Ranking of Kings: il doppiaggio italiano di Crunchyroll merita?

Analizziamo il doppiaggio italiano di Ranking of Kings, una delle prime serie in esclusiva su Crunchyroll a ricevere questo trattamento.

Ranking of Kings: il doppiaggio italiano di Crunchyroll merita?
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Dopo aver incantato ed emozionato il pubblico di appassionati durante la sua trasmissione in simulcast, Ranking of Kings è pronto per essere riscoperto dai fan italiani sotto una nuova luce. L'anime prodotto da WIT Studio e basato sul manga di Sousuke Tooka è infatti uno dei quattro titoli scelti da Crunchyroll per inaugurare i doppiaggi delle sue serie in esclusiva anche nella nostra lingua, un evento storico per l'animazione giapponese in Italia, che si allinea così a molti altri paesi dove opera il servizio. A partire da martedì 19 luglio, ogni settimana sarà rilasciato su Crunchyroll un nuovo episodio della serie doppiato in italiano.

Abbiamo visto i primi due episodi di Ranking of Kings e possiamo darvi un giudizio preliminare su un lavoro di doppiaggio che si prospetta di ottima fattura, e che regge il confronto con l'originale giapponese. Ma, se non lo avete ancora fatto, date un'occhiata anche alla nostra recensione di Ranking of Kings per scoprire pregi e difetti di una delle serie animate più sorprendenti degli ultimi mesi.

Partire con il piede giusto

Ranking of Kings è stata per WIT Studio una produzione ad alto budget che, oltre a sfoggiare un comparto tecnico di primissima categoria, non si è risparmiata nemmeno per quanto riguarda la scelta delle voci.

Nel cast della serie troviamo infatti molti nomi di spicco del panorama attuale dell'animazione giapponese, il non plus ultra dei seiyuu contemporanei: da Yuki Kaji, Ayumu Murase e Takahiro Sakurai, passando per Rina Satou fino ad arrivare a Takuya Eguchi e Maaya Sakamoto, era praticamente impossibile che la serie sbagliasse sotto il profilo delle performance recitative e infatti così non è stato. Ma anche i volti poco conosciuti non sono stati da meno: pensiamo alla giovane Minami Hinata, all'epoca praticamente debuttante, nei panni dell'amato principe Bojji. Oltre a ciò, numerosi personaggi di Ranking of Kings sono più complessi e sfaccettati di quanto possano apparire a un primo sguardo e nel corso della storia vanno quasi tutti incontro a una marcata evoluzione sotto il profilo psicologico, inoltre non mancano le scene ad elevato impatto emotivo che li vedono protagonisti.

Tutto questo per dire che adattare nella nostra lingua un anime così particolare e variopinto come Ranking of Kings non era un compito per nulla semplice, ma, stando a quello che abbiamo potuto vedere nei due episodi attualmente disponibili, lo staff scelto da Crunchyroll lo sta svolgendo in maniera impeccabile.

Purtroppo, nel momento in cui pubblichiamo queste righe, non sappiamo chi sono il direttore del doppiaggio, i responsabili dell'adattamento e dei dialoghi, e nemmeno lo studio presso cui è stato realizzato. L'azienda non ha ancora fornito in via ufficiale queste informazioni e, al termine degli episodi, non sono presenti i crediti aggiuntivi da cui è possibile reperirle (sulla scia di quanto avviene su piattaforme analoghe come Netflix).

Quello che però possiamo dirvi è che, almeno finora, la qualità del lavoro svolto è ottima e soprattutto rispettosa dell'originale. Per esempio, alcune espressioni sono state tradotte nella nostra lingua, come quella che dà il titolo alla serie ("graduatoria dei re"), mentre i nomi dei personaggi sono pronunciati seguendo la medesima accentazione presente nella versione giapponese.

Un cast azzeccato

Concentriamoci adesso sull'aspetto più importante, le voci italiane. Attualmente ne sono state confermate cinque, tutte appartenenti a personaggi che compaiono già nel primo episodio: Giulia Maniglio (Bojji), Alessandro Germano (Kage), Andrea Oldani (Daida), Gea Riva (Hilling) e Mattia Bressan (Domas).

Inutile dirlo, una buona fetta del fascino di Ranking of Kings è legata alla particolarità del suo protagonista Bojji, ovvero quella di essere un eroe sordomuto, aspetto più unico che raro nel panorama del fantasy. In molti potrebbero pensare che interpretare un personaggio che, per via di questo handicap, si esprime solamente attraverso versi incomprensibili non sia una prova particolarmente difficile, ma in realtà è l'esatto contrario. Un ruolo di questo tipo è molto complicato da rendere bene su schermo in maniera naturale e credibile, pena la caduta nel ridicolo e nella stucchevolezza. La doppiatrice scelta per dare voce a Bojji, Giulia Maniglio (Riko in Made in Abyss) si rivela all'altezza delle aspettative e la sua performance fino a questo momento è assolutamente convincente. Sarà molto bello vedere il suo talento confermarsi nei restanti episodi della serie. Considerazioni del tutto analoghe sono quelle che facciamo per Alessandro Germano (Shoto Todoroki in My Hero Academia), che si rivela ora come ora il nome più azzeccato del cast.

Le sue doti vocali e il suo timbro sono perfetti per il ruolo dell'ombra Kage, personaggio a metà tra la canaglia e l'amico fraterno che accompagnerà il principe Bojji nel corso delle sue avventure per salvare il regno di Bosse. Germano non fa assolutamente rimpiangere la voce originale di Ayumu Murase (caratterizzata da un tono unico e particolare) e dona incisività e carisma al personaggio, come dimostrato dall'emozionante sequenza al termine del secondo episodio.

Pur non avendo lo stesso minutaggio dei due protagonisti, siamo rimasti piacevolmente colpiti anche dalle performance del resto del cast. Gea Riva e Mattia Bressan fanno un buonissimo lavoro nei panni rispettivamente della regina Hilling e del maestro di spada Domas, mentre Andrea Oldani dona al fratellastro di Bojji, il principe Daida, un tono ancora più sbruffone e viziato rispetto alla versione originale.

Senza fare troppi spoiler, tuttavia, per questi tre personaggi è proprio il caso di dire che le apparenze ingannano, perciò sarà molto interessante valutare le performance dei rispettivi doppiatori alla luce dell'evoluzione caratteriale che ciascuno di loro avrà nel corso della serie.

Tra le voci non confermate ufficialmente del cast italiano di Ranking of Kings, abbiamo riconosciuto subito quella, inconfondibile, del mitico Gianlunca Iacono. Il doppiatore storico di Vegeta nel franchise di Dragon Ball, e di moltissimi altri personaggi dei cartoni animati, interpreta Bebin, uno dei quattro spadaccini più abili al servizio di re Bosse e maestro del principe Daida, nonché abile addestratore di serpenti.

Insomma, Crunchyroll ha dimostrato di essere partito col piede giusto per quanto riguarda l'adattamento e il doppiaggio italiani dell'anime, e non vediamo l'ora di scoprire chi saranno i nomi scelti per interpretare gli altri personaggi che compariranno solo a serie inoltrata, come la misteriosa Miranjo e l'eccentrico Despa.