San Valentino: cinque anime imperdibili per chi ha voglia d'amore

Abbiamo scelto per voi cinque serie anime da guardare per trascorrere degnamente il giorno più romantico dell'anno!

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Dice un proverbio giapponese: l'amore e l'amicizia non si chiedono come l'acqua, ma si offrono come il tè. Il giorno più romantico dell'anno è arrivato e anche noi appassionati di animazione ci sentiamo più sentimentali. Tra una scatola di cioccolatini e un mazzo di rose rosse, quale modo migliore per festeggiare San Valentino che trascorrere una splendida serata a base di anime? Nel vastissimo panorama di serie romantiche abbiamo scelto per voi alcuni "must see" che, ne siamo certi, vi faranno divertire, appassionare e anche emozionare.


Toradora!

Tratta dalla serie di light novel ideata da Yuyuko Takemiya nel 2006, la serie anime Toradora! è stata realizzata nel 2008 dallo studio J.C. Staff su soggetto di Mari Okada per la regia di quel Tatsuyuki Nagai che conosciamo anche per Ano Hana e Honey and Clover. La trama segue le vicende del dolce e responsabile Ryuji Takasu, innamorato da sempre della esplosiva compagna di classe Minori Kushieda che, in seguito ad una serie di eventi fortuiti stringe una sorta di patto di mutua assistenza con la sua migliore amica, Taiga Aisaka detta la Tigre Palmare, una bella e minuta ragazza tsundere (neologismo giapponese che indica un personaggio di apparente personalità aggressiva ma che poi si rivelerà essere dolce e romantico) che è invece invaghita del migliore amico di lui, Yusaku Kitamura. Da questi pochi elementi potete già immaginare la divertente confusione amorosa offerta da Toradora!, serie coloratissima e dal ritmo incalzante fatta di triangoli e quadrilateri amorosi, ricca di imprevisti, situazioni agrodolci e spassosissimi equivoci, che vi conquisterà fin dai primi minuti. La serie conta 25 episodi, che trovate in streaming su Netflix, più un trascurabile OAV che nulla aggiunge alla trama.

Bugie d'aprile - April is your lie

Anche l'anime di grande successo Bugie d'aprile nasce come manga. Scritto e disegnato da Naoshi Arakawa e serializzato su Monthly Shonen Magazine dal 2011 al 2015, venne trasposto in serie televisiva da 24 episodi più un OAV prodotto da A-1 Pictures per la regia di Kyohei Ishiguro.

Il protagonista dell'anime è Kosei Arima soprannominato "il metronomo umano", ex prodigio del pianoforte che, in seguito alla morte della madre (che ne era anche la severa insegnante) perde la capacità di udire le sue stesse note e di conseguenza smette di suonare. La sua vita dunque si trascina stancamente sino al suo incontro con Kaori Miyazono, una violinista "fuori dagli schemi" che lo aiuterà a uscire dalla gabbia di monotonia in cui si è rinchiuso. Pregevole misto di dramma, delicatezza e umorismo, Bugie d'aprile è una storia d'amore che nasce dalla musica: i protagonisti comunicano grazie ad essa e quindi non sorprende che, oltre alla eccellente componente grafica, l'anime goda anche di un accompagnamento musicale fuori dal comune, ricco di brani classici e di bellissime tracce originali composte dal maestro Masaru Yokoyama.


Mirai Nikki - Future diary

A qualcuno potrà sembrare strano trovare qui una serie "malata" come Mirai Nikki, nata nel 2011 dal manga disegnato e scritto da Sakae Esuno e pubblicato su Shonen Ace tra il 2006 e il 2010 (cui hanno fatto seguito ben tre volumi spin-off). Realizzata dal non proprio celebre studio Asread per la regia di Maiko Okada e recuperabile in streaming su VVVID, "Future diary" ha per protagonista il giovane studente delle medie Yukiteru Amano, ragazzo mite e solitario che ha come unico hobby quello di scrivere un diario sul proprio cellulare. Un giorno Yukiteru viene convocato da Deus Ex Machina, il signore del tempo, il quale gli regala un diario che riporta informazioni provenienti dal futuro e gli propone di partecipare a un survival game: se riuscirà a uccidere gli altri possessori di un "future diary" potrà prendere il suo posto e divenire il dio di ogni cosa. Ad aiutarlo contro i suoi avversari ci sarà la bella Yuno Gasai, innamoratissima di lui al punto da tenere un diario in cui registra solo ciò che gli accade. Se è pur vero che Mirai Nikki è a tutti gli effetti una serie sci-fi shonen a tinte horror, non si può negare che il succo stesso della serie stia nel rapporto fra i due protagonisti. Yuno è stata definita, e con buona ragione, regina delle yandere - termine con cui si indica l'esatto contrario di tsundere , vale a dire una ragazza apparentemente dolce che poi si rivela essere una pazzoide possessiva e a volte (come in questo caso) assassina. Mirai Nikki seduce non solo per la sua trama intricata ricca di colpi di scena ma anche e soprattutto grazie al suo particolarissimo romanticismo. Chi di noi non vorrebbe vivere un amore come quello fra Yukki e Yuno?

Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko

Facciamo un deciso balzo indietro nel tempo con Maison Ikkoku, romantica serie seinen nata dalla penna della grandissima Rumiko Takahashi (autrice fra gli altri di Lamù, Ranma ½ e Inuyasha). Dopo esser stato serializzato sulle pagine di Big Comic Spirits a partire dal novembre del 1980 ne fu realizzata una trasposizione anime in 96 episodi nel lontano 1986 a cura dello studio DEEN (che ha realizzato, fra gli altri, il bellissimo mediometraggio Tenshi no tamago , scritto e diretto da Mamoru Oshii). Maison Ikkoku è una storia divertente ma realistica ambientata a Tokyo fra il 1980 e il 1988 e vede protagonista il giovane Yusaku Godai, uno studente che ha fallito l'ammissione all'università e si vede costretto a vivere in una sorta di pensione chiamata appunto Maison Ikkoku, abitata da tutta una serie di individui poco raccomandabili come la sensuale Akemi Roppongi e il misterioso e inquietante Yotsuya. La routine di Godai viene interrotta dall'arrivo nello stabile di una nuova amministratrice, la giovane vedova Kyoko Otonashi, di cui Godai sì innamora immediatamente nonostante la (lieve) differenza d'età. Oltre ad essere una commedia sentimentale simpaticissima, impreziosita da una colonna sonora e una grafica che ci ricordano i tempi in cui tutti noi abbiamo cominciato ad avvicinarci all'animazione nipponica, Maison Ikkoku è una serie insolitamente realistica per gli standard dell'autrice e rappresenta anche un importante spaccato di quella che era la vita giapponese di quegli anni. Maison Ikkoku è una serie che parla non soltanto d'amore ma anche di quel senso di inadeguatezza che si prova quando non ci si sente all'altezza dei propri sogni. Da recuperare ad ogni costo.


Dopo la pioggia


Dopo qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo. Tanto nuovo che è tuttora in corso. Tratta da un manga della giovane autrice Jun Mayuzuki (classe 1983) in via di pubblicazione proprio sulle pagine di Big Comic Spirits e intitolato Come dopo la pioggia, la serie anime è in onda dall'11 gennaio 2018 e la potete recuperare sottotitolata su Amazon Video. È la storia di Akira Tachibana, diciassettenne fredda e scostante che, dopo aver subito un grave infortunio che ne ha causato l'allontanamento dal club di atletica del suo liceo, del quale era la star indiscussa, si è ritrovata a lavorare part-time in un ristorante per famiglie gestito da un quarantenne trasandato e goffo che lei chiama semplicemente "Direttore" e di cui si è innamorata perdutamente, nonostante la differenza d'età e il fatto che abbia un divorzio alle spalle e un figlio a carico. Il Direttore, un uomo volenteroso ma che dopo la separazione si è lasciato un po' andare, dovrà affrontare la determinazione di Tachibana e fare i conti con la deriva che ha preso la sua vita. Dopo la pioggia, forte di una componente grafica curata in maniera maniacale e di un ottimo accompagnamento musicale, segue le vicende amorose dei due protagonisti, dotati di una caratterizzazione molto complessa e stratificata. I personaggi, tutti non banali, sono tratteggiati alla perfezione con pochissimi elementi cruciali. Dopo la pioggia è una serie che vive di piccoli gesti e di lunghi silenzi carichi di sottintesi, la storia di un amore impossibile che vi farà sicuramente battere il cuore.