Thor incontra il Sol Levante: otto serie anime legate ai miti nordici

In occasione del rilascio del nuovo God of War, ambientato nella mitologia norrena, ripercorriamo gli anime ispirati ai mitici racconti del Nord.

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Thor. Yggdrasyl. Brynhildr. Loki. Ragnarok. Parole e nomi che da sempre accendono l'immaginazione di tutti noi. L'importanza culturale della mitologia norrena - quel coacervo di miti derivanti dai culti germanici e i cui frammenti sono stati poi trascritti nel corso del Pieno Medioevo in testi come l'Edda e le Gesta Danorum - è incalcolabile. Pensando agli eroi Marvel, ai personaggi dei romanzi di Douglas Adams, ad American Gods di Neil Gaiman, non si può negare che si tratti della mitologia precristiana che ha oggi il maggiore impatto in termini di immaginario. Non sorprenderà, quindi, il ruolo che hanno avuto la cultura e la religione dei nordmaenner anche nella storia dell'animazione orientale, da sempre avida di nuove culture, specie se affascinanti, esotiche e lontane nel tempo. Ovviamente anche la cultura videoludica si è prestata, di recente, a questo trend: se abbiamo già avuto modo di giocare opere come Hellblade: Senua's Sacrifice, dal 20 aprile i giocatori PlayStation 4 potranno mettere le mani su God of War, nuovo capitolo della storica saga action di Santa Monica Studio in uscita per la console ammiraglia Sony. Le nuove gesta di Kratos, dopo aver fatto strage del pantheon greco, porteranno l'ex Fantasma di Sparta nel cuore della mitologia norrena. L'occasione è ghiotta, quindi, per proporvi una rassegna delle serie anime più celebri che hanno fatto dell'immaginario nordico la loro ragion d'essere.

Saint Seiya - Saga di Asgard

Tutti conoscono i Cavalieri dello zodiaco, manga creato da Masami Kurumada nel 1985 e poi esploso come vero e proprio fenomeno culturale, grazie a una pregevole trasposizione anime in 114 episodi prodotta dalla Toei Animation e andata in onda tra l'86 e l'89. La celeberrima storia dei Cavalieri dello zodiaco comincia verso la fine del ventesimo secolo ad Atene, in una realtà "parallela" in cui le divinità antiche esistono e si contendono il destino dei popoli e del mondo. I protagonisti dell'anime appartengono all'ordine di guerrieri fedele alla dea Atena (reincarnatasi in una fanciulla mortale di nome Saori Kido). Essi combattono utilizzando una forza spirituale chiamata "cosmo", sono protetti dalle 88 costellazioni ufficiali e dietro il comando di Saori (in italiano "Lady Isabel") affrontano gli dei che vorrebbero distruggere l'umanità o conquistarla. Fra questi c'è il dio Odino che tramite la sacerdotessa Ilda di Polaris sferra un attacco mortale ai danni della dea Atena grazie ai sette cavalieri di Asgard: Thor, Fenrir, Hagen, Mime, Alberych, Syd e Siegfried. A Pegasus e gli altri cavalieri di bronzo spetterà l'onere di sconfiggerli. Visto che la narrazione di Saint Seiya è tutto un omaggio alla mitologia precristiana non sorprende l'esistenza di una saga dedicata ai miti norreni. Essa, nonostante non sia stata scritta dal creatore della serie originaria, grazie a personaggi indimenticabili e un'ambientazione di grande fascino, è divenuta la saga filler di maggior successo della storia dell'animazione mondiale, dal momento che gode tuttora della considerazione e dell'affetto dei fan della serie.

Viki il vichingo

Serializzata a partire dal 1974, per la regia di Hiroshi Saito e prodotta dalla Nippon Animazion con la collaborazione di Taurus Film, la serie in 78 episodi Viki il vichingo è un'opera ingenua e divertente, il cui successo internazionale ha avuto un ruolo notevole per quanto riguarda l'impatto della cultura norrena nell'immaginario collettivo. Vicky (o Viki) è un vichingo di 10 anni, figlio del capo di una comunità di nordmaenner: ha lunghi capelli rossicci ed è molto astuto e intelligente. Il simpatico ragazzino naviga sulla nave da guerra del suo villaggio, seguendo gli adulti nelle loro varie spedizioni in giro per il mondo. Circondato da adulti ottusi, grassocci e lenti di corpo e di cervello, Viki spicca per timidezza e debolezza fisica che compensa con una mente molto acuta che gli permette di fuggire (e di far fuggire i suoi compagni) da tutti i pericoli. Per quanto possa sembrare sciocca, questa deliziosa serie anni ‘Settanta ha avuto un'importanza capitale sull'immaginario globale, dal momento che Eiichiro Oda, autore di ONE PIECE, ha dichiarato di aver avuto l'intuizione di base del suo manga di planetario successo proprio guardando Viki il vichingo!

Il mitico Detective Loki!

Avete presente Loki, dio dell'astuzia e degli inganni, fratello di Thor, maligno e attaccabrighe che darà inizio al Ragnarok e ad altre malefatte? Beh, dimenticatelo. In questo delizioso anime thrilling/soprannaturale, il dio Loki viene punito daOdino e inviato sulla Terra con le fattezze di un ragazzino di nome Loki Ragnarok. Qui il ragazzo, che non sembra aver chiaro in motivo della punizione divina, si dedicherà a... risolvere misteri. Non come Conan Edogawa di Detective Conan, ma in modo molto meno "tecnico" e ragionato: più che altro indaga su crimini efferati, intuisce il colpevole (si tratta sempre di creature legate alla mitologia nordica) e lo combatte sconfiggendolo. Fra i personaggi della serie troviamo anche Freyja, dea dell'amore e della bellezza, il cane Fenrir e le tre Norne Urdr, Skuld e Verdandi. Gli episodi (ne sono stati prodotti in tutto 26 dallo studio DEEN nel 2003) sono molto divertenti nella loro semplicità: Il mitico Detective Loki ha se non altro il pregio di farci conoscere la mitologia vichinga da un punto di vista completamente diverso dal consueto. I DVD della Crazy Comics, che si è occupata di portare il prodotto in Italia, contengono un pratico glossario che aiuta a orientarsi nel complesso pantheon nordico.

Ragnarok the animation

Ragnarok, il Crepuscolo degli dei! La saga norrena più celebre di tutte, probabilmente ispirata almeno in parte all'Apocalisse di Giovanni, ha dato origine a una quantità abnorme di prodotti, non ultimi un tragico ciclo fumettistico con protagonista il supereroe Marvel Thor e un film vagamente ispirato ad esso, diretto dal neozelandese Taika Waititi.

Ma Ragnarok è anche il titolo di uno storico MMORPG sviluppato in Corea del sud per Windows e rilasciato nel 2002 che, grazie al notevole successo ottenuto, ha goduto di un adattamento in forma di manwha e un adattamento animato in 26 episodi diretto da Seiji Kishi e Kim Jung Ryool, di genere azione-commedia. In sé e per sé la trama riprende tutti i topoi tipici degli anime fantasy, con un giovane guerriero (Roan) che è in viaggio con la sua amica d'infanzia, una chierica di nome Yufa. Il loro incontro con la prosperosa maga Takius dà inizio a una vicenda inizialmente spensierata, ma che diviene sempre più dark e disturbante con il procedere degli episodi, pur senza approfondire più di tanto gli spunti norreni e tenendosi sul genere "Dungeons & Dragons".

Kamigami no Asobi - Ludere deorum

Gli dèi del pantheon vichingo sono versatili, come abbiamo visto, e le loro iconiche figure possono essere declinate nei modi più variegati. Kamigami no Asobi è uno degli adattamenti più "sorprendenti" di sempre: Zeus ha creato una scuola speciale e vi ha intrappolato gli dèi più potenti delle religioni precristiane, fra cui Apollo, Balder, Hades, Loki, Thor, Dioniso, Thot e Anubi, che ovviamente hanno le fattezze di splendidi ragazzi (quello in foto è Balder, per capirci: dio della bellezza, che nelle Gesta Danorum viene descritto come un giovane splendido dai capelli lucenti), per dar loro la possibilità di comprendere la forza dell'amore (ebbene sì). Protagonista di questo bizzarro reverse-harem in 12 episodi, realizzato da Brain's Base e diretto da Tumiuki Kawamura, è la bella Yui Kusanagi, a cui spetterà l'arduo compito di... scegliere uno di questi dèi, privi di poteri e in forma di splendidi giovanotti. Tratto da una popolare visual novel per PSP e trasmesso a partire dal 2014 , Kamigami no Asobi ha riscosso un discreto successo fra gli appassionati di commedie scolastiche di genere harem.

Oh, mia dea!

Oh, mia dea! è una longeva serie manga seinen serializzata su Afternoon di Kodansha dal 1988 al 2014. Scritta e disegnata da Kosuke Fujishima la serie è stata trasposta in varie serie anime da due studi diversi, dallo studio OLM, Inc. . Nel 1998 è stata realizzata una versione meno fedele alle vicende narrate nel manga, mentre lo studio AIC ha realizzato nel 2005 e nel 2007 due adattamenti più aderenti al materiale di partenza, coprendo un totale di 50 episodi. L'universo narrativo di Oh, mia dea! è modellato sulla mitologica nordica e celtica. Il protagonista Keiichi Morisato è un giovane studente universitario il cui buon cuore gli permette di essere scelto dal computer Yggdrasil per esprimere un desiderio e migliorare così la propria vita. Per questo scopo, viene mandata sulla Terra una dea di nome Belldandy (una storpiatura di Verdandi, chiaramente) e dal loro incontro avrà innesco una vicenda che mescola sapientemente fantasy e romanticismo.

Brynhildr nell'oscurità

Brunilde è un nome che accende l'immaginazione di chiunque abbia studiato, almeno per diletto, un po' di mitologia nordica. Secondo una tradizione Brunilde o Brynhildr era una valchiria (un essere al servizio di Odino incaricato di scegliere fra i caduti in battaglia chi fosse degno di ascendere alla sala del Valhalla) condannata da Odino a dormire con elmo e corazza su un'alta rupe avvolta dalle fiamme, mentre nella Canzone dei Nibelunghi è la bellissima e fortissima regina d'Islanda di cui Gunnar s'invaghì.

Nato come manga scritto e disegnato da Lynn Okamoto, Brynhildr nell'oscurità è stato serializzato sul Weekly Young Jump della Shueisha dal 2012 al 2016. Da esso è stato tratto un adattamento anime prodotto dalla Arms per la regia di Kenichi Imazumi e trasmesso in Giappone nel 2014 e consistente in 13 episodi più un OAV. La serie ha per protagonista Ryota Murakami, un liceale appassionato di storie sugli alieni la cui amica d'infanzia "Kuroneko" è morta da bambina in un incidente avvenuto per colpa sua. Un giorno si imbatte in una ragazza di nome Neko Kuroha, simile nell'aspetto alla sua amica defunta. Neko è una maga fuggita da un laboratorio di ricerca segreto sugli alieni. Ryota, che è convinto di aver in qualche modo ritrovato la sua amica, si ritrova ad aiutare Neko e altre maghe a sopravvivere e a combattere contro la crudele organizzazione Vingulf, che dà loro la caccia.

Vinland Saga

Questo anime non esiste ancora. Vinland Saga è il titolo di un manga scritto e disegnato da Makoto Yukimura (autore, fra gli altri, del pregevole Planetes) ambientato nell'undicesimo secolo in Europa. Pubblicato a partire dal 2005 su Weekly Shonen Magazine e tuttora in corso, anche la sua serializzazione è stata spostata su Afternoon. L'edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione a partire dal 10 febbraio 2010. L'opera, che ha vinto numerosi premi e che vanta un seguito vasto e molto battagliero, parte da un piccolo villaggio dell'Islanda dove vive il protagonista, Thorfinn - un bambino che sappiamo essere ispirato a Thorfinn Karlsefni, eroe che secondo il racconto mitologico Groenlendinga saga guidò una spedizione per raggiungere e colonizzare Vinland (isola canadese dell'Oceano Atlantico oggi nota come Terranova). Questa saga nordica islandese, assieme alla Eiríks saga rauða o Saga di Erik il Rosso è una delle due principali fonti letterarie che narrano la Colonizzazione vichinga dell'America. Nonostante alcune parti indubbiamente inventate, si ritiene che la Groenlendinga saga contenga almeno una parte di verità storica ed è possibile che il personaggio di Thorfinn sia realmente esistito. Lo studio di Makoto Yukimura, e la sua cura maniacale nel descrivere usi, costumi e caratteri psicologicamente sfaccettati, ha portato a un prodotto dall'indubbio valore artistico e che figura nella top 10 dei manga più apprezzati dai lettori sul sito Anime News Network. Nonostante qualche innegabile licenza, in quest'opera non troverete dèi pittoreschi o sensuali giovanotti dai misteriosi poteri magici, ma una violenza senza sconti e un grande racconto di formazione e di esplorazione. Della sua trasposizione anime, per il momento, sappiamo solo che sarà realizzata da Wit Studio (Attacco dei Giganti), ma la attendiamo con grandi aspettative e un pizzico di impazienza.