One-Punch Man Volume 17: il nuovo generale degli Esseri Misteriosi

La battaglia con Garo giunge a conclusione, ma gli Esseri Misteriosi rappresentano ancora una minaccia per l'Associazione Eroi.

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La Caccia agli Eroi giunge al termine, ma non nel modo in cui Garo credeva. Con la Stagione 2 di One-Punch Man ormai conclusa da tempo, anche l'edizione italiana del manga mette fine agli eventi che prendono piede negli episodi finali della serie TV. L'opera targata Planet Manga, ovviamente, fa anche di più, andando oltre e gettando le basi per gli sviluppi successivi del fumetto creato da ONE e disegnato da Yusuke Murata. Gettiamoci ancora una volta nel pittoresco mondo fatto di eroi, esseri misteriosi e guerrieri incredibili nel racconto del volume 17 di One-Punch Man, disponibile sia in edicola che in fumetteria.

I demoni di Garo

Silver Fang e suo fratello sono intervenuti durante il confronto tra Garo e Genos. Il cacciatore di eroi è stremato, febbrile, avvelenato e malmenato, eppure la sua furia continua ad essere inarrestabile, le sue risorse infinite. Pur soccombendo sempre di più sotto i colpi del suo antico maestro, il villain ripercorre alcuni dolorosi istanti della sua difficile infanzia: anni passati nella violenza e nella derisione da parte di chi, come gran parte della società, vedeva negli eroi l'unico vero baluardo a difesa dell'umanità.

Chi, come il piccolo Garo, era affascinato dai villain finiva vittima di una prepotente gogna sociale. Ed è con questa drammatica convinzione che, crescendo, l'allievo di Bang ha costruito la propria personalità: gli eroi sono feccia, dall'alto dei loro scranni fatti di consenso e popolarità non fanno che mettere in ombra villain ed Esseri Misteriosi, autoproclamandosi guerrieri invincibili e incontrastati.

Dimostrare la debolezza e l'incapacità degli Heroes divenne, per Garo, una missione di vita, un mantra evolutosi in quella che, da ormai una decina di volumi a questa parte, è diventata la Caccia agli Eroi, una battaglia che ci tiene col fiato sospeso tra combattimenti e colpi di scena. La disperazione, la furia cieca, l'istinto di sopravvivenza, spingono Garo a resistere sotto i colpi micidiali dei suoi aguzzini, a tentare un ultimo disperato colpo risolutivo. Ma è proprio sul più bello che la battaglia viene interrotta dall'arrivo degli Esseri Misteriosi: le creature traggono in salvo Garo, lasciando i nostri eroi in balia dell'antico Millepiedi.

Apprendiamo che l'essere può venire fermato soltanto da pochissimi eroi viventi: uno di questi è l'Eroe numero 1 di Classe S, il misterioso Blast, ma anche l'esper Tornado e King, l'uomo più forte del mondo. Ed è proprio King che compare dinnanzi al mostruoso millepiedi ancestrale: pronto, agli occhi di tutti, a fronteggiare la potente calamità, ma soltanto noi lettori sappiamo bene che l'eroe di Classe S non ha alcuna capacità in combattimento e cade preda di una fifa indicibile.

Un solo, chiaro e distinto urlo fuoriesce dal petto di King: "Saitama". E Mantello Pelato compare, pronto a intervenire, per sferrare un micidiale e devastante Pugno Serio. Una mossa che spazza via in men che non si dica una creatura che ha distrutto città e annientato guerrieri: ancora una volta, il One-Punch Man ha colpito, più potente che mai.

I Mostri si riorganizzano

La seconda parte del volume 17 di One-Punch Man tira le somme degli ultimi disastri avvenuti: Il mondo cerca di riprendersi dai danni provocati sia da Garo che dall'invasione di Esseri Misteriosi e, in questo scenario, le alte sfere del governo non vedono di buon occhio l'Associazione degli Eroi dopo che i Mostri hanno rapito il figlio di uno dei nobili facoltosi che finanziano la compagnia.

Intanto, mentre Saitama e Genos aiutano i loro alleati a leccarsi le ferite e Tormenta dell'Inferno cerca di elaborare un piano volto a contrastare l'avanzata dei loro nemici, il racconto ci riporta dalle parti di Garo, risvegliatosi all'interno del quartier generale degli Esseri Misteriosi. L'obiettivo del gruppo criminale guidato dal mastodontico Orochi è piuttosto chiaro: con il Millepiedi fuorigioco e la sconfitta di Goketsu per mano di Saitama, l'Associazione Esseri Misteriosi ha bisogno di un nuovo generale ed è proprio Garo la figura ideale per un incarico del genere. Prima di ricevere questo importante onere, però, il Cacciatore di Eroi dovrà sostenere un'importante prova: portare la testa di un eroe di fronte a Orochi...

Qualche considerazione a margine sugli eventi del diciassettesimo volume del manga di One-Punch Man. L'arco narrativo che ha coinvolto sia Garo che gli Esseri Misteriosi, che hanno introdotto lo spettro della minacciosa mostrizzazione, ha dato all'opera di ONE e Yusuke Murata un'identità ben precisa e, certamente, un immaginario molto più interessante che in passato.
Ricordiamo che, poco prima che iniziassero le vicende che hanno portato all'arrivo di Garo, al Super Fight 22 e allo scontro con i mostri nelle varie città, l'andamento narrativo del manga procedeva per struttura episodica e, pur proponendo ai suoi lettori storie divertenti, epiche e sopra le righe, un affresco del genere faceva avvertire la mancanza di un vero e proprio filo conduttore.

Ora che la storia di Saitama e Genos si è tinta di questi toni più maturi e riflessivi, il racconto potrà decollare: basti pensare non soltanto all'introspezione di Garo, che ribalta in maniera provocatoria ed intelligente i concetti di buono e cattivo, ma anche alla figura di Suiryu, combattente valoroso ma egoista, incapace di provare empatia nel prossimo allo stesso modo in cui fanno gli eroi che votano la propria vita alla difesa dei più deboli. C'è tanta carne a cuocere nelle prossime avventure di Mantello Pelato e del cyborg suo allievo, e noi non vediamo l'ora di scoprire come si evolverà la trama nel diciottesimo tankobon di One-Punch Man.