Spirito e magia: 6 anime da vedere il giorno di Natale

Per questo Natale abbiamo scelto sei storie a tema, da poter vedere comodamente sotto calde coperte e con il camino acceso.

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Finalmente siamo arrivati a quel periodo dell'anno in cui le città si illuminano a festa e nell'aria si respirano allegria e spensieratezza. Forse quest'anno non è stato dei migliori, ma proprio in questo periodo così difficile bisogna riuscire a trovare comunque il sorriso, anche solo per un giorno, ed è per questo che vi consigliamo di accendere i camini, di rannicchiarvi sotto una coperta di prendere una tazza fumante di cioccolata calda: stiamo per raccontarvi sei storie che riusciranno a incantarvi con lo spirito natalizio.

Chocotto Sister

La prima storia ci fa capire come a volte la Magia di Natale si manifesti quando meno ce lo aspettiamo, anche a distanza di anni da quando abbiamo espresso una richiesta specifica. Questo è ciò che accade nel manga scritto e disegnato da Go Zappa e Sakura Takeuchi e in seguito adattato dallo studio d'animazione Nomad. Quando era bambino, Haruma Kawagoe voleva avere una sorellina, tanto che sognava di giocare con lei e di proteggerla dai bulli.

Purtroppo, il suo desiderio si infrange nel momento in cui la madre abortisce e scopre di non poter avere più figli; allora, il giorno di Natale, Haruma chiede a Babbo Natale di avere una sorella. Trascorrono gli anni: Haruma è un universitario che vive da solo in un appartamento, ma non sa che il giorno di Natale sta per avere un regalo inaspettato. Infatti, la mattina del 25 dicembre, il giovane protagonista riceve la visita di un Santa Claus diverso da come lo conosciamo tutti: è una donna con occhiali da sole che guida una motocicletta volante.

Questa gli consegna un pacco regalo: una sorellina, anche se è arrivata dopo anni dalla richiesta. La giustificazione per il ritardo è che un "presente" del genere richiede tempo per essere realizzato. Dopo un primo momento di spaesamento e confusione, Haruma decide di dare un nome alla persona che dovrebbe essere sua sorella: Choco, un'abbreviazione del termine giapponese "manuale", proprio perché la bambina porta sempre con sé un quaderno su cui sono appuntati utili consigli per essere una sorella minore perfetta, come saper cucinare, essere amorevole, e molto altro.

Con il passare del tempo, Haruma si rende conto di essere rimasto particolarmente colpito dalla dolcezza e dall'infantile ingenuità della sorella minore, da cui non vorrebbe mai separarsi e che vorrebbe aiutare a crescere come avrebbe voluto anni prima. Invece, Choco impara a comportarsi come una persona normale e a voler sempre più bene al suo fratellone.

My Santa

Nel 1997 Ken Akamatsu ha scritto un racconto che incarna alla perfezione il clima delle feste di dicembre, che si focalizza su un ragazzo che non crede al Natale e a Babbo Natale: sin da quando era un bambino, infatti, il protagonista odia il 24 dicembre perché non lo ha mai festeggiato con i genitori, che ogni anno, quel giorno, sono sempre lontani da casa per lavoro e che per l'occasione si limitano solo ad augurargli buone feste via telefono; per questo, festeggia solo con la nonna, senza ricevere, però, neanche un regalo.

Come se non bastasse, a rendere il ragazzo ancora più infelice è il suo nome: Santa, essendo nato proprio il 24 dicembre, motivo per il quale viene spesso preso in giro. Proprio per queste motivazioni, Santa non riesce ad essere felice il giorno di Natale e non può certo credere ad una figura come Babbo Natale, che per lui non ha mai fatto niente, se non renderlo ancora più triste.

Per l'ennesimo 24 dicembre si ritrova seduto ai piedi di un albero natalizio in un centro commerciale a pensare di essere ancora una volta da solo il giorno in cui tutti sono felici, quando viene avvicinato da una ragazza con una renna di peluche, la quale gli fa una richiesta alquanto ambigua: di passare l'intera notte con lei.

Questa persona è in realtà Mai, una ragazza che ambisce ad essere una novella Santa Claus, ma ha perso parte dei suoi poteri, a causa delle persone che hanno smesso di credere a Babbo Natale. Il pupazzo che l'accompagna è la renna Pedro che l'aiuta nei momenti più difficili utilizzando i suoi poteri. Mai vuole aiutare il giovane a ritrovare il sorriso il giorno di Natale. Sebbene lo abbia appena conosciuto, la novella Babbo Natale si è innamorata del ragazzo.

Ovviamente Santa trova difficoltà a credere alle parole di Mai, ma quando capisce che è riuscita effettivamente ad usare i poteri per esaudire il suo desiderio di avere un appuntamento con una ragazza di cui è innamorato, inizia a credere a Babbo Natale.

Questo restituisce i poteri a Mai e alla renna, che assume sembianze più naturali. Inoltre, Santa si rende conto che l'unica persona con cui vuole trascorrere i giorni del 24 e del 25 dicembre è proprio l'aspirante Santa Claus. Grazie alla magia di Mai, Santa riesce a comprendere finalmente il vero significato del Natale.

Aggretsuko: Buon Metallo e Buon Anno

Trascorrere la Vigilia da soli non è certo il massimo, soprattutto quando tutti i conoscenti hanno già dei piani ed hanno qualcuno con cui vedersi. Ebbene, il racconto natalizio dello studio Fanworks su uno dei personaggi più apprezzati creati dalla Sanrio parla proprio del restare da soli il 24 sera: stiamo parlando della pandina rossa Retsuko, che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni.

Nel periodo di Natale, Retsuko è sempre più ossessionata dalla sua vita sui social, tanto che pubblica foto su Instagram per avere qualche like, anche se pochi. La sua continua ricerca di apprezzamento da parte delle altre persone l'ha portata a perdere di vista la realtà: evita in tutti i modi di parlare e di avere contatti diretti con il collega Haida la iena, perché si è dichiarato, ma lei lo ha respinto, e questo ha creato un forte imbarazzo tra i due.

Inoltre, la pandina si è dimenticata che il 24 dicembre è ormai imminente e non sa ancora come trascorrerlo. Purtroppo, tra il lavoro e la sua dipendenza dal social network, Retsuko non riesce a trovare nessuno con cui festeggiare la Vigilia: ormai tutti i colleghi sono già occupati. Come se non bastasse, la nostra piccola panda rossa deve lavorare anche la sera della vigilia, per colpa di un direttore d'ufficio sin troppo severo, che odia il Natale, perché non lo considera una festività giapponese.

Rattristata per essere costretta a trascorrere la sera del 24 da sola in ufficio, Retsuko si sfoga nell'unico modo che conosce: cantando a squarciagola il death metal, ma questo non riesce a risolvere il suo problema. Eppure c'è qualcuno che è disposto ad aspettarla e a festeggiare il Natale con lei, nonostante il suo cuore sia infranto: Haida.

Love Hina Special Christmas

Si dice che il giorno della Vigilia di Natale, se si confessa un desiderio o se ci si dichiara, un sogno si realizzerà. Proprio attorno a questa credenza ruota lo special natalizio di Love Hina, adattamento del manga di Ken Akamatsu. È doverosa, però, una piccola infarinatura su Love Hina, per poter apprezzare appieno lo speciale di Natale: dopo non essere riuscito a passare per ben due volte l'esame di ingresso alla prestigiosa università di Tokyo, Keitaro Urashima è diventato custode del dormitorio femminile Hinata, un tempo adibito a terme, dopo che la nonna che lo gestiva lo ha abbandonato perché stanca di lavorare.

Unico inconveniente è che Keitaro deve convivere con le varie ospiti della struttura, tra cui Naru Narusegawa, Shinobu Maehara, Motoko Aoyama, Koalla Su, e Mitsune Konno; in seguito arriveranno alla pensione Hinata anche Mutsumi Otohime e Sarah McDougal.

Tra le varie ospiti del dormitorio, il ragazzo instaura un particolare legame con Naru. Nonostante la sua nuova vita, Keitaro non ha di certo rinunciato ad entrare all'università, perché deve mantenere una promessa fatta ad una bambina che ha conosciuto 15 anni prima, ma di cui non ricorda più il nome. Questo lo porta a studiare anche il 21 dicembre perché il 24 c'è un nuovo esame di ammissione, ma al momento non riesce a concentrarsi sullo studio perché ha notato un improvviso cambiamento nei rapporti con Naru, in parte dovuto anche al suo legame con Mutsumi Otohime.

Eppure, anche se negli ultimi giorni la fanciulla lo stia trattando con freddezza ed ignori ogni sua richiesta, Keitaro è pronto a confessare il suo amore: trova una valida motivazione per fare il grande passo, quando Shinobu gli rivela che Naru ha nascosto un pacco regalo con un biglietto in allegato, su cui c'è scritto Ti Voglio Bene.

Questa notizia riempie di gioia Keitaro, che compra un regalo di Natale con i soldi racimolati lavorando part-time come mascotte per un negozio durante le festività, e decide di dichiararsi il 24 sera, dopo aver dato l'esame. Purtroppo, la situazione prende una piega inaspettata a causa di una serie di equivoci e di incomprensioni.

Quella di Keitaro e Naru è una sfrenata corsa contro il tempo e contro il destino, tra i vari imprevisti che li rallentano e che sembrano volersi opporre al loro amore: i due hanno tempo fino allo scoccare della mezzanotte per far sì che la magia di Natale li colpisca e possano, così, aprire i loro cuori e dichiarare il proprio amore.

La scomparsa di Haruhi Suzumiya

Prima di raccontarvi questa storia natalizia, vorremmo spendere alcune parole utili ad avere un quadro completo del contesto. Dopo essersi iscritto al liceo, Kyon (questo è solo il suo soprannome) incontra Haruhi Suzumiya, una ragazza alquanto stravagante, che vorrebbe conoscere alieni, esper, e persone che vengono dal futuro. Haruhi entra subito in confidenza con Kyon, tanto che gli propone di fondare un proprio club, che ha il compito di cacciare e trovare alieni, viaggiatori temporali, ed esper: la Brigata SOS, acronimo di Spargere Ovunque la Simpatia.

In breve tempo la ragazza riesce a riunire i membri: Yuki Nagato, una studentessa del primo anno taciturna e accanita lettrice; Mikuru Asahina, dolce e gentile, scelta da Haruhi per il suo aspetto fisico, con la speranza di attirare nuovi iscritti; infine, Itsuki Koizumi, un nuovo studente, che si è da poco trasferito al liceo.

In realtà Yuki, Mikuru, e Istuki sono rispettivamente un'interfaccia umanoide creata da un'entità aliena, una viaggiatrice temporale, ed un esper: i tre, per motivi diversi, devono tenere sotto controllo Haruhi, perché è al centro di eventi paranormali accaduti tre anni prima, e se non continua ad essere felice il mondo potrebbe finire da un momento all'altro.

La ragazza ha il potere di creare l'universo, ma anche di distruggerlo. Ovviamente, per evitare di peggiorare la situazione, Yuki, Mikuru e Itsuki non possono rivelare alla ragazza di avere dei poteri, perché non ne è a conoscenza, ma si confidano con Kyon, l'unica persona in tre anni con cui è entrata in confidenza.

Mancano otto giorni alla Vigilia di Natale, e la Brigata SOS è in grande fermento perché Haruhi vuole organizzare una festa strepitosa per l'occasione: i suoi piani sono di addobbare la sede del club, coinvolgere quante più persone possibili, e di cucinare il suo speciale stufato. Ovviamente, Kyon si trova coinvolto anche in questa stramba iniziativa dell'amica, ma non sa ancora che da lì a poco vivrà la vera paura.

Il 18 dicembre, Kyon si sveglia come un giorno normale, pronto ad andare a scuola e a continuare i preparativi della festa, ma nota un cambiamento inaspettato: il banco dietro il suo non è occupato da Haruhi e nessuno conosce chi sia la ragazza. Il protagonista cerca quindi di contattare Yuki e Mikuru, convinto che loro possano avere una spiegazione a ciò che sta accadendo, ma scopre che in realtà sono persone normali, e non più un'aliena e una viaggiatrice temporale.

Kyon si rende conto che nella realtà in cui si è ritrovato non ha conosciuto Haruhi e di conseguenza non è mai nata la Brigata SOS. A fronte di ciò, il protagonista si chiede se in fondo quella versione alternativa senza Haruhi e senza le avventure che ha vissuto per colpa sua non sia perfetta per lui; ma allo stesso tempo sente la mancanza della sua vera vita e vorrebbe trovare una soluzione per tornare indietro.

Tokyo Godfathers

Infine, vogliamo raccontarvi quello che potrebbe essere un perfetto canto di Natale e che molti dovrebbero già conoscere: un meraviglioso racconto scritto dal compianto Satoshi Kon che ci spiega come la Magia di Natale, a volte, si manifesti in maniera del tutto inaspettata, anche sotto forma di un neonato che stravolge per sempre la vita, al punto da portare un pizzico di fortuna e da aiutare a mettere in ordine la vita.

Questo è ciò che accade ai senzatetto Gin, Miyuki ed Hana, i quali, chi per un motivo e chi per un altro, hanno abbandonato le proprie famiglie per vivere in strada: Gin era un ciclista professionista, ma a seguito dell'improvvisa morte della figlia per una malattia e della moglie per il dolore ha perso la voglia di vivere; Miyuki è fuggita di casa dopo aver litigato con il padre; infine, Hana ha iniziato a vivere in strada dopo aver avuto dei problemi sul posto di lavoro.

La notte della Vigilia i tre trovano in mezzo ad un cumulo di rifiuti una neonata. In un primo momento, Hana decide di prendersene cura, per colmare il suo desiderio di diventare madre, dando persino il nome di Kiyoko alla bambina, opponendosi fermamente ai due amici che vorrebbero portarla alla polizia, perché è stata abbandonata. Ma il giorno seguente i tre si fanno carico di un altro importante compito: trovare i genitori della bambina.

In questa bizzarra storia, Gin, Miyuki ed Hana possono essere visti come una sorta di moderni ed alternativi Re Magi, che attraversano le caotiche strade di Tokyo, portando con sé un dono: durante il viaggio, imparano a conoscere se stessi e ad accettarsi e riescono a sistemare i numerosi problemi del loro passato, diventando così delle persone migliori.

Il motore degli eventi che spinge i tre senzatetto a compiere un viaggio di formazione è proprio la piccola Kiyoko, che può essere vista come una manifestazione fisica del destino, della fortuna, dell'amore e persino del miracolo di Natale.

Con quest'ultima storia, si concludono i nostri racconti natalizi per quest'anno, e speriamo di essere riusciti a distrarvi e a farvi comprendere la magia e lo spirito natalizi. Ora, accendete gli alberi, preparate latte e biscotti, attendente la mezzanotte, perché in lontananza già si ode il rumore di campanellini e di zoccoli che avanzano di gran carriera. Non ci resta altro da fare che augurarvi Buon Natale!