Ultraman: il manga sci-fi, tra supereroi e Men in Black

Dopo aver visionato l'adattamento anime, immergiamoci nel manga di Ultraman, pubblicato in Italia da Edizioni Star Comics.

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Nel 1966 la Tsuburaya Productions trasmetteva una serie TV live-action destinata a fare storia: Ultraman. Il prodotto univa il genere fantascientifico con quello dei super robot e riscosse un discreto successo in tutto il mondo, al punto da avallare la realizzazione di altre opere annesse. Negli ultimi decenni, tuttavia, il franchise era finito un po' fuori dal panorama dell'intrattenimento, finché Shogakukan non propose nel 2011 un nuovo manga sulla rivista Monthly Hero. L'omonimo Ultraman, realizzato da Eiichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi, risulta tutt'ora in corso d'opera e vanta la pubblicazione di 13 volumi sul mercato nipponico. In Italia è Star Comics ad avere la licenza dell'opera: l'editore perugino ha finora portato sui nostri scaffali 10 dei 13 tankobon giunti in terra nipponica. Di recente, poi, la saga è tornata sulla cresta dell'onda grazie all'adattamento anime, prodotto da Netflix e realizzato da Production I.G. Dopo aver visionato la serie, di cui abbiamo parlato nel dettaglio nella nostra Recensione di Ultraman, abbiamo deciso di ripercorrere anche il manga, di cui l'anime è una trasposizione effettiva.

Noi siamo Ultraman

Se avete già guardato l'anime saprete bene che il moderno Ultraman non è un rifacimento della serie classica, ma un sequel diretto: la storia è quindi ambientata quasi 50 anni dopo le gesta di Shin Hayata nei panni del Gigante di Luce e si focalizza sulle avventure di suo figlio Shinjiro, che per motivi finora ignoti ha ereditato i poteri di Ultraman grazie al DNA di suo padre. Il plot principale vede quindi il 17enne protagonista alle prese con un'eredità pesante: vestire i panni dell'eroe e farsi carico delle responsabilità che un tempo gravavano sul genitore.

Per fortuna Shinjiro non è solo: a guidarlo ci sono i vertici della SSSP, compagnia militare segreta che da decenni contrasta le invasioni aliene mantenendo l'umanità all'oscuro. Allo stesso tempo, però, il protagonista viene a conoscenza del fatto che gli extraterrestri popolano la Terra da tempo e si nascondono all'interno della società umana per non essere riconosciuti: per fortuna, non tutti sono cattivi e anzi, molti di essi si riveleranno dei preziosi alleati per Ultraman e i suoi collaboratori.

Quella che nei primi volumi assume, inizialmente, i caratteri di una storia sul senso di responsabilità, col progredire della storia si trasforma in un racconto corale: Shinjiro/Ultraman ha l'aspetto di Iron Man e i problemi caratteriali di Spider-Man, ma al tempo stesso finisce accerchiato da un mosaico di personaggi eterogenei e ben tratteggiati dal punto di vista psicologico.

La trama sembra strizzare l'occhio persino a certi stereotipi visti in Devilman, come testimonia il rapporto tra Shinjiro e la bella Rena: quest'ultima è una idol incredibilmente popolare, invaghitasi di Ultraman e desiderosa di incrociare il proprio cammino con quello dell'eroe. Nel momento in cui vi scriviamo la trama del manga, in Italia, è proseguita ben oltre gli eventi della prima stagione dell'anime di Netflix: la serie si ferma alla fine del primo, grande arco narrativo, nel quale alla presenza di Shinjiro si sono palesati la bellezza di altri due individui capaci di trasformarsi in Ultraman.

Sono Dan Moroboshi, pragmatico e austero leader delle forze di intelligence della SSSP, e il giovane Seiji Hokuto, un ragazzino con un passato tragico alle proprie spalle. La trama, successivamente, si estende ben oltre il semplice Giappone e ci porta tra i vicoli di una New York che a sua volta si prepara ad accogliere la presenza di nuovi eroi che si uniscono sotto l'egida di Ultraman.

Tra Giappone e America

Rispetto all'anime, il manga contiene alcune differenze concettuali che riteniamo più interessanti: in primo luogo ci sono alcuni personaggi che nella serie non hanno ricevuto spazio, e che contribuiscono ad arricchire l'opera. In secondo luogo troviamo che lo stile visivo adoperato nel fumetto sia molto più d'impatto rispetto alla computer grafica utilizzata nell'anime. Lo stile dei due autori è piuttosto peculiare ed è soprattutto nelle scene d'azioni che dà il meglio di sé, sfoggiando un dinamismo notevole ed apprezzabile.

L'elemento più piacevole del prodotto, in ogni caso, è il mecha design: le corazze indossate dai protagonisti sono curate in ogni dettaglio e, soprattutto, si distinguono l'una dall'altra grazie a degli evidenti tratti peculiari. Ciascun Ultraman ha il suo look specifico, la sua fisicità e le sue armi proprie: in tal senso, il lavoro svolto sul "roster" è senza dubbio pregevole e rende l'opera un grande mosaico di lottatori diversi, aumentando notevolmente il respiro del racconto.

Purtroppo, in alcuni frangenti, la matita di Shimizu e Shimoguchi si fa un po' troppo frettolosa e finisce col rendere la scena eccessivamente caotica, rendendo un po' più difficoltosa la leggibilità dell'azione. Nulla, però, che in realtà rovini la lettura dell'opera, che consideriamo un must effettivo per tutti coloro che conoscono a fondo il personaggio di Ultraman. L'opera è pero fruibile anche per i neofiti: tutto ciò che occorre sapere sulle vicende pregresse, infatti, viene progressivamente spiegato, senza contare che il manga riscrive le dinamiche classiche del franchise in una concezione più moderna. Ultraman è adesso un eroe corazzato e le sue avventure si svolgono nel segno di una contemporaneità di fondo sociale e tecnologica, il tutto ben amalgamato in un contesto sci-fi molto simile all'immaginario di Men in Black.

Ultraman (manga) A cavallo tra uno shonen adolescenziale e un comic supereroistico, un po' Iron Man nell'aspetto e con un'immaginario simile a Men in Black, il tutto amalgamato nella filosofia tipica di personaggi come Spider-Man. Nonostante la sua ideologia derivativa, Ultraman è un manga godibile e avvincente, capace di catturare l'occhio del lettore soprattutto sul fronte grafico. Edizioni Star Comics ha nel proprio parco di titoli un'opera più interessante del suo adattamento anime: invitiamo, in caso vi sia piaciuta la serie TV di Netflix, a recuperarne l'opera originale (tutt'ora in corso), che saprà soddisfarvi ancora di più.