Tower of God: alla scoperta dei manhwa, i manga coreani

Tower of God è il primo manhwa a godere di un adattamento animato giapponese. Andiamo a scoprire la storia di un fumetto di grande successo.

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Se si parla di fumetto orientale è inevitabile pensare a quello giapponese, il cosiddetto "manga" (termine che nella lingua significa proprio "fumetto"). Eppure moltissimi paesi dell'Est e Sud-Est Asiatico possiedono una propria cultura fumettistica. Fra questi c'è la Corea del Sud, dove il fumetto è conosciuto con il termine "manhwa". Caratterizzato, come tutte le produzioni artistiche, da una storia pluridecennale, il manhwa rispetto al suo analogo giapponese ha sempre avuto difficoltà a farsi conoscere in Occidente per svariati motivi, che necessiterebbero di un articolo a parte per essere approfonditi. Fra questi possiamo annoverare l'assenza di figure rivoluzionarie come quella di Osamu Tezuka per i manga e la mancanza della spinta propulsiva dell'animazione che tanto ha contribuito alla diffusione del fumetto giapponese nel mondo.

Le cose tuttavia stanno cambiando nell'ultimo ventennio. Grazie alla società coreana altamente dinamica e in continua evoluzione, alla diffusione di Internet e delle nuove tecnologie come smartphone e tablet, che agevolano la fruizione del medium fumettistico, il manhwa sta vivendo un periodo florido e sta acquisendo sempre più popolarità anche nel mondo occidentale. Uno dei manhwa più celebri degli ultimi anni è senza dubbio Tower of God, pubblicato online e tuttora in corso dal 2010, che sta godendo proprio in questo periodo di un adattamento animato realizzato da uno studio giapponese. Andiamo a scoprire la storia, le caratteristiche e i pregi di un lavoro di grande successo, che sta facendo scoprire a moltissime persone in tutto il mondo la corrente fumettistica sudcoreana.

Un'opera longeva

Tower of God nasce nel 2010 dalla penna del fumettista sudcoreano SIU, nome d'arte di Lee Jong-hui (classe 1986) e acronimo dell'espressione Slave In Utero con la quale si firma in ogni capitolo del manhwa. Tuttora in corso di serializzazione con tre stagioni e quasi 500 capitoli all'attivo, Tower of God è pubblicato da Naver, multinazionale operante nel settore dei servizi digitali, ed è disponibile in maniera legale e gratuita sul portale WEBTOON, conosciuto anche come LINE Webtoon, di proprietà della stessa compagnia. È tradotto ufficialmente in lingua inglese ma possiede numerose traduzioni amatoriali in altre lingue, fra cui anche l'italiano, e a febbraio 2020 l'opera totalizzava più di 4,5 miliardi di visualizzazioni online. Webtoon è anche il nome con cui viene indicato il formato di pubblicazione del fumetto in questione.

Ogni capitolo di Tower of God è costituito da un'unica pagina a colori molto lunga a scorrimento verticale, in cui le singole vignette sono disposte in maniera sequenziale senza regole e schemi fissi e dove la lettura avviene da destra verso sinistra (come prevede l'alfabeto coreano). A differenza dei manga e delle normali pubblicazioni pensate per la stampa, questa tipologia di layout è particolarmente adatta a essere usufruita su dispositivi mobile come tablet e smartphone, e con tutta probabilità ha giocato un ruolo fondamentale nel successo del manhwa.

Il protagonista di Tower of God è Bam, un ragazzo cresciuto nell'oscurità e nella solitudine di un mondo misterioso, il cui nome è completo è in realtà Baam Venticinquesimo, espressione che in lingua coreana si può tradurre come "venticinquesima notte" o "venticinquesima castagna".

L'unica luce e ancora di salvezza di Bam è Rachel, la ragazza che gli è sempre stata vicino sin dal giorno in cui si sono incontrati. Un giorno però, Rachel decide di entrare nella Torre di Dio, una struttura gigantesca sulla cui cima si può esaudire qualsiasi desiderio, per poter inseguire il suo sogno di vedere per la prima volta le stelle. Dopo averla vista sparire di fronte ai propri occhi, e disposto a tutto pur di rivederla, Bam decide senza alcuna esitazione di entrare a sua volta nella Torre, pur non possedendo (all'apparenza) alcuna abilità combattiva. Inizia così il lungo, rigido e difficile percorso di scalata della complessa struttura, un viaggio che porterà il protagonista a conoscere molti alleati e affrontare ostacoli e avversarsi sempre più forti nei numerosi test che prevede ogni piano della Torre.

Un successo mondiale

Tower of God, nonostante la genesi sudcoreana, presenta moltissimi tratti tipici dello shonen manga di combattimento (soprattutto quello di Shonen Jump), a testimonianza della profonda influenza del fumetto giapponese anche presso il suo vicino di casa. Nel manhwa vi è una profondissima enfasi sulla caratterizzazione del mondo, le sue regole e le sue tradizioni, e sulla risoluzione di prove ed enigmi che rimanda inevitabilmente a capisaldi come Hunter x Hunter. Mentre la collaborazione (spesso) forzata fra personaggi molto diversi tra loro, uniti contro uno o più nemici, è un'ispirazione evidente a opere come Naruto. E a proposito dei personaggi, l'elevato numero di quelli secondari, spesso molto più interessanti del protagonista, è una caratteristica che (assieme alla prima menzionata in questo paragrafo) accomuna Tower of God a One Piece, tant'è che molti fan amano descrivere l'opera come il "One Piece coreano".

Al di là di questi paragoni, che lasciano sempre il tempo che trovano e che servono solo a contestualizzare l'argomento, il successo di Tower of God presso il pubblico coreano e mondiale lo si può attribuire ad alcuni fattori che gli hanno permesso di differenziarsi dalle numerose opere fotocopia che ormai si trovano in questo settore. Pur prendendo ispirazione da molti dei canoni classici del manga per ragazzi, Tower of God ha saputo distinguersi sin dai primi capitoli grazie al suo stile, inizialmente grezzo per via dell'inesperienza di SIU nel disegno ma affinatosi nel tempo, e alla sua genuinità.

Tower of God nasce infatti come collezione di sketch e scarabocchi nel taccuino dell'autore durante la leva militare obbligatoria, un insieme di idee che, da semplice hobby, si sono concretizzate in un fumetto seriale che l'artista ha potuto concepire e migliorare nel corso dei capitoli senza dover sottostare alle regole e ai vincoli che si trovano (tranne rarissimi casi) in tutte le produzioni delle più importanti riviste per ragazzi sul territorio giapponese.

La genesi di Tower of God ricorda moltissimo quella di One-Punch Man, fumetto nato quasi per scherzo su un blog che, in poco tempo, è esploso grazie alle idee geniali del suo autore. Ed esattamente come l'opera di ONE, anche Tower of God mette in mostra una freschezza ormai sempre più rara in lavori dal target simile, che gli ha permesso di fare subito presa sul pubblico coreano e, successivamente, quello giapponese e occidentale. Il resto, come si suol dire, è storia. Nel 2015, Tower of God era già letto da cinque milioni di visitatori sul sito WEBTOON, mentre in Corea del Sud è diventato la serie di maggior successo sulla piattaforma originale, dove gli utenti possono pagare per accedere in anteprima ai capitoli. Un successo che ha ispirato anche un gioco di ruolo per smartphone, uscito sul mercato coreano nel 2016, e la vendita di merchandise.

L'adattamento animato

Il sempre maggior consenso ricevuto da Tower of God nel corso degli anni ha portato alla realizzazione del sogno proibito di tutti i fan: un adattamento animato del manhwa. Un bel banco di prova per questo mondo, perché si tratta a tutti gli effetti del primo anime ispirato da un fumetto sudcoreano.

Annunciato al Comic-Con di Seoul nell'agosto del 2019, l'anime di Tower of God ha iniziato la sua trasmissione in simulcast il 1° aprile 2020 sul sito di streaming Crunchyroll, che figura tra i produttori e i principali sponsor. Tower of God è stato inserito infatti fra i cosiddetti Crunchyroll Originals, produzioni animate esclusive su cui la piattaforma sta spingendo moltissimo.

Non stupisce, quindi, la presenza di uno staff che vanta molti nomi di rilievo del panorama anime moderno, fra i quali possiamo citare il rinomato mangaka e animatore Takashi Sano, qui regista della serie, e il giovane compositore australiano Kevin Penkin, autore delle bellissime musiche di Made in Abyss, alla colonna sonora. Realizzato presso lo studio Telecom Animation Film, l'adattamento animato di Tower God sarà composto da 13 episodi ed è il più atteso dagli utenti di Crunchyroll nella stagione primaverile 2020.

Vi invitiamo a leggere le nostre prime impressioni dell'anime di Tower of God, un lavoro che sembra davvero promettente e che testimonia la volontà di produttori e staff di fare le cose in grande. E che, siamo certi, farà conoscere uno dei manhwa di maggior successo a un pubblico sempre più ampio, indipendentemente dalla qualità del risultato finale.