Spider-Man vs Mysterio: le migliori battaglie nei fumetti Marvel

Panini Comics ci fa riscoprire le migliori battaglie tra l'Uomo Ragno e il Maestro delle Illusioni in un volume antologico.

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Seppur venga considerato, oggi, un nemico di seconda categoria, Mysterio è stato uno dei primi avversari dell'Uomo Ragno. Debuttò, infatti, nel 1964, sul numero 13 di Amazing Spider-Man, appena un anno dopo l'esordio fumettistico del supereroe creato da Stan Lee e Steve Ditko. In realtà la sua importanza resta centrale nell'ottica di alcune storie o cicli narrativi di rilievo per la Casa delle Idee: basterebbe citare alcune saghe in cui Quentin Beck ha avuto un ruolo preponderante, su tutte (andando a scavare in tempi più recenti) proprio quel Vecchio Logan firmato Millar e McNiven, una mini-serie che ha radicalmente cambiato la direzione creativa dell'X-Man artigliato. Ma torniamo a Mysterio: sa bene la Marvel quanto potenziale avesse il Signore delle Illusioni, al punto che proprio a lui è stato dato il ruolo di villain in Spider-Man: Far From Home con Tom Holland - assegnando addirittura la parte a un gigante della recitazione come Jake Gyllenhaal. In occasione dell'uscita del nuovo cinecomic ragnesco targato MCU, quindi, Panini Comics ha deciso di far riscoprire al pubblico dei fumetti l'enigmatico villain con un volume intitolato Spider-Man vs Mysterio, pronto a farci riviver le migliori battaglie tra i due personaggi che, dallo scorso 10 luglio, interagiscono anche sul grande schermo.

Tra passato e presente

Spider-Man vs Mysterio è un compendio di storie che spaziano dagli anni Sessanta ai giorni nostri ed è proprio in questo che risiede il fascino della raccolta: il volume propone alcuni dei nomi più importanti del passato, ma anche del nostro tempo, che hanno lavorato sulle battaglie tra il tessiragnatele e il suo antagonista, da Stan Lee e John Romita Sr. fino ai più recenti cicli firmati da Dan Slott - il quale soltanto di recente ha abbandonato la testata di Amazing Spider-Man, lasciandola nelle mani di Nick Spencer e passando a narrare le avventure di Iron Man e dei Fantastici Quattro.

Insomma, nell'albo non rivivrete le origini di Mysterio, che al suo debutto sulle pagine di Amazing Spider-Man riuscì ad ingannare l'Uomo Ragno facendolo credere un criminale, per poi offrirsi alle autorità come paladino per catturare l'arrampicamuri (non vi ricorda un certo film?): in Spider-Man vs Mysterio, quindi, troverete i numeri 66 e 67 di Amazing Spider-Man (datati anni '60), la mini-serie completa in tre numeri chiamata Spider-Man and Mysterio del 2001, il quarto numero di Web of Spider-Man del 2009 e i numeri dal 618 al 620 di Amazing Spider-Man, risalenti a pochi anni fa e firmati da Slott.

Ciascuna di queste storia aggiunge un tassello molto importante alla conoscenza del Maestro delle Illusioni: se sfogliate le due storie tratte dai numeri 66 e 67 di Amazing Spider-Man, per esempio, troverete un duello tra l'eroe e il suo avversario in cui l'Uomo Ragno finisce preda degli insidiosi trucchi di Quentin Beck. Vedrete, quindi, alcune tavole che hanno chiaramente ispirato le spettacolari sequenze illusorie di Far From Home, in particolare la scena degli specchi e la schiera di cloni di Spidey che assaltano il protagonista.

Nella mini-serie del 2001, invece, capirete l'impatto che il personaggio ha avuto su altri eroi, segnandoli per sempre: è il caso di Daredevil, che proprio a causa di Mysterio (e di Bullseye) ha perso il suo amore, Karen Page, e che in Spider-Man and Mysterio finisce vittima delle visioni artefatte proprio come il suo collega ragnesco. La gestione di Slott, invece, riportò in auge Quentin Beck e unì le sue scorribande a quelle di altri antagonisti minori che, durante l'era dell'attuale sceneggiatore di Tony Stark: Iron Man, trovarono nuova verve nelle avventure del tessiragnatele. È il caso di Mr. Negativo, per esempio, la cui popolarità dai fumetti Marvel è cresciuta al punto da renderlo uno dei villain principali nell'apprezzato videogioco per PlayStation 4, Marvel's Spider-Man.

Un design intramontabile

Ne consegue che, dunque, ciascuna storia ha una verve grafica tutta sua, dal momento che i racconti spaziano dalla Golden Age coloratissima degli anni Sessanta/Ottanta alle tavole più fredde dei primi anni 2000, fino ad arrivate ai tratti più realistici che ormai caratterizzano la modernità. Ed è interessante notare come, nonostante siano passati quasi sessant'anni, Spidey e Mysterio non siano mai cambiati.

L'iconicità dell'arrampicamuri originale è sostanzialmente immortale, ma anche il Maestro delle Illusioni (a differenza di molti altri nemici, basti vedere Goblin o Octopus) ha conservato per intero il suo design originale. Un po' barocco e un po' bizzarro, le appariscenti vesti di Mysterio continuano a popolare i fumetti Marvel senza mai cambiare di una virgola: con quella tuta verde, un po' carnevalesca, con il pomposo mantello rosso, con quell'assurda boccia di vetro in testa.