The Promised Neverland 2 e i gravi tagli alla storia: il futuro dell'anime

Dopo ben due anni di attesa, è tornato in TV The Promised Neverland con la seconda stagione. Ma non sta andando tutto come previsto.

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In ritardo di diversi mesi rispetto al programma a causa della pandemia che ha rallentato i lavori di produzione, ad inizio gennaio 2021 ha fatto il suo esordio la seconda stagione di The Promised Neverland. Ma alcune dichiarazioni pregresse, unite a quelle dello sceneggiatore del manga Kaiu Shirai, hanno fatto scattare un campanello d'allarme che sembra essersi concretizzato negli ultimi episodi trasmessi, in particolare il terzo e il quarto. L'anime di The Promised Neverland ha infatti operato alcuni gravi tagli narrativi: sbrogliamo la matassa e analizziamo ciò che è stato inserito e cosa no per capire la direzione che vuole intraprendere l'anime.

Verso la terra che non c'è

I bambini sono riusciti a fuggire da Grace Field non senza sacrifici, considerato che hanno dovuto guardare il loro amico Norman venire spedito dalla madre e che hanno dovuto lasciare i bambini più piccoli nel covo dei mostri, dove continueranno ad essere allevati. Ma per Emma, Ray e gli altri fuggitivi si apre uno scenario di possibilità vastissimo grazie alla libertà appena ottenuta, anche se non sarà certo semplice affrontare un mondo di cui conoscono poco e nulla e dove hanno pochissimi alleati.

The Promised Neverland 2x01 ci ha presentato la nuova ambientazione con una foresta, abitata da esseri sconosciuti e naturalmente anche da mostri, quei demoni che abbiamo conosciuto negli angoli oscuri di Grace Field ma in versione selvatica e senza intelletto. Tra inseguitori, amici imprevisti e una conoscenza migliore dell'ambiente che li circonda, Emma e gli altri si sono diretti verso il loro obiettivo, momento in cui tutto è cambiato.

Un anime trasformato dalla velocità

Il ritmo della prima stagione di The Promised Neverland non si poté di certo dire veloce, nonostante tutti i tagli apportati ai pensieri dei personaggi e all'eliminazione di scene se non addirittura di interi capitoli. Il rimanere confinati tra le mura di Grace Field obbligava la produzione comunque a procedere con un certo passo.

Ciò non si è invece verificato all'inizio di questa stagione: nel primo episodio abbiamo visto un netto cambio di velocità che aveva portato all'adattamento di ben otto capitoli, di cui due tagliati completamente dalla storia. Abbiamo già visto nel nostro precedente approfondimento su The Promised Neverland 2x01 come l'inizio del nuovo lavoro di CloverWorks non sia stato in grado di riprodurre fedelmente le atmosfere del manga e il suo ritmo compassato.

Se col secondo episodio dell'anime abbiamo potuto assistere a una trasposizione quasi fedele degli eventi del fumetto, non si può dire lo stesso per gli episodi 3 e 4. È qui che CloverWorks ha applicato dei tagli dapprima accennati e poi via via sempre più decisi alla storia che conoscevamo. Di tutto quello che ha prodotto Kaiu Shirai per il manga ben poco resta nell'anime in onda in questi mesi su VVVVID: il primo taglio che ha fatto sentire la sua voce è stato quello dei Sette Muri, seguito poi da uno dei più clamorosi, ovvero l'eliminazione del personaggio di Hugo e di tutti quei riferimenti che ci avrebbero portato alla saga di Goldy Pond.

L'eliminazione di Goldy Pond in particolare è un duro colpo per i fan dell'opera originale, dato che si è rivelato un altro arco narrativo di altissimo livello e che contribuisce alla creazione e all'approfondimento di personaggi di spessore, un mondo sempre più vivo e vasto e alla rivelazione di alcuni misteri con un grande impatto. Inoltre, grazie alla sua impronta più action, sarebbe stato un arco perfetto da adattare in anime per lo studio CloverWorks che avrebbe potuto ridurne i tempi morti e inserire le varie scene extra disegnate da Posuka.

Il terzo episodio aveva fatto capire chiaramente che tutto ciò non ci sarebbe stato: vi abbiamo elencato tutte le mancanze di The Promised Neverland 2x03, ma in quel momento non c'era ancora sentore di ciò che sarebbe successo nel quarto episodio, vero emissario dello stravolgimento che ci sarà d'ora in avanti.

Salto nell'arco finale

Archiviati ben 60 capitoli, nel quarto episodio non si poteva non procedere verso alcune scene completamente originali che occupano la prima metà della puntata. Tolta la parte della chiamata registrata, che dura pochi secondi rispetto alla controparte cartacea ben approfondita, The Promised Neverland 2x04 vede i bambini ambientarsi nella nuova realtà con scene piacevoli e intriganti, quiete ma capaci di far immedesimare lo spettatore. Se il seguito di queste scene fosse stato l'inizio di un arco narrativo originale capace di espandere il mondo come avrebbe fatto l'ormai mancante Goldy Pond, non ci sarebbe stato nulla da ridire.

Il problema però è che CloverWorks ha deciso di saltare direttamente alla fase finale: l'ultima saga di The Promised Neverland inizia con un mini arco narrativo della durata di circa 10 capitoli, dove conosciamo un nuovo personaggio antagonista che rende non semplice ai ragazzi la nuova fuga. Tutto ciò è stato forzatamente strizzato in pochi minuti che non danno mordente e non fanno temere neanche per un secondo di una possibile cattura dei bambini. La risoluzione di questa fuga risulta essere forzata e ilare, con troppe scelte davvero al limite della sospensione dell'incredulità.

The Promised Neverland 2x04 ci getta così in una fase dove è tornata Isabella, i bambini hanno ricevuto un nuovo obiettivo ma hanno perso il rifugio in cui si sono nascosti negli ultimi mesi. Da qui in poi, l'evoluzione potrebbe tanto seguire quella del manga e dirigersi direttamente al finale che conosciamo, con ulteriori grossi tagli in arrivo considerati gli altri 70 capitoli mancanti rispetto al momento in cui siamo arrivati, oppure proporre una storia completamente originale.

In quest'ultimo caso, potrebbe ritornare a sorpresa proprio Goldy Pond, in realtà il luogo segnato sulla mappa e che stavolta potrebbe essere il luogo finale in cui i bambini potranno salvarsi. Dall'altra parte però ci sarà la necessità di affrontare nuovamente mamma Isabella, tornata prepotentemente nella saga dopo la grazia concessa a sorpresa dai demoni. In più, nei prossimi episodi, CloverWorks non potrà lasciare sospeso il destino di altri quattro personaggi che arriveranno a dire la propria.

E se funzionasse?

I tagli sono naturalmente invisi a chi ha letto il manga, a chi sa come vanno davvero le cose nella storia originale. Tuttavia bisogna ricordare che l'anime deve essere godibile come prodotto a sé, e per questo, se ben integrate, le modifiche e i tagli potrebbero comunque confezionare una storia interessante. Purtroppo per ora gli episodi 3 e 4 non hanno però fatto vedere nessuna direzione in tal senso. Tralasciando i tanti elementi eliminati dall'episodio 3, è la quarta puntata che fa sorgere diversi dubbi.

Partiamo dal personaggio di Isabella: si mostra più volte sconfortata ma comunque soddisfatta dei bambini, mantenendo la sua caratterizzazione quando ha salutato i suoi figli che avevano ormai valicato i confini. Questi sentimenti erano palesi in cella e sicuramente notati da lei e dai demoni. Tuttavia, nel finale, la donna cambia completamente registro, aprendo a due scenari con diversi problemi: se Isabella ritornasse dalla parte dei cattivi, tutta la sua caratterizzazione andrebbe in fumo; contemporaneamente, se si rivoltasse, sarebbe una reazione abbastanza ovvia e che renderebbe i demoni degli ingenui e sprovveduti.

Passiamo ora ad analizzare la scena dell'infiltrazione e della conseguente fuga, portatrice di altre problematiche importanti. I soldati entrati in B06-32 sembrano armati ed equipaggiati di tutto punto e sono prevedibilmente addestrati; eppure, per i pochi bambini presenti è quasi un gioco da ragazzi sfuggirgli, tra tazze lanciate, qualche freccia che non si incocca di certo in un istante e un mostro che aveva fatto già notare la sua presenza ma di cui nessuno si era accorto e che per puro caso ha divorato soltanto i soldati. In più, considerato che il rifugio è apparso per appena un episodio, non c'è stato neanche il tempo di interiorizzarne la perdita, nonostante per i bambini fosse già una casa.

Non è ancora chiaro inoltre il senso di mostrare la parete con sopra le scritte "Help", così come i nomi dei vari ragazzi che hanno accompagnato Hugo a Goldy Pond. Un easter egg del genere avrebbe ben poco senso, così come i biscotti ammuffiti e la tazza sul tavolo. Nulla vieta di far apparire Hugo e altri personaggi più avanti, ma a quel punto ci si dovrebbe domandare perché è stato effettuato questo radicale cambio di rotta negli eventi, posticipandone alcuni e anticipandone altri.

Infine, era proprio necessario effettuare questi tagli per spingere The Promised Neverland verso la sua conclusione? Alcuni produttori di CloverWorks avevano già fatto capire nel 2019, qualche mese dopo la fine della trasmissione della prima stagione, che c'era l'interesse verso qualche cambio: ora che non erano più costretti dalle mura dell'orfanotrofio, lo staff poteva provare a sviluppare cose diverse e inedite. È per questo che è stato aggiunto Kaiu Shirai nel gruppo di lavoro negli scorsi mesi, con l'autore che ha dichiarato di voler supervisionare la produzione in modo tale da non far perdere il cuore di The Promised Neverland.

Sembra quindi che il piano di creare una storia originale, o comunque soltanto in parte afferente al manga pubblicato su Weekly Shonen Jump, abbia radici più lontane del previsto. Se ciò sarà un bene lo scopriremo solo nei prossimi due mesi: per ora The Promised Neverland è già arrivato a oltre un terzo della propria messa in onda e non ha fatto ben sperare.