Samuel Stern: il fumetto italiano che sta sconvolgendo le edicole

Samuel Stern è il protagonista della nuova serie da edicola targata Bugs Comics. Scopriamo insieme tutti i punti di forza di questo fumetto.

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Samuel Stern è il nuovo fumetto edito da Bugs Comics sbarcato recentemente in edicola, capace di mescolare sapientemente varie influenze stilistiche tipiche dell'horror per raccontare una storia in linea generale solida e priva di sbavature.
La serie, creata da Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro, si presenta con un primo numero riuscito nella sua totalità, il cui focus - almeno da un punto di vista narrativo - risulta sicuramente poco incline allo sperimentalismo ma comunque capace di intrattenere il lettore dall'inizio alla fine.
Di seguito analizzeremo quindi il primo volume dell'opera focalizzandoci anche su quello che significa oggi puntare al mercato delle edicole.

Incubi nuovi

La storia ci porta a Edimburgo, mostrandoci il protagonista Samuel Stern - un restauratore di libri antichi molto abile anche nel cacciare i demoni - alle prese con un caso di possessione demoniaca.
L'intero arco narrativo si sviluppa in maniera verticale, presentando al lettore una storia di stampo horror tutto sommato classica ma ben confezionata, al cui interno sono presenti numerosi spunti di riflessione interessanti. Seppur in prima battuta l'intero contesto narrativo possa rimandare a uno dei più celebri personaggi Bonelli, Dylan Dog, in realtà il mood generale si rifà ad alcuni archetipi stilistici visti in serie made in USA come l'Outcast di Robert Kirkman.

Il ritmo delle vicende risulta gestito in maniera ottimale, grazie soprattutto a una tensione crescente capace di catturare sempre di più l'attenzione del lettore. Nonostante la storia non punti molto sulla varietà, l'intreccio narrativo riesce comunque a risultare interessante per via del particolare modo in cui viene trattato il fenomeno della possessione demoniaca.

Gli autori infatti, pur rifacendosi ad alcuni aspetti caratteristici della demonologia cristiana, hanno optato per una storia dai forti risvolti introspettivi; nel mondo di Samuel Stern, infatti, nessuno sembra in realtà immune alla possessione demoniaca, dato che ogni essere umano custodisce dentro di sé un lato oscuro al cui interno dimorano incubi indicibili.

Il momento in cui il protagonista si ritrova nella dimensione onirica è probabilmente la sequenza migliore dell'albo, poiché si avvicina non solo alle influenze tipiche dell'horror ma anche a quelle del thriller psicologico.
Se la serie riuscirà a puntare in maniera decisa su questo aspetto anche nei numeri successivi, probabilmente potremmo trovarci di fronte a storie realmente imprevedibili e piene di numerosi colpi di scena.

Buona la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto per quanto riguarda il protagonista, presentato al lettore sì come un uomo d'azione ma comunque tormentato da alcuni problemi esistenziali, su tutti il non poter stare vicino alla propria figlia. Padre Duncan, l'alleato del protagonista, risulta una spalla efficace, soprattutto per la sua attitudine nell'aiutare in maniera marcata Samuel durante le possessioni più difficili.

A livello di villain invece, almeno in questo primo numero, non è stata presentata alcuna nemesi principale, puntando invece su una minaccia di tipo generico, rappresentata da un demone in grado di insediarsi in modo subdolo nel subconscio delle persone.
L'assenza di una nemesi specifica, per come sembra impostata la serie, potrebbe in realtà rivelarsi uno dei punti di debolezza a lungo termine; la speranza è ovviamente quella di vedere la trama svilupparsi anche in maniera orizzontale con il proseguimento dell'opera.

Buoni i disegni di Luigi Formisano, il cui tratto - difficilmente etichettabile - risulta un mix di numerose influenze stilistiche diverse, tra cui il fumetto d'avventura di stampo classico e il fumetto supereroistico americano.
Non resta quindi che attendere i nuovi volumi per capire al meglio come verrà gestita la trama generale dell'opera, che probabilmente (almeno per i primi numeri) continuerà a proporre avventure dalla forte impronta verticale preparando gradualmente i lettori anche a una possibile continuity narrativa stratificata.

Cosa ci riserva il futuro?

Non è assolutamente un segreto constatare che, soprattutto negli ultimi anni, numerosi editori abbiano deciso di puntare sempre meno su una specifica fascia di mercato: quella relativa alle edicole. Tolte infatti le testate storiche del fumetto popolare, supportate ancora oggi da moltissimi lettori, è diventato sempre più raro vedere qualche nuova casa editrice provare a fare un salto nel vuoto che, a oggi, non possiamo sicuramente prevedere come finirà.
La casa editrice Bugs Comics, con un'innegabile dose di coraggio, ha quindi deciso di provare ad aggredire il mercato delle edicole con una mossa sicuramente inaspettata.
È indubbio come il fumetto popolare abbia subito un forte impoverimento "culturale" di fronte al suo cugino (presunto) più nobile, che occupa gli scaffali delle librerie: la graphic novel.

Lo stesso termine graphic novel, usato talvolta per dare un tono alla propria cultura fumettistica, sembra aver assunto una valenza a tratti elitaria, allo stesso modo della dicitura romanzo grafico. Il fumetto popolare, quello che viene venduto da sempre (e si spera per sempre) anche nelle edicole, è in realtà un pilastro fondativo della nostra cultura (pop e non), ed è bene che ci siano ancora molti autori intenzionati a preservarlo.

L'atto stesso di andare a comprare un fumetto in edicola (piuttosto che acquistarlo magari nella fumetteria/libreria di fiducia) non deve essere ovviamente inteso come un atto di sabotaggio verso queste ultime, ma semplicemente un modo come un altro per supportare un qualcosa che sta lentamente scomparendo per una moltitudine di fattori estremamente stratificati e, soprattutto, vari.

Per questo, in un panorama in cui (in generale) la carta stampata vive momenti di forte crisi, le realtà editoriali che si affacciano sul mercato edicole andrebbero supportate, soprattutto quando al coraggio viene affiancata la qualità di un'opera come Samuel Stern.

Samuel Stern Il primo numero di Samuel Stern risulta in definitiva un fumetto ben confezionato e capace di intrattenere il lettore. Pur senza puntare sullo sperimentalismo, la storia è un ottimo punto di inizio per un nuovo eroe cartaceo che, probabilmente, ci riserverà più di qualche sorpresa nel corso degli albi futuri. Non resta che attendere l'uscita dei nuovi volumi per scoprire nel dettaglio i nuovi sviluppi delle avventure vissute dal protagonista.