Shaman King: alla riscoperta del manga, in attesa del nuovo anime

A circa vent'anni dal primo adattamento televisivo di Shaman King, Yoh e compagni si apprestano a tornare con una trasposizione fedele al manga.

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Nato dalle matite del fumettista giapponese Hiroyuki Takei, Shaman King è stato uno dei manga più in voga durante la fine degli anni '90 e la prima metà del decennio successivo, almeno finché l'opera non incappò in una chiusura prematura ad un passo dall'ambito traguardo finale. Mentre il manga, quattro anni dopo la conclusione, ha ricevuto una riedizione riveduta e corretta, con la bellezza di 16 capitoli extra chiamati a riscrivere e completare il finale, la trasposizione animata di Shaman King non è mai ripartita, anche perché la serie televisiva realizzata da Xebec, fra tagli e modifiche a dir poco radicali, si era discostata esageratamente dal materiale originale, impossibilitando un eventuale prosieguo.

Poiché gli ultimi anni hanno portato alla nascita di una carrellata sequel e spin-off cartacei, sancendo di conseguenza l'inizio di quella che potremmo considerare una sorta di seconda giovinezza per Shaman King, l'interesse dei fan più affezionati al brand non è mai scemato. L'annuncio di una nuova trasposizione animata del fumetto originale di Hiroyuki Takei, pertanto, non ci ha sorpresi particolarmente, e dal momento che questo esordirà sul circuito televisivo nipponico soltanto nel 2021, proviamo a capire cosa dovremmo aspettarci dalla nuova serie, di cui sfortunatamente non è ancora stato rivelato lo studio d'animazione incaricato della produzione.

Shaman Fight

Se Monkey D. Luffy e Naruto Uzumaki, protagonisti rispettivamente di ONE PIECE e Naruto, desideravano diventare Re dei Pirati e Hokage per pura ambizione o comunque per essere finalmente riconosciuti dagli altri abitanti del Villaggio della Foglia, verso la fine degli anni '90 vi è stato un altro aspirante re che ha fatto molto parlare di sé. Più di uno in realtà, se consideriamo che la storia di Shaman King racconta l'andamento di un lungo torneo che, ogni 500 anni, vede coinvolti i più valenti sciamani di tutto il mondo, affinché il più talentuoso di tutti possa unirsi al Grande Spirito e diventare appunto il potentissimo Re degli Sciamani. Protagonista della vicenda è il giovanissimo Yoh Asakura che, discendendo da un'antichissima e rinomata famiglia di sciamani, ha avuto sin da piccolo la capacità di vedere e dialogare con gli spiriti.

Pigro e spensierato, il suo sogno è appunto quello di vivere in tranquillità, ciononostante decide comunque di partecipare all'imminente Torneo degli Sciamani: sin dall'infanzia è stato infatti allenato da suo nonno per poter rappresentare gli Asakura allo Shaman Fight, ignorando però il reale motivo per cui la propria famiglia desideri ardentemente la sua vittoria. Tra una battaglia e l'altra, il giovane sciamano scoprirà non solo come controllare e fondersi con gli spiriti (al pari di una vera possessione), allo scopo di utilizzare le loro abilità e sfruttarne al massimo i poteri, ma soprattutto getterà luce su un segreto a lungo taciuto circa la sua nascita e sull'esistenza di un malvagio fratello gemello che, dal canto suo, vorrebbe diventare il Re degli Sciamani per annientare i normali esseri umani.

Nonostante l'intera trama di Shaman King ruoti sull'impellente necessità di impedire la concretizzazione del folle piano di Hao, che medita addirittura di creare un regno di soli sciamani (similmente a quanto desiderato dal contorto e al contempo affascinante Lord Voldemort nel ciclo letterario di Harry Potter), quello del sensei Takei è uno shonen leggero e piacevole, poiché alterna continuamente momenti di grande drammaticità a esilaranti siparietti comici. Una formula rodata, questa, che ha giustificato il successo dell'opera e di tanti suoi contemporanei, come i già menzionati ONE PIECE e Naruto, senza dimenticare Bleach o lo stesso Dragon Ball.

Let there be light, revive a soul

Lanciato il 30 giugno 1998 sulla nota rivista nipponica Weekly Shonen Jump di casa Shueisha, Shaman King ricevette un adattamento animato appena tre anni più tardi, ossia quando il manga era "completo" circa per il 50%. Un'affermazione non proprio esatta, se consideriamo - come ribadito nella nostra introduzione - che Takei è stato costretto a chiudere anticipatamente il proprio fumetto, per poi rivisitarlo qualche anno più tardi. Affidata alle sapienti mani di Seiji Mizushima, che in seguito avrebbe diretto grandi successi del calibro di Fullmetal Alchemist e soprattutto Mobile Suit Gundam 00, la serie televisiva riscosse un successo tutto sommato notevole, ma dal momento che il concetto di "anime strutturato in stagioni" era ancora molto lontano dal prendere piede, lo staff coinvolto nel progetto dovette scendere a compromessi per assicurare alla serie una certa longevità e soprattutto una conclusione credibile.

Non tutto, purtroppo, andò esattamente come pianificato. Dopo 24 episodi rigorosamente fedeli al materiale originale di Takei, l'anime di Shaman King iniziò quindi ad allontanarsi sempre più dall'omonimo manga, introducendo personaggi originali (come le dimenticabilissime Lily Five al servizio di Hao Asakura) e ricorrendo regolarmente agli odiati episodi riempitivi. Come risultato, solo 90 capitoli (di 300) vennero effettivamente trasposti in anime, e già a partire dall'episodio 40 circa la serie imboccò una direzione molto diversa da quella intrapresa dall'autore, sfociando in uno scontro finale abbastanza scontato e mediocre, nonché incapace di dare una vera chiusura alle peripezie di Yoh e compagni.

Come recitato dalla prima storica sigla di apertura di Shaman King, che non a caso accompagna il primissimo teaser trailer del nuovo adattamento animato, sembra ormai giunto il momento di infondere nuova linfa vitale nel progetto e restituire finalmente una trasposizione degna di tale nome a tutti i fan del capolavoro di Takei. Dopotutto, nel 2021 il primo anime di Shaman King festeggerà il proprio ventesimo anniversario, ragion cui potrebbe non esserci un'occasione migliore rievocare le gesta di Yoh Asakura, Ren Tao, Horohoro e tutti gli altri partecipanti allo Shaman Fight.

Sfortunatamente le informazioni in nostro possesso sono ancora insufficienti, anche perché al momento il sito ufficiale della nuova serie presenta unicamente un breve teaser trailer con alcune tavole tratte dal manga. Ciononostante, l'utilizzo di vignette tratte dagli ultimi volumi dell'opera del sensei suggerisce quantomeno la volontà di adattare fedelmente l'intera vicenda, incluso il materiale aggiuntivo contenuto esclusivamente nella Perfect Edition pubblicata a cavallo tra il 2008 e il 2009 dall'editore nipponico Kodansha.

A ragion veduta, è molto probabile che il nuovo anime di Shaman King non venga proposto attraverso stagioni relativamente brevi, bensì con un unico e sostanzioso blocco di episodi che andranno in onda a partire dal prossimo aprile. Non potendo ancora addentrarci in speculazioni e analisi preliminari, non possiamo far altro che augurarci di scoprire quanto prima il nome dello studio d'animazione coinvolto nel progetto e iniziare a sognare fin da ora l'imminente Shaman Fight.