Panini acquista DC Comics: una rivoluzione per i fumetti in Italia?

Analizziamo la notizia che ha sconvolto il mercato fumettistico italiano: cosa aspettarsi dall'acquisizione DC da parte di Panini Comics Italia?

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Per mesi è stata solo una voce di corridoio. Soltanto nelle ultime ore, attraverso i propri canali mediatici, Panini Comics Italia ha confermato una notizia potenzialmente rivoluzionaria per il mercato editoriale italiano: l'acquisizione delle licenze DC Comics. Un annuncio che non dovrebbe impressionare più di tanto, visto che in altre nazioni europee, vedasi ad esempio la Germania, Panini stessa da qualche anno ormai detiene ambedue le licenze più emblematiche e rappresentative del fumetto americano.

Ma come mai, in Italia, un cambiamento del genere ha creato una vera e propria divisione tra i lettori/consumatori del prodotto? Per comprendere meglio l'attuale momento storico bisogna fare un passo indietro e analizzare, fuori da ogni pregiudizio personale, determinate situazioni che hanno portato all'ombra di un "monopolio supereroistico" della celebre casa editrice con sede a Modena.

RW Edizioni, qualità associata ma poca continuità

Iniziamo a parlare della precedente (attuale fino alla fine del mese di marzo, stando a quanto comunicato da Panini stessa) gestione della licenza DC Comics in Italia: RW Edizioni. Non vogliamo in alcun modo animare un dibattito da bar ma è indubbio, e non sarebbe onesto sottolinearlo, che una delle possibile cause di questo "divorzio" sia stata una certa discontinuità editoriale, condita dalla mancanza di una strategia comunicativa chiara del proprio prodotto: una situazione che, più volte, ha portato a piccole rotture tra il pubblico e l'azienda.

Sia chiaro, il marchio di fabbrica di RW Edizioni è sempre stato la qualità. Oltre ad essere amanti delle storie, siamo anche cultori del fumetto stesso e di alcune peculiarità come la composizione della carta, la resa ultima dei colori in sede di stampa e la localizzazione. Sotto questo punto di vista, è sempre stato difficile riscontrare problematiche di questo tipo in un prodotto DC targato RW.

Partendo dai cofanetti utili a raccogliere i vari spillati (chissà se Panini Comics manterrà o meno questa tradizione, anche se risulta essere molto difficile vista la completa assenza lato Marvel Comics) fino alle recenti edizioni di Batman: Il Cavaliere Bianco. Panini potrebbe sì mantenere alto lo standard ma, come l'azienda ha già dimostrato in questi anni, tale scelta potrebbe avere conseguenze negative per i portafogli di molti lettori.

Panini Comics: certezza editoriale con rincari da giustificare

Alzi la mano chi, grazie alla politica editoriale di Panini Comics Italia, non si è avvicinato di buon grado alla lettura di un albo Marvel o, generalmente, a un qualsivoglia manga/fumetto italiano. La casa editrice di Modena ha sempre puntato a una comunicazione puntuale delle proprie uscite (grazie a un sito sempre aggiornato, coadiuvato da account social attivi e disponibili) e una distribuzione ad ampio raggio precisa e mai fallata salvo, per la legge dei grandi numeri, problematiche in sede di stampa, risolte sempre in maniera onesta con la sostituzione gratuita (vedasi il recente caso del numero #14 di Avengers).

Un servizio del genere, però, è stato minato recentemente da una "problematica" ben nota ai più: un rincaro dei prezzi per i vari spillati della Casa delle Idee, ritenuto da molti un po' eccessivo rispetto all'offerta.
Una scelta motivata dall'editore con la volontà di realizzare, a partire proprio da questo anno, spillati di maggior qualità e sostenibili per l'ambiente.

Una nobile motivazione che, tuttavia, ha incrinato il rapporto col pubblico, che accusa la compagnia di aver aumentato i prezzi proprio per sostenere l'esosa acquisizione dei diritti DC Comics. Costi, insomma: un fattore che torna nuovamente protagonista in questa disamina per parlare proprio di un grande dubbio che, allo stato attuale, ci fa riflettere. Dovremo realmente aspettarci un Batman mensile venduto a 5 euro o, piuttosto l'intero modello di distribuzione subirà un drastico riassetto? Difficile dirlo ma, nel pieno campo delle ipotesi, non ci stupiremmo nel vedere poche testate mensili (Batman, Superman e Wonder Woman/Justice League) al fine di favorire invece una politica editoriale concentrata su brossurati contenenti cicli di storie complete a un prezzo possibilmente ragionevole.

A quando la rivoluzione?

Panini Comics Italia darà il via alle danze a partire dal prossimo 2 aprile. Per l'occasione, stando al comunicato ufficiale della casa modenese, saranno pubblicati ben cinque albi Alfa da collezione e lo speciale L'Anno del Criminale, un volume di 32 pagine contenente tre storie brevi. Al momento non si hanno altri dettagli se non che, confluendo perfettamente con il lancio editoriale, durante il Play di Modena e il Romics saranno svelati ulteriori informazioni in merito.

Il dubbio principale, al momento, riguarda come verrà gestita la transizione tra RW Edizioni e Panini Comics Italia in termini di continuità narrativa delle varie testate DC Comics attualmente in corso d'opera. Opere dal calibro di Doomsday Clock, tanto per citarne una, ci auguriamo di vederle concluse sotto la stessa effige editoriale anziché, come accaduto in passato in situazioni simili, vederle modificate o, nel peggiore dei casi, cancellate senza soluzione alcuna.

Speriamo che sia fatta chiarezza quanto prima, visto che la trasparenza nei confronti del proprio pubblico è la cosa più sacra in un momento del genere. Conoscendo la serietà dell'azienda protagonista di questa "rivoluzione" editoriale, siamo ben certi che verrà soddisfatta ogni possibile necessità per sostenere al meglio un passaggio che, proiettandoci in un'ottica futura, darà nuova linfa vitale ai prodotti DC Comics in Italia.