano di mostrare al mondo una storia di supereroi diversa dal solito, dove il protagonista è già il più forte al mondo e che, nonostante la sua potenza, non può affrontare i problemi della vita colpendoli con un pugno. Inizia così la storia di Saitama, capace di uccidere mostri di vario genere con un sol colpo ma con una forza completamente inefficace verso le bollette da pagare.

Ci volle poco per ottenere successo con questa serie online, il consenso crebbe di capitolo in capitolo, di mese in mese finché ONE non fu costretto a metterlo temporaneamente in pausa nel febbraio 2010 per motivi personali. Dopo essere tornato nel 2011 a produrre capitoli, fu contattato da Yusuke Murata, noto disegnatore di Eyeshield 21 che fu pubblicato su Weekly Shonen Jump tra il 2002 e il 2009.

Dopo aver completato la sua serializzazione in coppia con Riichiro Inagaki, Murata si lanciò su diversi capitoli autoconclusivi e serie brevi come Donten Prism Solar Car. Ma nel 2011 si ritrovò a confrontarsi con la morte in un letto d'ospedale e scelse di morire facendo ciò che amava: disegnare. Contattò così ONE, di cui seguiva One-Punch Man già da tempo diventandone un fan, e ottenne il consenso a prepararne una versione che non modificasse la storia.

Sfruttando tutti gli agganci creati nella sua lunga carriera da mangaka, Murata riuscì a ottenere una promessa per una pubblicazione su Weekly Young Jump, a patto di avere il consenso di ONE e di preparare i capitoli pensando a una pubblicazione in tankobon. Partì così la pubblicazione nel giugno del 2012 One-Punch Man su Tonari no Young Jump, versione digitale del magazine seinen di Shueisha, mentre la controparte web comic di ONE raggiunse proprio in quel mese 7,9 milioni di visite.

Saitama eroe per hobby

In città, un misterioso essere dalla pelle scura aggredisce civili senza fare distinzioni tra adulti e bambini, distruggendo quanto più possibile. Quando tenterà di assalire anche una ragazzina, la sua mano non trova la preda a causa dell'arrivo di un ragazzo pelato con una tuta indosso che ricorda quella di un eroe. L'umano disegnato piuttosto distrattamente dall'autore non si fa terrorizzare dal mostro enorme che ha davanti e, come se fosse la cosa più ovvia del mondo, lo distrugge con un solo pugno.

L'autoproclamatosi eroe per hobby continua la sua apatica vita anche nei capitoli successivi, con uno di questi che spiega la sua volontà storica di diventare un eroe e che, dopo essere riuscito a superare l'allenamento estenuante, ha ottenuto troppo potere. Le storie proseguono quindi in lotte con vari mostri alla ricerca di un metodo per ammazzare la noia che la sua condizione gli dà finché, a causa di qualche morso di zanzara, non incontra Genos, un cyborg avanzato che gli chiede di diventare suo allievo. Saitama, questo il nome dell'eroe che solo a questo punto viene scoperto, ovviamente non ha la minima intenzione di fare da maestro.

Un protagonista annoiato con disegni eccezionali

Saitama viene presentato fin da subito come un eroe sui generis. Sempre alla ricerca di un avversario all'altezza della sua enorme forza, verrà costantemente disatteso dai mostri che gli si parano davanti, convinti di poterlo distruggere in un attimo. Lo spirito di One-Punch Man viene subito messo in risalto anche dai disegni altamente perfezionistici di Yusuke Murata: dai mostri agli scenari, l'azione è tutta pesantemente dettagliata. Il preciso tratto del mangaka muta radicalmente però col protagonista che nelle situazioni più concitate viene ritratto alla bell'e meglio con una continua espressione da ebete, a simboleggiare quanto la sua passione non equivalga quella di mostri e degli altri eroi.

A voler sottolineare l'atipicità della storia è che il protagonista non si presenta fin dalle prime pagine, ma veniamo a conoscere il suo nome solo nella seconda metà del volume. Lo stesso vale per una delle sue "supermosse", introdotte solo alla fine e che catturano la vera essenza del personaggio: raffica di pugni normali. Il viaggio di Saitama nel mondo degli eroi con questo primo volume di One-Punch Man è naturalmente solo agli inizi ma riesce a rappresentare egregiamente la natura dell'opera di ONE e Yusuke Murata, sempre in bilico tra serio e faceto, riuscendo a interpretare entrambi gli spiriti alla perfezione.