Spider-Man, Iron Man, Avengers: il punto sul nuovo inizio di Marvel Italia

Il mese di novembre ha portato un nuovo inizio in casa Panini Comics: facciamo il punto sulle testate Marvel degli ultimi 30 giorni.

speciale Spider-Man, Iron Man, Avengers: il punto sul nuovo inizio di Marvel Italia
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Sono tanti i cambiamenti avvenuti di recente in casa Marvel: il pubblico italiano, grazie a Panini Comics, è stato accompagnato negli ultimi mesi da un rilancio significativo, che ha segnato l'inizio dell'era Marvel Legacy anche in Italia. Una visione che guarda prepotentemente al passato, che cerca di recuperare lo spirito più classico e puro della Casa delle Idee: un'eredità, appunto, che prosegue ancora oggi nonostante i piani editoriali siano andati incontro a una nuova tabula rasa. Un nuovo inizio, un restart quasi totale, che a partire dal mese di novembre sta interessando tutte le testate Marvel distribuite sugli scaffali italiani: un rilancio anche concettuale, poiché Panini Comics ha deciso di modificare sensibilmente il proprio modello distributivo. Gli albi della rinascita dell'Universo Marvel adesso verranno pubblicati quasi tutti nei formati più snelli da fumetteria, in modo da avvicinarsi meglio al modello americano - sia sotto il profilo dell'offerta contenutistica che su quello della cadenza delle storie. Vogliamo quindi fare il punto della situazione sulle serie del momento: un appuntamento che ripeteremo ogni mese e che sarà volto ad analizzare l'andamento editoriale di tutte le serie in uscita. Gettiamoci quindi a capofitto, insieme, alla scoperta dei principali avvenimenti dell'universo Marvel in questo primo mese di rilancio italiano.

Tony Stark, di nuovo Iron Man

Avevamo lasciato il nostro genio, milardario, playboy e filantropo in una situazione non del tutto... viva: Tony Stark è uscito sconfitto dallo scontro con Capitan Marvel durante Civil War 2: la battaglia ha infatti portato Iron Man in uno stato di morte cerebrale a tempo indeterminato, lasciando tutta l'eredità dell'armatura alla giovane Riri Williams. Intanto, però, il ciclo conclusivo di Brian Michael Bendis è culminato proprio con il risveglio di Tony, deciso più che mai a riprendersi il ruolo da supereroe che gli spetta.

Tabula rasa totale, quindi per il nuovo ciclo dedicato all'uomo di ferro: archiviati Ironheart (che prosegue le sue avventure nei Champions) e anche Infamous Iron Man, un improbabile Victor Von Doom in armatura, l'unico vero Iron Man è adesso Tony Stark, tornato alle redini della sua compagnia con al fianco la sua vera madre, Amanda Armstrong. Le Stark Industries ripartono da zero, così come il loro beniamino, in un ciclo tutto nuovo firmato da Dan ‘Spider-Man' Slott: la sensazione che ci ha lasciato il primo numero di Tony Stark: Iron Man è che ci ritroveremo davanti un certo ritorno al classicismo e all'eroe che abbiamo imparato ad amare.

Il riscatto di Capitan America

Non sono stati tempi facili per Steve Rogers: dopo lo sconvolgente Secret Empire, Capitan America ha dovuto riabilitare il suo nome. Lo ha fatto mettendosi in sella alla sua moto e partendo per una sorta di viaggio spirituale attraverso l'America, alla riscoperta di se stesso e lontano da chi ancora ha paura di lui. Il suo recente ciclo, la cui ripartenza dal numero 1 ci accompagnerà a partire dal mese di dicembre, ci ha regalato storie particolari: dapprima un'avventura distopica, che ha rielaborato il tema dell'ibernazione spostando Cap di qualche anno nel futuro e proiettandolo in un mondo nuovo, dilaniato dalla tirannia e bisognoso più che mai della Sentinella della Libertà.

Abbiamo poi assistito a un'altra saga distopica, lontana da Steve Rogers, ambientata in un futuro lontano in cui gli eredi di Capitan America hanno dovuto vedersela contro niente di meno che il Teschio Rosso. Al contempo, la testata dedicata al Capitano ha ospitato un'avventura che ha visto protagonisti il Soldato d'Inverno e Occhio di Falco, sulle tracce di una rediviva Vedova Nera - creduta morta dopo aver perso la vita in Secret Empire per mano dello Steve Rogers malvagio. Ogni arco narrativo è infine giunto a termine e aspettiamo trepidanti le nuove avventure di Cap, proposte da Panini Comics a partire dal nuovo numero 1 di Capitan America.

Un Thor di nuovo degno

La run dedicata a Thor - anzi, ai Thor - a cura di Jason Aaron, nuovo deus ex machina dell'Universo Marvel, che cura anche le storie degli Avengers, è stata tra le più emozionati. A partire dall'escalation di storie che ha portato al declino di Jane Foster, che negli ultimi anni ha incarnato un Thor femminile, passando per l'apprezzata parentesi dell'Indegno Thor, incentrata sul riscatto del figlio di Odino. Ora che Jane non è più la Dea del Tuono, il rango è tornato nuovamente a Odinson, ma la recente battaglia tra Foster e il Mangog ha portato alla distruzione di Mjolnir.

Thor, quindi, conduce le sue battaglie imbracciando una moltitudine di martelli costruiti ad hoc dai nani fabbri per supportare il guerriero asgardiano: ma quando reggerà ancora il figlio di Odino, prima di poter riabbracciare la sua vera e unica arma? La testata ospita, di recente, anche una serie in appendice: ambientata nel futuro, è incentrata sulle avventure di tre nipoti di Thor, mentre un Odinson anziano è adesso il re di Asgard.

Spider-Man: ritorno alle origini

I fatti di Secret Empire hanno portato alla distruzione delle Parker Industries e ripristinato lo status quo originale dell'Uomo Ragno: Peter Parker è di nuovo povero e vive una costante situazione di precarietà generale. Il nuovo ciclo di Amazing Spider-Man, ripartito in Italia nel mese di novembre, vede un team creativo davvero d'eccezione: Nick Spencer, sceneggiatore proprio di Secret Empire e Capitan America, e Ryan Ottley ai disegni, apprezzato illustratore che ha curato Invincible, il folle fumetto supereroistico di Robert Kirkman.

Il tratto squisitamente cartoon di Ottley ben si sposa con le storie di Spencer, che nelle prime due uscite ha decretato un deciso ritorno alle origini per il nostro Peter Parker. Ritrovatosi senza lavoro e licenziato a causa di un'azione commessa da Octopus quando si impossessò del suo corpo, a Spider-Man non resta che gettarsi nuovamente tra le braccia di Mary Jane mentre cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Lo farà nuovamente in una dimensione universitaria in cui, vittima di eventi rocamboleschi, si ritroverà a fare i conti con... se stesso.

Noi siamo Venom

Anche Venom sta per partire con un nuovo numero 1, ma intanto l'era Legacy ci ha regalato 17 numeri di buon livello. Per iniziare, abbiamo assistito all'introduzione di un nuovo ospite del simbionte: Lee Price, le cui vicende ci hanno permesso di riabbracciare nuovamente il duo composto a Venom ed Eddie Brock. In seguito la serie ci ha portato attraverso le frange del Venomverso, in una realtà alternativa in cui molti dei personaggi Marvel sono stati "venomizzati". Infine, siamo tornati dalle parti di Eddie, in una saga che ha visto nuovamente il ritorno d un Lee Price desideroso di riappropriarsi dell'organismo: l'arco narrativo in questione, Venomized, ha riportato sotto i riflettori Flash Thompson, ex Guardiano della Galassia proprio nei panni di un Venom inedito, ma anche altri vecchi ospiti del simbionte come Scorpione.

La linea narrativa ci ha portato a una situazione che cavalca, anche se alla lontana, le vicende del recente film standalone targato Sony: dopo aver superato una certa instabilità mentale e annientato il virus che gli faceva perdere il controllo, Brock adesso convive con Venom in maniera piuttosto serena ed è convinto più che mai a imporsi come nuovo eroe nella Grande Mela.

Deadpool: non chiamatelo più eroe

La parabola di Wade Wilson è stata forse tra le più tragiche di tutto l'universo Marvel, perlomeno negli ultimi due o tre anni. Da ex mercenario, rinnovato eroe e membro onorario degli Avengers grazie alla fiducia di Steve Rogers a (di nuovo) reietto in constante conflitto con la comunità degli eroi per la sua condotta deprecabile. Il motivo, però, è che Deadpool è stato manipolato dallo Steve Rogers malvagio e ha ucciso l'agente Phil Coulson credendo di aver agito nel giusto.

Inoltre, è stato costretto da Strife - il clone malvagio di Cable - a commettere una serie di atti criminali in cambio della vita di sua figlia. Il recente ciclo, firmato da Gerry Duggan (che al momento sta curando Infinity Countdown e tirando le somme dei Guardiani della Galassia), è culminato con un atto drastico ma necessario: Wade ha cancellato gran parte dei suoi ricordi più recenti. Il risultato è che è tornato ad essere il disprezzabile mercenario chiacchierone che abbiamo imparato ad amare tra gli anni Novanta e i Duemila. Una cosa, però, non cambierà mai: i guai che Wilson procurerà ai suoi "colleghi" eroi...

Doctor Strange: rimediare ai propri errori

In attesa di leggere, a sua volta, il restart del Mago Supremo, il mese di novembre ha visto la conclusione del precedente ciclo di Doctor Strange: per rimediare agli errori commessi di recente, Stephen ha cercato di ripristinare la Los Angeles pre-Secret Empire. Il risultato è stata la saga Dannazione, nella quale Mefisto ha invaso la celebre città americana rendendola teatro di orrori e carneficine.

Il dottore, supportato da un Wong con cui era giunto ormai ai ferri corti e da altri vigilanti, ha dovuto quindi sventare i piani di Mefisto per riportare tutto al suo stato originale. Dopo aver perso la magia a causa dell'Empirikul e aversi visto finanche strappare il titolo di Stregone Supremo da Loki, Strange è infine tornato al suo ruolo originale, ma il prezzo è stato piuttosto caro: ha dovuto dire addio a Zelma, una giovane che proprio nelle storie iniziali della Nuovissima Marvel era diventata una sua nuova e affezionata apprendista.

Daredevil: in trappola


A proposito di diavoli, sembra che anche Matt Murdock non se la passi benissimo. Di recente il vigilante cieco ha agito insieme a un nuovo aiutante, Blindspot. Il ragazzo, però, è stato dormentato da una serie di villain che lo hanno profondamente segnato: il perfido Diecidita, innanzitutto, e Muse, uno spietato e pericoloso killer con un'attitudine per l'arte. Nei più recenti numeri della testata dedicata al Diavolo di Hell's Kitchen, Daredevil ha dovuto fare i conti con una minaccia ancora più pericolosa e schiacciante: Wilson Fisk, ex Kingpin, è diventato il sindaco di New York e ha imposto una ferrea legge marziale nei confronti dei vigilanti come Spider-Man e Devil. Come se non bastasse, per tenere sott'occhio quello che a tutti sembra nulla più che un alleato dell'eroe, ha eletto Matt come vice-sindaco.

La guerra fredda tra Devil e Kingpin ha portato a un risvolto importante, sia per lo status quo di Murdock che per quello del suo nemico: un piacere che riserveremo unicamente alla vostra lettura, in caso vogliate prendere tra le mani la sempre convincente serie di Daredevil, che in questi mesi ha ospitato anche i Defenders e un piccolo ciclo dedicato ad Iron Fist. Con il nuovo inizio della Marvel, tuttavia, d'ora in poi la testata sarà dedicata solo ed esclusivamente al Diavolo.

Hulk, l'immortale

L'ultima volta che abbiamo visto Bruce Banner era con una freccia nel cervello, scagliata da Occhio di Falco su richiesta di Banner stesso. Era la Civil War 2, e la morte di Hulk è stata una delle cause scatenanti dell'aspro conflitto tra Tony Stark e Carol Danvers. Ora il Gigante di Giada è tornato con una grande e tremenda consapevolezza: Hulk è immortale e, semplicemente, non potrà mai morire. Dopo che la testata, negli ultimi anni, si è focalizzata sul ‘Fichissimo' Hulk (Amadeus Cho), il protagonista della serie torna ad essere l'originale Golia Verde in una testata esclusiva e che, francamente, vi consigliamo di tenere d'occhio.

L'Immortale Hulk è una delle ripartenza più originali di Marvel Italia, per qualità delle storie e dei disegni. Per l'occasione, gli autori hanno optato per un deciso ritorno alle origini che strizza l'occhio alle prime incarnazioni televisive di Hulk: racconti dai toni horror si accompagnano a una riscoperta costante, per il nostro Bruce, del proprio dualismo tra uomo e mostro.

X-Men, un mare di colori

Al momento le squadre mutanti operative sono tre e nessuna di esse se la cava piuttosto bene: la Squadra Oro, capitanata da Kitty Pride, è finita in prigione dopo essere caduta vittima di una trappola, mentre la Squadra Blu è attualmente composta da alcuni membri sostitutivi, poiché gli X-Men giovani provenienti dal passato si sono ritrovati coinvolti in un'avventura spaziale insieme a niente di meno che Venom - una storia narrata in un volume intitolato X-Men/Venom: Poison X. Intanto, però, mentre sul mensile di Wolverine prende corpo la saga Alla ricerca di Wolverine - che porterà al ritorno del Logan classico - la comunità mutante ha assistito anche al ritorno dell'originale Jean Grey.

Mentre la sua versione giovane sembra destinata a una sorte grama, la Fenice adulta adesso guida una squadra mutante Rossa, le cui gesta sono presenti proprio nel mensile X-Men Blu con il titolo di X-Men Rosso.

Avengers, di nuovo uniti

Gli eroi più potenti della Terra, guidati dalla penna di Jason Aaron, hanno deciso di optare per il motto "pochi ma buoni". La formazione originale è stata ricomposta dai tre "pezzi grossi" dell'universo Marvel: Tony Stark, Steve Rogers e Thor Odinson si sono riappropriati dei titoli di Iron Man, Capitan America e Dio del Tuono e hanno deciso di ripristinare il nome degli Avengers rimettendosi in carreggiata.

Per questo motivo, d'ora in poi, la formazione dei Vendicatori avrà lo storico trio come zoccolo duro, ma non si farà problemi nel riaccogliere vecchi membri come Black Panther o She-Hulk. Già nel nuovo primo numero della serie - d'ora in poi, semplicemente Avengers - il supergruppo deve vedersela contro dei particolari e antichi Celestiali...