"Supa Hiro": otto serie anime con i supereroi da non perdere

In occasione dell'uscita del nuovo capitolo della decennale saga degli Avengers, una carrellata di anime che reinterpretano la figura del "superuomo"

speciale 'Supa Hiro': otto serie anime con i supereroi da non perdere
Articolo a cura di

Supereroi. Non c'è bisogno di definirli. Sono tanti (tantissimi), vivono sulle pagine dei comics americani e sugli schermi dei nostri cinema. Le origini della figura del superuomo sono antiche tanto quanto quelle dell'uomo stesso. Gilgamesh, Achille, Manco Capac. Specchio distorto della società, i supereroi sono i gloriosi e pittoreschi individui che rendono possibile l'impossibile sublimando pregi e difetti dell'uomo comune. Non c'è Paese al mondo che sia risultato immune alla fascinazione del "superman" e ovviamente il Giappone non è stato da meno, reinventandone la figura e adattandolo in prodotti colorati e divertenti come i tokusatsu (un tipo di sceneggiato televisivo basato su effetti speciali coloratissimi ma a basso budget) e i super sentai (avete presente i Power Rangers?). Messi in discussione negli anni ‘80, i supereroi sono ora tornati prepotentemente alla ribalta grazie ai lungometraggi del regista Christopher Nolan, che hanno reinventato la figura cinematografica di Batman, e al ciclo di pellicole appartenenti al Marvel Cinematic Universe, di cui il progetto più recente è Avengers: Infinity War dei fratelli Russo che sta già infiammando i botteghini di tutto il mondo. In queste ore i Vendicatori stanno combattendo la loro battaglia più dura: cogliamo la palla al balzo per parlare delle più celebri serie animate a tema supa hiro. Cominciamo!

My Hero Academia

Iniziamo la nostra rassegna con la serie shonen rivelazione degli ultimi anni: My Hero Academia, (in originale Boku no hiro akademia). L'anime realizzato dallo studio Bones per la regia di Kenji Nagasaki e trasmesso a partire dal 2016 è giunto oramai alla terza stagione, i cui episodi stanno andando in onda sul circuito televisivo nipponico proprio in questi giorni (le prime due potete recuperarle agevolmente sulla piattaforma streaming VVVVID). Tratto da una serie manga in via di pubblicazione sulle pagine di Weekly Shonen Jump scritta e disegnata da Kohei Horikoshi, My Hero Academia è ambientata in un mondo in cui, a causa di una mutazione genetica, i quattro quinti dell'umanità ha acquisito la capacità di sviluppare superpoteri di qualche genere. Queste capacità vengono denominate Quirk e ne esistono infinite varietà. La serie segue le vicende di Izuku Midoriya, un volenteroso studente delle scuole medie che ha sempre sognato di divenire un hiro, un eroe professionista, ispirato dalle gesta dell'impavido All Might, un eroe potentissimo votato al bene e al mantenimento della pace. Purtroppo Izuku è uno di quei rari individui nati senza Quirk e per questo è deriso dai suoi compagni, ma la debolezza fisica non gli impedisce di affinare un proprio ardente senso di giustizia che convincerà lo stesso All Might stesso a donargli il suo Quirk, detto "One For All", consentendo al ragazzo di entrare nella prestigiosa scuola per supereroi: il Liceo Yuei. My Hero Academia è la storia di come un ragazzo nato senza alcuna qualità particolare riuscirà a divenire un grande supa hiro.

One-Punch Man

In questa nostra carrellata di serie ispirate alla figura del supereroe non è possibile tralasciare Saitama, il protagonista di One-Punch Man, la serie nata come web comic serializzato gratuitamente sul sito personale del misterioso mangaka non-professionista noto come "One" (autore anche del superbo Mob Psycho 100) e poi pubblicata ridisegnata da Yusuke Murata su Weekly Young Jump a partire dal 2012. La storia di One-Punch Man comincia là dove molti shonen finiscono: per dare un senso alla propria esistenza, il giovane Saitama coltiva il sogno di divenire un eroe. Così un giorno si confeziona un costume sgargiante con tanto di mantello bianco e dopo un allenamento (peraltro non particolarmente pesante) durato tre anni riesce a divenire l'essere più potente della Terra. Sconfiggere i crudeli Esseri Misteriosi è uno scherzo per lui, il più delle volte gli basta un semplice pugno. In seguito alla conoscenza del cyborg Genos entra in contatto con l'Associazione Eroi, che raccoglie gli eroi più forti (e popolari) del pianeta. In questo modo spera di scrollarsi di dosso la depressione che gli deriva dall'aver perduto ogni stimolo. Il successo del manga ha convinto i ragazzi dello studio Madhouse a realizzarne un adattamento anime che coniuga lo spettacolare umorismo di One a una grafica letteralmente incredibile. In attesa della seconda stagione della serie supereroica più corrosiva e divertente di sempre, potete recuperarne la prima stagione sulla piattaforma streaming Netflix.

Wingman - Il guerriero dei sogni

Nel lontano 1983 il maestro Masakazu Katsura non aveva ancora realizzato Video Girl Ai, suo capolavoro e vertice assoluto della sua poetica basata sulla commistione fra i generi. Era un giovane di ventun anni con in tasca un secondo posto al premio Tezuka e una manciata di storie brevi pubblicate. Poi la Shueisha gli commissionò Wingman e da lì, da quell'inaspettato successo la sua carriera cominciò a decollare. La storia vede protagonista il giovane Kenta Hirono, che sogna di poter diventare un giorno un supereroe come quelli dei fumetti. Come decenni più tardi farà anche Saitama, Kenta si è anche creato un costume da supa hiro e si è ribattezzato "Wingman". Sarà l'incontro con la principessa dei sogni Aoi Yume, in grado di realizzare desideri, a dare vita a Wingman, la cui missione sarà proprio salvare il regno dei sogni da uno stregone malvagio. Tra un equivoco sentimentale e un combattimento all'ultimo sangue, la serie fu pubblicata su Weekly Shonen Jump dal 1983 al 1985 e in seguito fu adattata in un anime in 47 episodi realizzato dalla Toei Animation. Gustoso mix di supereroismo e commedia sexy, l'anime di Wingman andò in onda anche nel nostro Paese, perlopiù su reti locali, a partire dal 2006.

Zetman

Altro anime tratto da un manga di Masakazu Katsura, il ben più cupo Zetman prende ispirazione dalla figura di Batman e da una omonima storia breve dello stesso Katsura che esplorava il concetto di "giustizia assoluta". La serie prende l'avvio da una misteriosa azienda chiamata Amagi Corporation, la quale compiendo esperimenti per creare un essere geneticamente superiore ha dato vita ai cosiddetti player, mostri ibridi i quali stanchi di essere manipolati e costretti a combattere fra loro per il divertimento di riccastri senza scrupoli hanno organizzato una ribellione e sono fuggiti mescolandosi alla gente comune.

A cercare di metter loro i bastoni fra le ruote ci penseranno Jin Kanzaki, che è a sua volta un essere creato in laboratorio ed è in grado di trasformarsi in Zetman, creatura dotata di una forza senza limiti (il cui design è pesantemente debitore del precedente Devilman) e Koga Amagi, ragazzino che ha deciso di dedicare la propria esistenza a diventare un supereroe ispirato dalle gesta di un hiro dei cartoni animati di nome "Alphas". La serie seinen è tuttora in via di pubblicazione sulle pagine di Weekly Young Jump mentre l'anime si è concluso in 13 episodi. Realizzato dallo studio TMS entertainment, Zetman è stato diretto da Osamu Nabeshima con sceneggiatura di Atsuhiro Tomioka, character design di Hirotoshi Takaya e musiche dell'italiano Gabriele Roberto (autore fra le altre della colonna sonora di Devil May Cry).

Hurricane Polimar

Non conoscete Hurricane Polimar? Niente paura, potreste essere semplicemente troppo giovani. Opera di punta della storica casa di produzione Tatsunoko Production, responsabile anche della creazione di serie come Tekkaman il cavaliere dello spazio, Kyashan il ragazzo androide, Yattaman e il super sentai Gatchaman, tutte ispirate ai supereroi americani che in quegli anni stavano vivendo una loro prima età dell'oro, Hurricane Polimar è un anime in 26 episodi risalente al lontano 1974. Diretto da Hisayui Toriumi su sceneggiatura del grandissimo Tatsuo Yoshida, autore di innumerevoli tokusatsu, Hurricane Polimar narra la storia di Takeshi Onikawara, figlio del capo dell'Interpol, il quale entrato in possesso del polimet, un casco realizzato in uno speciale polimero che dà a chi lo indossa la facoltà di trasformarsi in qualsiasi cosa. Assistito da un buffo detective che, campione di modestia, si fa chiamare Sherlock Holmes Jr, la di lui segretaria Teru Naruba e un cane senziente di nome Barone, Takeshi utilizzerà il polimet per combattere il crimine e portare avanti il proprio concetto di giustizia. Per quanto riguarda l'edizione italiana dell'anime, trasmessa su Antenna Nord nel 1979, c'è da notare almeno la splendida sigla incisa da Gabriele Grosso dei CartoonMatti.

Fantaman

Ancor prima di Hurricane Polimar c'era Fantaman (in originale Ogon Batto, cioè "Pipistrello dorato"). Fantaman è probabilmente il più antico supereroe nipponico, dato che la sua figura trae origine dall'omonimo romanzo di Takeo Nagamatsu pubblicato nel 1930 e trasse buona parte della propria popolarità da un suo adattamento in forma di spettacolo kamishibai (il kamishibai, parola che significa più o meno "spettacolo teatrale di carta", era una forma di teatro basata sul sapiente utilizzo di pannelli di legno dipinti; questa forma di intrattenimento, risalente al XII secolo, cadde in disuso subito dopo la fine della seconda guerra mondiale). Koji Kata e Daiji Kazumine ne trassero un manga che nel 1967 godette di un adattamento animato in 52 episodi ad opera dello studio TCJ.

La pittoresca storia di Fantaman ha inizio durante una disastrosa spedizione in Antartide. Maria Corallo, giovane dal cuore puro, si salva miracolosamente dall'assalto di un gigantesco robot grazie all'intervento del geniale dottor Steele, suo figlio Terry e il suo assistente tuttofare Gaby. Costoro giungeranno ad Atlantide e finiranno con il mettere i bastoni fra le ruote al perfido dottor Zero intenzionato a conquistare il mondo, evocando Fantaman, "dio della giustizia e protettore dei deboli". Fantaman ha un design molto appariscente, con la sua testa a forma di teschio, il corpo dorato e il tatuaggio a forma di pipistrello. Preceduto dalla celebre sinistra risata, Fantaman può essere evocato solo dalla giovane dal cuore puro, Maria Corallo, tramite una preghiera. La sigla italiana, composta da Vincenzo Petti e Bruno Tebaldi, era cantata dai Superobots.

Astro Boy

"Astro Boy" è un nome che nella nostra rassegna non può proprio mancare. Intitolato originariamente Tetsuwan Atomu, cioè Atom dal braccio di ferro, Astro Boy nasce come manga realizzato dal Dio Dei Fumetti Osamu Tezuka fra il 1952 e il 1968 e pubblicato sulla rivista Shonen di Kodansha. Il successo del manga fu tanto economico (vendette cento milioni di copie) quanto culturale, divenendo in breve uno dei prodotti di maggiore influenza sull'immaginario dell'epoca. Astro Boy ha goduto di diverse trasposizioni animate, delle quali la prima del 1963 realizzata dalla Mushi Productions ha rappresentato un vero e proprio precursore di tutto ciò che oggi noi consideriamo serie d'animazione, e non è mai giunta in Italia. La seconda serie anime risale invece al 1980, è stata realizzata dallo studio Tezuka Productions ed è una versione un po' più cupa delle vicende del robottino chiamato Atom. L'ultima serie anime tratta dallo storico manga di Tezuka è del 2003 ed è stata anch'essa realizzata dalla Tezuka Productions con la collaborazione della Sony Pictures Television, mantenendo lo stile originale del maestro Tezuka pur amalgamandolo con una grafica più moderna. La storia di Astro Boy, felice incontro fra Pinocchio e Superman, è ambientata in un mondo futuristico in cui gli automi convivono con gli esseri umani e comincia con la creazione del robottino Atom da parte del dottor Tenma, che gli dà le sembianze del figlioletto morto in un incidente. Deluso dal risultato, il dottore lo vende al circo da cui lo salverà il dottor Ochanomizu, che comprendendo le sue potenzialità lo aiuterà a diventare il Difensore dell'umanità.

Inuyashiki - L'ultimo eroe

Dall'altra parte dello spettro rispetto al supereroe bambino robotico, abbiamo il super-robononno di Inuyashiki, che prende il nome proprio dal protagonista, Ichiro Inuyashiki, un modesto uomo di mezz'età precocemente invecchiato che, coinvolto in un incidente con degli alieni sarà da questi trasformato in una sorta di cyborg invulnerabili dotato di poteri cristologici con tanto di porte USB sotto le unghie. Se queste premesse vi sembrano bizzarre è solo perché l'autore del manga omonimo che ha ispirato questo anime è Hiroya Oku, già autore di quello stravagante Gantz che ha diviso critica e appassionati. Al di là delle premesse poco credibili, come Gantz anche Inuyashiki scavalca a piè pari la via della credibilità per raggiungere la via del cuore. Inuyashiki è un uomo commovente, che finirà a fare del bene per sentirsi vivo, per dare un senso alla propria demenziale condizione di automa. Il manga, edito da Kodansha sulla rivista Evening si è concluso nel 2017 (in Italia è stato portato da Planet Manga e si è appena concluso con un decimo, spettacolare volume). L'anime di Inuyashiki è stato realizzato dallo studio Mappa ed è stato portato nel nostro Paese da Amazon, quindi potrete recuperare gli undici episodi di questa splendida serie sulla piattaforma streaming Amazon Prime Video.