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Squid Game Mania: i manga e anime survival da non perdere

Ecco una piccola lista di manga e anime del genere survival sulla scia di Squid Game, la serie più popolare del momento.

Squid Game Mania: i manga e anime survival da non perdere
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Distribuita su Netflix più di un mese fa, la serie TV Squid Game ha risvegliato una vera e propria ossessione verso il genere Survival Game, in particolare quello asiatico. Già Alice in Borderland di cui si attende la stagione 2, aveva attirato l'attenzione del pubblico sulla stessa piattaforma streaming nel 2020. Tratta dall'omonimo manga del 2010, la serie giapponese racconta la storia di Arisu, giovane ragazzo catapultato in una realtà distopica in cui Tokyo, totalmente desolata, diventa una grande arena di gioco per coloro che sono rimasti in questa dimensione parallela.

Sembra però che la nuova serie coreana l'abbia di gran lunga superata, diventando un vero e proprio fenomeno. Squid Game pone molto la sua attenzione verso la psicologia dei personaggi e riesce a creare un livello di immedesimazione ed empatia molto alto.

La caratteristica che accomuna queste due serie TV non è tanto il carattere survival in sé quanto l'attenzione alla dimensione ludica. Ogni episodio si incentra su un gioco diverso, in entrambi i casi l'obiettivo principale è la sopravvivenza del singolo che deve scontrarsi con gli affetti personali e la possibile perdita di alleati che, in fin dei conti, non possono esserlo a lungo.
La concentrazione sul gioco vero è proprio è, dunque, un elemento che non troviamo in tutti i survival ma che caratterizza alcune opere di produzione asiatica. Ecco a voi alcuni titoli da non perdere.

Kaiji

Tobaku Mokushiroku Kaiji è il manga del 1996 creato da Nobuyuki Fukumoto. Yuzo Sato ne dirige due serie anime: Gyakkyou burai Kaiji (2007) e Gyakkyou burau Kaiji: Hakairoku-hen (2011), entrambe composte da 26 episodi ciascuna, prodotte da Madhouse. Siamo a Tokyo: Ito Kaiji, disoccupato con problemi finanziari, trova conforto solo nel gioco d'azzardo. Viene convinto a partecipare ad un gioco speciale insieme ad altre persone economicamente instabili. I giocatori si ritrovano su una nave per giocare a Sasso, Carta, Forbici: chi vince può azzerare i propri debiti. Presto però giochi apparentemente innocui si riveleranno essere estremamente pericolosi e crudeli.

La somiglianza con la serie Squid Game è innegabile. Anche qui la storia è molto attenta alla psicologia dei personaggi. Ogni episodio regala un colpo di scena che, oltre a lasciare con il fiato sospeso, induce a proseguire la lettura o la visione, stuzzicando la curiosità. Una grafica elementare e non particolarmente elaborata nella versione anime non compromette la qualità dell'opera, la quale riesce a conquistare il pubblico.

Gantz

Nasce come manga nel 2000 e l'edizione italiana risale al 2002. Yamato Video, nel 2009, acquista i diritti in Italia dell'adattamento anime diretto da Ichiro Itano e prodotto da Gonzo.

L'incipit è piuttosto insolito. Siamo a Tokyo: Kei Kurono e l'amico d'infanzia Masaru Kato sono travolti da una metropolitana ma, invece di morire, la loro coscienza è trasferita in quelle che sembrano essere delle copie dei loro corpi. Questi si ritrovano in un appartamento insieme ad altre vittime e non possono più uscire. Gantz è il nome di una sfera nera che, una volta apparsa ai giocatori, si rivela essere un contenitore per degli equipaggiamenti. Il gioco ha così inizio. La competizione non è tra i singoli partecipanti, che devono sconfiggere una serie di alieni target per accumulare punti e scegliere se continuare a giocare con un'arma più potente, riportare qualcuno in vita o ritornare alla propria vita con i ricordi manomessi. Vincere, dunque, è fondamentale. L'obiettivo del protagonista Kei, tuttavia, sarà quello di trovare un modo per sabotare la partita e fermare il gioco.

Azione e violenza sono le parole chiave di questa storia che sembra essere stata sempre ben accolta dalla critica. Un racconto estremamente sadico, a tratti raccapricciante. Nell'anime lo stile anni Duemila è inconfondibile, rivelando ovviamente i piccoli difetti - quelli che ora ci sembrano tali - di una computer grafica piuttosto acerba. La trama è poco lineare ma i temi sono profondi e impegnati.

Battle Royale

Capostipite del genere survival game. I 15 volumi, dal 2000 al 2005, sono tratti dal romanzo dello stesso autore, Koushun Takami, editi da Akita Shoten. La prima edizione italiana, pur nascendo nel 2003, riesce a recuperare con una pubblicazione bimestrale e termina anch'essa nel 2005. La più nota e acquistata oggi è sicuramente l'ultima, targata Planet Manga.

Ci troviamo in una realtà distopica in cui il governo del Giappone è regolamentato dal cosiddetto BR Act, secondo il quale ogni anno viene casualmente scelta una classe scolastica (corrispondente alla terza media) e fatta partecipare ad un gioco, il Programma. In un'arena scelta dal governo, i giocatori dovranno combattere e uccidersi a vicenda. Ognuno possiede un collare che permette la geolocalizzazione pronto ad esplodere qualora qualcuno tentasse di scappare. Un solo vincitore potrà fare ritorno a casa. Obiettivo dei partecipanti dell'edizione corrente è prevedibilmente quello di raggirare il sistema e sabotare il gioco, cercando una via di fuga ed evitare l'ennesimo massacro.

Un predecessore degli Hunger Games, che raccoglie in sé i principi di lotta per la sopravvivenza e di competizione all'ultimo sangue. Possiamo quasi considerarlo una sorta di antitesi della serie Squid Game prima citata: se nella serie coreana adulti competono con giochi per bambini, qui dei ragazzini si ritrovano catapultati in una realtà che comunemente assoceremmo agli adulti.
Graficamente grottesco, gli amanti dello splatter ne possono apprezzare i dettagli cruenti. Una lettura scorrevole ricca di azione.

Future Diary

L'opera di Sakae Esuno, prodotta da Kadokawa Shoten, viene pubblicata nel 2006 sulla rivista Shonen Ace. Si compone di 12 volumi editi anche in Italia a partire dal 2011 da Star Comics. L'adattamento anime (2017 in Italia) è disponibile su VVVVID dotato di sottotitoli.

Yukiteru Amano, ragazzo asociale e insicuro, ha un diario segreto sul proprio cellulare e comunica con un amico immaginario che chiama Deux Ex Machina, il Signore del Tempo. Questo personaggio vuole giocare con lui e modifica le impostazioni del cellulare che, improvvisamente, riporta eventi non ancora accaduti. Yukiteru scopre che anche altri ragazzi e ragazze hanno subito le stesse modifiche e tutti si ritrovano a dover partecipare ad un gioco pericoloso ed inaspettato. Ogni giocatore dovrà cercare di uccidere gli avversari o di distruggere gli altri diari. Le linee future di tutti i personaggi sono ovviamente intrecciate tra loro.

Future Diary porta ad un livello molto alto il dubbio amletico che caratterizza ogni survival game: se sia giusto o meno allearsi, considerandone i pro e i contro. Gli intrecci e le romance forse un po' banali possono essere compensati dal carattere paradossale che tende a non creare alcuna situazione prevedibile, mantenendo intatto l'effetto sorpresa.

Btooom!

Manga giapponese del 2009 la cui edizione italiana arriva nel 2012, anno in cui in Giappone viene distribuita la versione anime di Madhouse, con sottotitoli in inglese.

Ryota Sakamoto, giovane protagonista di 22 anni, è un disoccupato che conduce la propria vita nell'ordinario. Diversa è la sua personalità nel momento in cui egli gioca a Btooom!, videogioco online più famoso al mondo di ambientazione futuristica in cui si utilizzano delle bombe (BIM) per sconfiggere gli avversari. In quello che sembrava un giorno qualsiasi, Ryota si ritrova su un'isola apparentemente deserta che, ben presto, si rivela essere il campo del suo gioco preferito. Egli dovrà mettere da parte il se stesso insicuro e isolato dalla realtà per cercare di sopravvivere e di vincere.

Poggiando forse su basi poco stabili (perché i giocatori si trovano sull'isola?) e con una trama che rischia di essere simile a prodotti già visti, Btooom! si rivela essere un importante ed impegnativo percorso per il protagonista. Qui l'attenzione si incentra soprattutto sulla crescita di un personaggio che, dal nulla, può finalmente ritrovare se stesso in una dimensione a lui più familiare. La difficile scelta tra giusto e sbagliato e tra altruismo ed egoismo sarà fondamentale per l'evoluzione del giovane Ryota.

Darwin's Game

Il famoso manga di FLIPFLOPs arriva in Itala nel 2017 edita da Manga Extra. L'adattamento anime dello Studio Nexus era stato solo accennato nel 2018, si sapeva davvero poco o nulla finché non è stato pubblicato il primo trailer di Darwin's Game nel 2019. La serie è stata poi distribuita a partire da Gennaio 2020. I fan sono ora in attesa della seconda stagione e possono godersi la prima su Netflix.

Il primo protagonista è Kaname Sudou, diciassettenne che conduce la propria normalissima vita finché un giorno il suo migliore amico Kyoda non lo invita a partecipare a un misterioso gioco chiamato Darwin's Game. Naturalmente quello che in un primo momento può sembrare un tranquillo gioco innocente, si rivela essere una competizione fatale.

Ciò che attira maggiormente è sicuramente l'accuratezza del regolamento. Si tratta di un killing game gestito da un'applicazione mobile, dunque è importante che i giocatori abbiano con sé il proprio smartphone (come similarmente accade in Alice in Borderland). Esso si basa sull'accumulo di punti da parte del singolo partecipante: possedere anche solo un punto è fondamentale per non raggiungere il Game Over. Esistono due modalità di gioco (casuale o sfida) e i punti sono assegnati in base a determinate caratteristiche. Questi possono essere anche convertiti in denaro, facendo aumentare la classe del giocatore.

Un manga/anime la cui trama principale pecca di scarsa originalità ma che possiede anche notevoli punti di forza, come una spiccata spettacolarità nei combattimenti e una grande attenzione per l'evoluzione psicologica dei personaggi.

Squid Game Questi sei titoli sono accomunati non solo da una forte capacità di intrattenimento ma anche, e soprattutto, dall'introspezione psicologica, elemento che riesce a creare quella linea di contatto tra storia e lettore/spettatore che può distinguere un survival game da tanti altri.