The Promised Neverland: un viaggio verso la libertà targato J-POP

Continua la serializzazione italiana del manga di Posuka Demizu e Kaiu Shirai: un esodo irto di insidie verso una terra promessa impossibile.

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Nel 2016 The Promised Neverland ha fatto rimanere a bocca aperta il Giappone: la scalata al vertice del manga di Kaiu Shirai e Posuka Demizu sugli indici di gradimento del pubblico di Weekly Shonen Jump è ormai cosa nota. Nel 2018, invece, l'opera si è fatta finalmente conoscere lontano dalla sua patria: il manga è arrivato sui nostri scaffali grazie a J-POP e la serializzazione ovviamente continuerà regolarmente anche in questo 2019. Proprio durante il mese di gennaio lo staff di CloverWorks ha iniziato la trasmissione dell'adattamento animato: ammirare nuovamente le origini della storia di Emma e dei suoi amici su VVVVID.it ha riacceso in noi la passione per Yakusoku no Nebarando.

Per questo motivo ci siamo tuffati nuovamente a capofitto nell'avventura cartacea. Forte di una narrazione ben più in là rispetto alla serie TV, vogliamo quindi offrire una nuova disamina sui più recenti sviluppi della trama. È doveroso ricordarvi però che, essendo il manga molto più avanti per ovvie ragioni, proseguendo nella lettura potreste incontrare non pochi spoiler sulla prima stagione anime di The Promised Neverland.

Verso la Terra Promessa

Dov'eravamo rimasti? Emma e i suoi amici ce l'hanno fatta. Ci sono voluti tre mesi di addestramento e pianificazioni, condite da una non poca dose di timori e pericoli, ma alla fine i quindici bambini più grandi dell'orfanotrofio Grace Field hanno coronato il loro sogno: fuggire dalle mura di quella prigione mascherata da paradiso sicuro. Attraverso i volumi 5 e 6 dell'opera gli autori hanno tratteggiato, infatti, una mirabolante corsa al cardiopalma, una fuga verso la libertà condita da colpi di scena, tradimenti e risvolti che ci hanno tenuti col fiato sospeso.

C'è stato persino spazio per approfondire la figura di Isabella, crudele e tenebrosa "mamma" responsabile dei trentotto orfani che compongono l'allevamento prelibato della Grace Field House. Personaggio sfaccettato e più profondo di quanto possa sembrare, della quale vorremmo sapere molto di più ma che per ora ci lascia lì, all'ombra di un istituto in fiamme. Ma Isabella tornerà, perché Emma è andata via con una promessa: fare ritorno entro i prossimi due anni in quell'inferno che per più di un lustro l'ha illusa di poter vivere felicemente sognando un'esistenza radiosa.

La protagonista di The Promised Neverland immaginava, un giorno, di poter cavalcare una giraffa. La realtà è ben diversa: Emma percorrerà foreste, colline e praterie, ma avrà addosso gli occhi delle tenebre, il fetore della morte, lo schiacciante peso della paura sulle proprie spalle.
L'obiettivo di Emma, Ray e degli altri tredici bambini fuggiti dalle grinfie dei demoni è uno solo: trovare il misterioso W. Minerva, l'individuo che ha disseminato il Grace Field di numerosi indizi destinati ai protagonisti. Il messaggio è chiaro, sopravvivere e sfruttare le risorse a disposizione per raggiungere un criptico randez-vous segnato da alcune coordinate.

La corsa dei bimbi non è stata facile: sin dai primi passi mossi all'infuori dell'orfanotrofio, Emma e i suoi hanno dovuto affrontare le avversità del mondo esterno, selvaggio e sconosciuto, ben lontano dalle nozioni che hanno appreso da alcuni libri redatti circa un trentennio prima. Il mondo pare essere cambiato e i nostri eroi si fanno largo attraverso i cunicoli di un sotterraneo oscuro pur di sfuggire ai famelici demoni, soltanto per arrivare a scoprire una parte della tremenda verità che attanaglia il mondo in cui vivono.

Assumere una consapevolezza gravosa e importante: sono nati esclusivamente per morire. Emma, Ray, Gilda e tutti gli altri non sono nient'altro che agnellini sacrificali in nome di un antico accordo. Ma l'ineluttabilità di un destino atroce non spaventa i piccoli eroi di un esodo che avviene in nome della speranza. Nulla impedirà ad Emma e ai suoi inseparabili compagni, di correre ancora per un sentiero che porta alla luce. Verso quella Terra Promessa impossibile che, come da titolo, li aspetta alla fine del viaggio.

Alla ricerca di Minerva

A partire dal 23 gennaio J-POP Manga distribuisce in tutte le librerie e fumetterie il settimo tankobon di The Promised Neverland. Lungi da noi serbarvi ulteriori spoiler sullo sviluppo della trama da qui in avanti: basti sapere che il racconto, che sembrava aver riservato un momento di pace ai nostro sventurati eroi, è ben lungi dal regalarci attimi di vero e proprio respiro.

Il gruppo è infatti giunto in un bunker che, a quanto pare, fu costruito in precedenza da W. Minerva: il misterioso benefattore, che secondo Emma riuscirà a condurli verso l'agognata terra promessa svelandogli tutti i segreti sul mondo rimasti incompiuti, potrebbe essere proprio lì ad attenderli. La verità mette i protagonisti di fronte a una serie di nuove sfide: un messaggio chiaro e forte, da parte degli autori, su come la storia sia ben lungi dal concludersi.

Su come, soprattutto, gli eventi messi in scena fino a questo momento (il periodo all'orfanotrofio, la fuga, l'esodo) non sono altro che un preludio al viaggio vero e proprio. Le peripezie iniziano davvero soltanto adesso: forti di una dose di verità essenziali alla sopravvivenza e a conoscere davvero la realtà in cui vivono, Emma e i suoi amici devono ora imparare a sopravvivere. Il tradimento, però, continua ad essere dietro l'angolo...

The Promised Neverland (Manga) Il messaggio finale che traspare da questa nostra nuova disamina del racconto di The Promised Neverland ci sembra chiaro: continuate a supportare l'opera, anche in formato cartaceo in caso l'anime non vi basti. Gli elogi artistici sul manga ormai si sprecano, mentre la sceneggiatura continua a offrire una serie di colpi di scena col progredire dei capitoli. Correte insieme ad Emma, cercando insieme a lei l'agognata Terra Promessa...