Vinland Saga: la colonizzazione Vichinga in America, tra manga e storia

I vichinghi, grandi navitagori, hanno viaggiato sotto molti cieli. Quanto c'è di vero nell'anime di Wit Studio e nel mito di Vinland?

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Guardando i 24 episodi della prima stagione dell'anime Vinland Saga, realizzato da Wit studio e disponibile sulla piattaforma Amazon Prime Video, potrà esservi capitato di domandarvi quanto vi sia di reale e quanto di immaginario nelle vicende del giovane Thorfinn, di Thorkell l'Alto e del mite e timido principe Canuto. In effetti la serie animata tratta dal manga scritto e disegnato da Makoto Yukimura (che alcuni già conosceranno per il pregevole Planetes) rappresenta un sorprendente misto di storia, fantasia e leggenda.

Se siete fra quelli che pensano che la scoperta vichinga dell'America sia una bufala, e che la lotta dinastica fra Canuto e suo padre Sweyn Barbaforcuta sia tutta farina del sacco di Yukimura, potreste trovare interessante questo nostro approfondimento.

I Groenlandesi

La storia della colonizzazione precolombiana delle Americhe ha diversi suggestivi indizi, numerosi falsi e pochi dati certi. Se l'autenticità della Stele di Parahyba in Brasile, che "proverebbe" l'arrivo di Fenici in Sudamerica è a dir poco dubbia e il famoso "ananas impossibile" raffigurato nel mosaico romano conservato nel Museo del Palazzo Massimo alle Terme di Roma potrebbe provenire dall'Africa Occidentale più che dal Centroamerica come molti studiosi suggeriscono, se per finire l'ipotesi che il re Maelgwn ap Cadwallon, nemico di Artù, abbia governato in America si basa su vaghe considerazioni linguistiche, la realtà del sito vichingo della Baia delle Meduse (in francese Anse aux Meadows) sull'isola di Terranova in Canada non è più messa in discussione dagli storici, ed è anzi considerata una prova che quanto narrato nelle Saghe islandesi della Vinlandia corrisponda almeno in parte alla verità: i vichinghi sono giunti in Nordamerica almeno cinquecento anni prima di Cristoforo Colombo.

Si parlava della Saghe della Vinlandia, al plurale: nel corpus della mitologia norrena infatti esistono due racconti che narrano l'arrivo dei vichinghi in America ed essi sono la Saga di Erik il Rosso e la Saga dei Groenlandesi. Redatte intorno al XIV o al XV secolo e contenute in volumi di comprovata antichità (le prove paleografiche fanno risalire lo Hauksbók, lo Skálholtsbók e il Flateyjarbók proprio al 1300 - 1400 dopo Cristo) queste saghe descrivono eventi occorsi intorno all'anno 1000, con una finestra compresa fra il 970 e il 1030 dopo Cristo - questa data è importante e riveste un ruolo nell'architettura della serie Vinland Saga, come vedremo.

I racconti presentano differenze sostanziali ma hanno anche molti punti di contatto: entrambi narrano prima della scoperta della Groenlandia da parte dell'esploratore Erik il Rosso, che vi stabilì una colonia destinata a durare ben quattro secoli (la cosiddetta Terra Verde era allora ricoperta di prati e terreni fertili poiché si trovava in una fase che i climatologi chiamano Optimum climatico medioevale, e le ragioni del suo abbandono sono state recentemente rimesse in discussione); poi si concentrano sui viaggi dei suoi discendenti, vale a dire i figli Leif Eriksson, Thorstein e Thorvald e Thorfinn Karlsefni, secondo marito della vedova di Thorstein.

La colonia vichinga in Groenlandia, che gli storici situano temporalmente intorno 980 d.C., era costituita da due insediamenti, Orientale e Occidentale, fiorenti nonostante il clima impietoso e le incursioni dei progenitori degli Inuit, il popolo dei Thule che gli islandesi chiamavano Skraelings; osservando una qualunque mappa si può notare come l'Insediamento Occidentale sia un ottimo punto di partenza per eventuali esplorazioni della Baia di Baffin. Appare quindi sensato che da lì siano partite spedizioni in cerca di terre più fertili e generose.

Qui i due racconti divergono: secondo la saga di Erik fu Leif, figlio prediletto, a scoprire per primo Vinland. Secondo la saga dei Groenlandesi invece il viaggio di Leif fu preceduto dalla disavventura di un naufrago di nome Bjarni Herjolfsson che tornato in Patria ebbe modo di raccontare di un vasto territorio presente a ovest della costa groenlandese. Secondo il Flateyjarbók, ingolosito dal racconto di Bjarni, Leif organizzò una spedizione a occidente scoprendo tre nuove terre: Helluland, Markland e la fertile Vinland dove stando al racconto stabilì una colonia temporanea prima di tornarsene sano e salvo in Groenlandia lasciando il resto ai suoi fratelli.

Terra delle Pietre piatte, Terra dei Boschi, Terra del Vino

Secondo gli storici, i tre territori di Helluland (Terra delle Pietre Piatte), Markland (Terra dei Boschi) e Vinland (Terra del Vino oppure Terra delle Pianure) corrisponderebbero a tre regioni canadesi, vale a dire la costa orientale del Nunavut, il Labrador e Terranova. In realtà è molto difficile situare con precisione queste regioni, specie Vinland, che potrebbe anche trovarsi sulle coste della Nuova Scozia o addirittura più a sud. Le Saghe vinlandesi proseguono raccontando, con altre piccole differenze, i viaggi di altri due fratelli di Erik, Thorstein e Thorvald, che esplorarono il Nuovo Mondo e vi perirono forse in seguito a scontri con gli Skraelings, termine che qui ritorna per indicare probabilmente i Thule canadesi, descritti come "uomini brutti dai capelli stopposi, occhi molto grossi e mascelle ampie".

Le loro imprese saranno replicate da Thorfinn Karlsefni, secondo marito della vedova di Thorstein, Gudrid, che stabilirà una nuova colonia in Vinland destinata a durare alcuni anni, prima di essere ancora una volta scacciato dagli indigeni. Tutto questo accadeva intorno a (o poco dopo) il 1010.

Il Mito c'informa che Thorfinn era uno dei numerosi discendenti di Ragnar Lodbrok - personaggio mitico reso celebre dalla saga televisiva Vikings - e che era cresciuto nella baia di Skagafjord nel nord dell'Islanda; sua moglie Gudrid, che in tarda età si convertirà al cristianesimo divenendo una suora, era fuggita dall'isola natale perché innamoratasi di uno schiavo ed era finita con il viaggiare al seguito degli esploratori Groenlandesi; insieme genereranno Snorri Thorfinnson, personaggio a sua volta mitologico, primo europeo nato in America e figura cruciale della cristianizzazione dell'Islanda.
Il racconto dei Groenlandesi pare connesso in qualche modo con la leggenda algonchina del regno di Saguenay, narrata dal capotribù Donnacona nel 1530, il quale sarebbe stato abitato da uomini dalla pelle chiara e i capelli biondi come l'oro - forse una reminiscenza indiana dell'insediamento di Thorfinn Karslefni, o magari un semplice inganno per spingere quanti più uomini bianchi alla ricerca di fantomatiche miniere che essi non trovarono mai.

Già sul finire dell'Ottocento vari studiosi avevano ipotizzato che la saga di Leif e di Thorfinn celasse un fondo di verità. La prova, ad oggi l'unica considerata autentica, giunse solo nel 1960, quando un abitante del piccolo villaggio di pescatori di l'Anse aux Meadows, località che si trova sulla parte più settentrionale dell'isola di Terranova in Canada, portò la coppia di esploratori Helge Ingstad e Anne Stine Ingstad a visitare un gruppo di tumuli coperti di erbacce, popolarmente noto come "vecchio villaggio indiano".

Persiste comunque il dubbio se il sito di l'Anse aux Meadows coincida effettivamente con il Vinland: pur tenendo conto dell'Optimum climatico medioevale appare difficile che in queste lande si crescessero vite selvatica e grano spontaneo, e molti scienziati ritengono che la mitica "terra pianeggiante" citata nel Flateyjarbók si trovi più a sud, in Nuova Scozia o addirittura nelle regioni settentrionali del Maine.

Intanto, nel Vecchio Continente

Come sa chiunque abbia visto la prima stagione dell'anime, l'argomento "Vinland" è per il momento più che altro una sorta di lontana utopia. Leif, che qui viene rappresentato come un vecchio mercante, e Thorfinn, un giovane cresciuto all'ombra dell'astuto mercenario Askeladd, ci vengono descritti molto diversamente rispetto alle saghe norrene - sebbene in uno degli ultimi episodi Thorfinn abbia ottenuto il suo appellativo Karlsefni, "giovane promettente", rendendo inequivocabile l'ispirazione di Makoto Yukimura.

La serie prende inizio nel 1002 d.C. in Islanda, dove vive Thors, un ex comandante della compagnia mercenaria dei Vichinghi di Jomsborg, le cui avventure sono raccontate in un'altra epopea mitica, la cosiddetta Saga dei Vichinghi di Jomsborg - come si vede vi è un lieve spostamento in avanti in termini temporali, necessario per introdurre la grande sottotrama della guerra anglo-danese.

Thors è sposato con Helga, è amico del mercante Leif Erikson e vive in un piccolo e pacifico villaggio insieme ai due figli Thorfinn e Ylva. Floki, nuovo comandante dei Jomsborg, raggiunge Thors - che non vedeva dalla sanguinosa sconfitta di Hjörungavágr, quando Sigvaldi condusse i mercenari in guerra contro il re di Norvegia - per chiederne i servigi in vista della guerra contro gli Inglesi: si tratta di una trappola, e in seguito all'assassinio di Thors Thorfinn finirà al seguito del guerriero Askeladd, formandosi come guerriero fino ad affrontare Thorkell l'Alto e a divenire uomo di fiducia del principe Canuto, figlio di re Sweyn I di Danimarca.

A differenza di Askeladd, il più carismatico fra i personaggi di esclusiva creazione di Yukimura, questi ultimi tre appartengono più alla Storia che al Mito. Re Sweyn I di Danimarca, anche detto Sweyn Barbaforcuta, figlio di Harald Dente Azzurro. Harald, primo re scandinavo a essersi convertito al Cristianesimo e considerato santo dalla Chiesa, fu un re aggressivo che conquistò molti territori, fra cui la Norvegia, parte dell'Anglia e la Northumbria prima di essere sconfitto e scacciato dal suo stesso figlio, come narrato anche nella serie. Sweyn proseguì la sua opera di espansione territoriale nella già citata guerra anglo-danese, che secondo molte cronache ebbe come antecedente il massacro dei danesi residenti in Inghilterra operato da re Etelredo II - una scusa, probabilmente, tanto è vero che nella serie non vi si fa cenno - occupando l'Inghilterra anche grazie all'opera di suo figlio Canuto e del fortissimo Thorkell Strut-Haraldsson, fratello di Sigvaldi che partecipò con lui alla Battaglia di Hjörungavágr, guerriero al quale s'ispira il personaggio di Thorkell.

Come narrato anche in Vinland Saga, Thorkell era stato brevemente al soldo di Etelredo prima di abbandonarlo per tornare al servizio di Canuto, di cui secondo alcune cronache egli era stato maestro d'armi. Etelredo e il suo erede Edmondo morirono nel 1016, lasciando un vuoto di potere.

Come vediamo anche nell'anime, questi tre personaggi - Canuto, Thorkell e Sweyn - sono stati i protagonisti assoluti della campagna militare scandinava: Sweyn perì in modo misterioso appena 40 giorni dopo la conquista inglese (la ricostruzione della sua morte fatta nell'anime è ovviamente di fantasia) e suo figlio si proclamò re Canuto I d'Inghilterra, nominando il suo antico maestro e alleato Jarl dell'Anglia Orientale, una delle quattro grandi Contee in cui suddivise il territorio conquistato. Le tracce di Thorkell si perdono dal 1023 in poi mentre Canuto, che diverrà noto anche come Canuto il Grande morirà nel 1035 nel Dorset, dopo aver conquistato un territorio immenso e aver regnato saggiamente dando ai territori sotto il proprio controllo vent'anni di prosperità e di pace.

Nell'anime

Come sa chiunque abbia seguito l'anime di Wit Studio, Makoto Yukimura ha fuso insieme i due racconti, la Saga della Vinlandia e la guerra anglo-danese, spostando convenientemente gli avvenimenti di alcuni anni avanti e indietro nel tempo per fare sì che i percorsi di crescita dei due mitici protagonisti, Thorfinn e Canuto, potessero in qualche modo svolgersi in parallelo. Aggiungiamo anche che il personaggio di Askeladd, creato come detto dal mangaka, è stato anche usato per diffondere l'altra leggenda, quella secondo cui re Artù o un suo nemico sarebbe a suo tempo approdato in America, cinque secoli prima degli stessi vichinghi.

Il risultato, fino a questo punto, è mirabile, anche se Vinland attualmente esiste più come utopia che come destinazione concreta. Il titolo stesso dell'opera implica che prima o poi Thorfinn compirà il proprio destino e anche se ancora non sappiamo in che modo possiamo dare per scontato che lui e i suoi riusciranno quantomeno a giungere nella mitica terra di Vinland dove il grano cresce spontaneamente e si può coltivare la vite.

Cosa accadrà quindi in futuro? Thorfinn e Leif riusciranno a fondare la propria utopia sognata anche da Askeladd? E la storia di Canuto, quanto sarà simile al racconto storico? Che ne sarà di Thorkell e dell'Inghilterra? Quando verrà introdotto il personaggio di Gudrid, e che ruolo avrà nella colonizzazione del Continente Americano? Per saperlo dovremo attendere ancora un po', dato che l'anime si ferma alla conquista dell'Inghilterra. Ma l'autore ha recentemente affermato che il manga sta entrando nel suo arco narrativo finale, e forse la Baia delle Meduse è più vicina di quanto pensiamo.