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Promare arriva su Netflix: I migliori anime dello studio Trigger

Lo studio Trigger è uno dei più virtuosi e riconoscibili del recente panorama dell'animazione giapponese. Ecco quali sono i suoi lavori migliori.

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Se c'è uno studio che, assieme a pochi altri, ha segnato l'animazione giapponese dell'ultimo decennio - tanto da dare vita a un meme di cui parleremo più avanti nell'articolo - quello è senza dubbio Trigger. Fondata nel 2011 da un gruppo di fuoriusciti di Gainax, tra cui Masahiko Otsuka e Hiroyuki Imaishi, l'azienda si è rapidamente imposta come una delle più creative, virtuose e immediatamente riconoscibili in un settore sempre più stantio e povero di idee, e l'annuncio di un loro nuovo lavoro è sufficiente a far drizzare le antenne agli appassionati di tutto il mondo. Soprattutto quando si parla di collaborazioni inaspettate ed eccezionali come potete rendervi conto nella nostra anteprima di Cyberpunk: Edgerunners.

In occasione dell'arrivo su Netflix di Promare, l'ultima pellicola dello studio disponibile sulla piattaforma a partire dal 1° dicembre 2020, vi presentiamo la lista dei cinque anime più belli di Trigger fino a questo momento, sia film che serie televisive. Opere che racchiudono il meglio dello stile del talentuoso team e che vanno provate anche solo per comprendere le potenzialità che il medium animato ha da offrire.

Premessa. Non troverete purtroppo Sfondamento dei cieli Gurren Lagann, il capolavoro - sotto certi aspetti ancora insuperato - di Hiroyuki Imaishi realizzato quando gran parte dello staff era ancora alle dipendenze di Gainax. Un "cavillo burocratico" che non gli permette di entrare in questa lista, ma consideratela una doverosa menzione d'onore che non può mancare nel palmares di ogni fan di Trigger.

Little Witch Academia

Cominciamo con quello che, fra tutti, è forse il meno rappresentativo dello stile dello studio, ma solo per la sua lontananza dall'atmosfera esagerata e sopra le righe di gran parte delle produzioni di Imaishi e colleghi. Stiamo parlando di Little Witch Academia, anime televisivo di 25 episodi diretto da Yoh Yoshinari (BNA: Brand New Animal) e trasmesso tra l'inverno e la primavera del 2017. Nel nostro paese è disponibile su Netflix doppiato in italiano.

La serie è ambientata in un mondo fantastico e segue le vicende della giovane Atsuko "Akko" Kagari, ragazza energica e spensierata che riesce a coronare il suo sogno di iscriversi a una scuola per streghe chiamata Luna Nova. Purtroppo le sue innate difficoltà con tutto ciò che è magico sono destinate a causarle solo guai e disavventure, ma le cose cambiano dopo il ritrovamento casuale di un potentissimo bastone magico, lo Shiny Rod.

Little Witch Academia è un anime semplice, genuino e divertente, un piacevole intrattenimento rivolto principalmente a bambini e adolescenti, ma capace di appassionare e far sognare anche gli adulti. Una visione che molti potrebbero trovare fin troppo superficiale e poco incisiva, ma che risulta gradevole e mai noiosa per l'intera durata, impreziosita da un comparto grafico colorato e incantevole. Recuperate la nostra recensione di Little Witch Academia per saperne di più.

SSSS.Gridman

Senza dubbio l'anime meno conosciuto del recente corso dello studio, tanto da essere entrato di diritto nella nostra lista dei 10 anime più sottovalutati di sempre, e ancora non licenziato nel nostro paese, SSSS.Gridman è stato una delle sorprese della stagione autunnale del 2018. Si tratta di una delle poche co-produzioni di Trigger, in questo caso con la celebre azienda di effetti speciali Tsuburaya Productions, nota per le sue opere appartenenti al filone tokusatsu.

La serie ha come protagonista il liceale Yuta Hibiki, uno studente che soffre di amnesia che un giorno, accidentalmente, scopre di potersi connettere all'Iper Agente Gridman tramite un vecchio computer. Grazie a lui, Hibiki dovrà combattere e sconfiggere a bordo di un robot i mostri giganti apparsi improvvisamente nella sua città per proteggere le persone a lui care.

SSSS.Gridman, lungo 12 episodi e diretto da Akira Amemiya (Inferno Cop), non solo è un bellissimo e sentito omaggio a un genere che ha fatto la storia della cultura pop giapponese - il tokusatsu, per l'appunto - ma è anche un anime notevole che fonde abilmente spettacolari combattimenti fra mecha e kaiju e fasi più introspettive. Un'opera che ci regala personaggi ben caratterizzati e momenti inaspettatamente profondi, il tutto senza rinunciare allo stile "over the top" tipico di Trigger. Recuperatelo se ne avete la possibilità.

Space Patrol Luluco

Altra serie nota soprattutto agli appassionati più hardcore, Space Patrol Luluco è stata ideata e diretta dal fondatore di Trigger Hiroyuki Imaishi per celebrare il quinto anniversario dello studio. Trasmesso nella primavera del 2016 e disponibile in streaming sottotitolato su Crunchyroll, l'anime è costituito da 13 corti animati lunghi 8 minuti ciascuno.

Space Patrol Luluco si svolge a Ogikubo, un'area speciale della Via Lattea dove esseri umani e alieni possono coesistere. Luluco è una studentessa liceale che vive una vita tranquilla e normale assieme a suo padre, un detective appartenente alla Pattuglia dello Spazio. La sua esistenza è destinata a cambiare a seguito di un incidente e del suo incontro con Alfa Omega Nova, un misterioso studente arrivato da poco a Ogikubo.

Nonostante la durata estremamente ridotta degli episodi, che avvicina la serie a produzioni analoghe dello studio come Inferno Cop e Ninja Slayer, Space Patrol Luluco centra il bersaglio e dimostra ancora una volta l'incredibile talento e la versatilità di Imaishi. Nel ristretto minutaggio a disposizione, la serie ci fa affezionare alla sua storia e ai suoi personaggi, regalando allo spettatore un intrattenimento pieno di invenzioni visive e scene fuori di testa. Consigliatissimo anche alla luce dell'investimento di tempo richiesto, per nulla impegnativo.

Kill la Kill

Il primo anime televisivo dello studio Trigger, trasmesso tra l'autunno del 2013 e l'inverno del 2014, è un'opera a dir poco leggendaria. Non tanto per le sue (indubbie) qualità, ma per l'influenza che ha avuto e ha tuttora fra gli appassionati di anime, nota per aver dato vita al meme "Trigger ha salvato gli anime". Lunga 24 episodi (più un OVA), l'opera della consacrazione definitiva di Imaishi e soci è stata annunciata nel nostro paese da Dynit nel 2017 ed è attualmente disponibile, doppiata in italiano, in formato home video e in streaming su Netflix.

La protagonista di Kill la Kill è Ryuko Matoi, giovane studentessa attaccabrighe che porta sempre con sé la metà di un paio di forbici giganti. Un giorno, Ryuko Matoi mette piede nell'Istituto Honnoji, una scuola elitaria suddivisa in rigide classi sociali, convinta di trovare al suo interno la verità sulla morte del padre, per il quale cerca vendetta. L'inevitabile scontro tra Ryuko e l'austera presidentessa del consiglio studentesco Kiryuin Satsuki andrà presto oltre il destino di un semplice istituto scolastico.

Eclettico, visionario, esagerato, sopra le righe, ruvido, grezzo, narrato con un ritmo forsennato e pieno di sequenze assurde e apparentemente prive di ogni logica, Kill la Kill è l'anime che più di tutti ha contribuito a definire l'impronta estetica e la fama dello studio nell'ultimo decennio, un'opera che amerete od odierete in egual misura a seconda della vostra predisposizione. Qualunque sia la vostra opinione a riguardo, è innegabile tuttavia l'incredibile qualità del lavoro svolto dallo staff di Trigger, un vero e proprio tour de force che sfrutta appieno le potenzialità del medium animato. Per questo motivo, Kill la Kill è una visione imprescindibile per qualunque appassionato.

Promare

Non potevamo non concludere questa lista con il lavoro più recente di Trigger, da molti ritenuto - a ragione - la summa artistica dello stile e dell'estetica di Imaishi e colleghi. Primo lungometraggio vero e proprio dello studio, realizzato in collaborazione con XFLAG e Sanzigen (per le parti in 3D-CGI), Promare vede il regista riunirsi per la terza volta con lo sceneggiatore Kazuki Nakashima, la stessa coppia che ha dato vita ai grandi successi di Sfondamento dei cieli Gurren Lagann e Kill la Kill.

Uscito nelle sale in Giappone nel 2019 e giunto in Italia quest'anno grazie a Dynit, anche come appuntamento speciale al cinema, Promare è ambientato in una versione futuristica del nostro mondo dove da 30 anni la società è tormentata dalla minaccia dei Burnish, mutanti in grado di sprigionare fiamme dal loro corpo. Il protagonista Galo Thymos, membro della squadra di "pompieri" Burning Rescue con il compito di proteggere la gente comune dai Burnish, si ritroverà faccia a faccia con Lio Fotia, il leader di un gruppo terroristico che ha causato diversi incendi di proporzioni enormi negli ultimi anni.

Nonostante un comparto narrativo poco incisivo, che impedisce alla fiamma di Promare di ardere al massimo della sua intensità, la pellicola diretta da Hiroyuki Imaishi è un prodotto di puro intrattenimento che spinge sull'acceleratore sin dai suoi primi minuti senza fermarsi mai. Adrenalinico, assuefacente, autoreferenziale, virtuoso nella sua messa in scena e con una delle migliori colonne sonore del compositore Hiroyuki Sawano (piena di tracce che valgono da sole la visione del film), Promare è genuino fanservice per gli amanti di Trigger e il biglietto da visita perfetto per tutti coloro che vogliono approcciarsi alla poetica dello studio. Se ve lo siete persi in sala e non vi va di investire nell'home video, adesso che è disponibile su Netflix non avete più scuse per non recuperarlo.