Tokyo Ghoul:re - Analisi dell'episodio 2 su VVVVID, i fantasmi di Haise Sasaki

Prosegue l'adattamento di Studio Pierrot al manga di Sui Ishida, con un secondo episodio che esplora superficialmente fantasmi e origini di Haise Sasaki.

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Fresco di giornata, più o meno, abbiamo visionato il secondo episodio di Tokyo Ghoul:re. La puntata è stata trasmessa sui circuiti televisivi nipponici martedì 10 aprile, ma nello stesso giorno il pubblico italiano ha potuto guardarla sulla piattaforma streaming VVVVID a partire dalle ore 18:00. Il nuovo anime, adattamento diretto dall'omonimo manga di Sui Ishida e sequel diretto di Tokyo Ghoul, prosegue sui binari delineati dal pilot, continuando a mostrarci pian piano il nuovo status quo della CCG e sorprendendoci con una riunione attesa ed emozionante.

Frammenti

Intitolato, a onor del vero, "Frammenti", l'episodio 2 di Tokyo Ghoul:re riprende esattamente laddove ci aveva lasciato "I Cacciatori": Haise Sasaki, leader e mentore della Quinx Squad - una squadra investigativa speciale, divisione neonata e appartenente alla CCG - cede alla sua indole di mezzo Ghoul per affrontare il misterioso Orochi, un Ghoul particolarmente famelico e feroce subentrato alla caccia dei detective sulle tracce di Torso. Il tema principale della puntata, in effetti, esplora i fantasmi di Sasaki, ripercorrendone frammenti di passato e ricostruendo i pezzi di un'identità a lungo rimasta sopita: come fan del manga di Sui Ishida sapranno già, e come chi segue l'anime avrà ormai capito, dietro l'identità di Haise si nasconde ovviamente Ken Kaneki, che negli ultimi due anni ha fatto sparire le proprie tracce ed è riapparso solo come leader della squadra Quinx. Nel corso di "Frammenti", a poco a poco, conosciamo finalmente qualche piccolo retroscena e dettaglio sia sul nuovo status quo del protagonista che su quello del background generale dell'opera: nei minuti iniziali, prima di essere fermato dalle forze speciali dela CCG, Haise si abbandona totalmente ai suoi istinti primordiali, lasciando che la personalità disturbata e assetata di sangue di Ken Kaneki si impossessi di lui dal suo subconscio, permettendogli di attivare la propria kagune e combattere contro Orochi.

Il Ghoul mascherato si rivela essere niente di meno che Nishiki Nishio, ex membro dell'Anteiku e precedentemente "senpai" del buon vecchio Kaneki: Nishio sembra riconoscere Haise, il quale tuttavia non batte particolarmente ciglio alla vista di colui che è stato un suo vecchio compagno. Solo in seguito apprendiamo i dettagli sulla condizione in cui versa Sasaki, nonché le origini della Quinx Squad: il protagonista ha subito una grossa perdita della memoria, tale per cui non ricorda assolutamente nulla dei suoi primi vent'anni di vita. Probabile che il suo destino abbia qualche implicazione con il Direttore Washu, proprietario della CCG che ha fondato personalmente la Quix Squad mettendovi a capo Haise. Veniamo anche a scoprire il segreto dietro la "creazione" dei membri Quinx: essi sono stati creati dal DNA di Ken, e posseggono una capacità di utilizzo dei poteri da Ghoul che varia in base a cinque strati di sviluppo della propria kagune. Una dinamica che colpisce la storyline di Kuki Urie, il cui comportamento sconsiderato in battaglia ha portato il suo leader a togliergli il tango di caposquadra per affidarlo a Ginshi Shirazu: appresa l'origine dei propri poteri, che si attestano sul livello 2, Urie sembra deciso a sviluppare ulteriormente le proprie capacità di Ghoul per raggiungerne la piena padronanza.

Incontri e ritorni

Nel mentre, Sasaki e il resto della squadra decidono di fermarsi presso un locale per ristorarsi: ed è qui che assistiamo al principale momento dell'episodio, condito da un alto tasso emozionale per tutti coloro che attendevano la speciale reunion. Haise finisce proprio nel re, il locale che una volta si chiamava Anteiku e presso la quale conduceva la sua nuova vita da mezzo Ghoul.

Dopo aver rivisto Renji Yomo, Sasaki viene servito al tavolo da Touka Kirishima: l'incontro tra i due, che a prima vista sembrano non riconoscersi l'un l'altra, è impreziosito dall'inspiegabile commozione di Haise, che alla vista della ragazza con cui aveva instaurato un legame intenso nella sua vista precedente inizia a versare lacrime pensando a quanto sia bella colei che ha di fronte, pur non potendo riconoscerla.

Il secondo episodio di Tokyo Ghoul:re ci lascia così, con una narrazione dai ritmi non serratissimi ma costellata di momenti, presentazioni e spiegazioni decisamente importanti. Poca azione, relegata ai minuti iniziali, destinata a lasciar spazio - ancor più che nel primo episodio della scorsa settimana - a una disamina veloce ma necessaria del nuovo status quo che caratterizza il worldbuilding della serie di Studio Pierrot. Ci sono elementi e risvolti che necessiteranno di ulteriori spiegazioni, così come la narrazione ha bisogno di tessere le fila al più presto prima che la sceneggiatura esca eccessivamente fuori dai binari fin qui delineati, come accaduto in Tokyo Ghoul A nel tentativo da parte dello staff di produzione di prendere una strada propria anche sul versante del racconto.

Studio Pierrot conferma ancora una volta anche una buona realizzazione artistica, seppur qui meno incisiva rispetto al primo episodio e priva, in effetti, di momenti visivamente memorabili - non fosse per l'incontro finale tra Touka e Haise, vero epicentro dell'episodio. In qualche frangente, forse, c'è da denotare un leggero calo di qualità nei disegni, in cui certi personaggi (come i membri della Quinx Squad) ci sono sembrati tratteggiati con una certa superficialità. Piccolissimi dettagli che non macchiano un comparto artistico che, questa volta, ci è sembrato privo di particolari picchi.

Tokyo Ghoul:re Il secondo episodio di Tokyo Ghoul:re ci porta a scoprire i retroscena dietro il nuovo status quo dei protagonisti, sacrificando azione e spettacolarità. Si iniziano ad apprendere dei dettagli sui fantasmi e sul passato recente di Haise Sasaki/Ken Kaneki, ma soprattutto tornano vecchie conoscenze che dovranno fare i conti con il nuovo protagonista e con i demoni che regolano la sua psiche. Il climax dell'episodio è soprattutto emotivo, quando durante i minuti finali avviene l'incontro che i fan attendevano: la toccante e commovente reunion tra Haise e Touka, probabilmente ignari l'uno dell'altra di cosa gli riserva il futuro.