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WandaVision: 5 fumetti Marvel per capire meglio la serie MCU

WandaVision è la serie TV del momento: analizziamo i migliori fumetti da recuperare per comprendere al meglio la trama della serie.

speciale WandaVision: 5 fumetti Marvel per capire meglio la serie MCU
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Tutti i fan della Marvel (e non solo) aspettavano con ansia la pubblicazione di una serie come WandaVision. La natura sui generis della produzione - mostrata al pubblico sin dai primi trailer - ha attirato l'attenzione anche di coloro che sono rimasti più lontani negli ultimi anni dal Cinematic Universe.

Lo show è stato pubblicato su Disney+ il 15 gennaio 2021 con le sue prime due puntate, e l'impressione che ha lasciato WandaVision è proprio quella che ci si poteva aspettare: si tratta di un prodotto solido e dal forte impatto che, dietro alla patina da "American Dream", nasconde un velo disturbante e misterioso che invita lo spettatore a chiedersi se la realtà possa essere ben diversa rispetto a ciò che gli viene mostrato. Una delle peculiarità della serie ideata da Jac Schaeffer riguarda il fatto di partire da alcune "premesse narrative" comprensibili solamente dai fan Marvel più esperti.

Seppur godibile, infatti, anche da coloro che non hanno una conoscenza estesa e sviluppata del mondo supereroistico (e in particolar modo dei fumetti), è altresì vero che gli stessi potrebbero incontrare più di una difficoltà a capire a fondo lo show e quello che potrebbe significare nel futuro del MCU. Per questo motivo, l'articolo avrà l'obiettivo di presentare 5 tra i migliori fumetti Marvel Comics usciti nel corso della storia che possano aiutare nel difficile compito di cogliere a fondo l'essenza di Wandavision.

Visione e Scarlet Witch

Pubblicato il 26 novembre 2020 da Panini Comics, il meraviglioso volume Visione e Scarlet Witch comprende alcune delle storie più importanti che hanno visto come protagonista Wanda Maximoff e Visione nelle loro versioni cartacee, ovvero il quarto numero di Giant-Size Avengers, uscito per la prima volta nel 1974, e la serie completa di 4 fascicoli del primo volume di Vision and The Scarlet Witch a opera di Bill Mantlo e Rick Leonardi.

Il numero 4 di Giant-Size Avengers, scritto da Steve Englehart (nome assai rilevante della produzione fumettistica Marvel) contiene un capitolo interamente dedicato alle figure dei due Avengers innamorati, dal titolo "Marcia Nuziale per Quattro". Continuando la storia dal volume Avengers 1 #135, il fascicolo inizia mostrando la conclusione del viaggio nel tempo alla scoperta delle proprie origini da parte di Visione, il quale, successivamente, si trova trasportato nella Dimensione Oscura abitata dal temibile Signore Dormammu, il Distruttore dei Mondi.

Wanda è tenuta prigioniera dall'entità mistica, che è in cerca di vendetta per essere stato sconfitto proprio dalla strega scarlatta. Dopo essere stato accerchiato da dei demoni evocati da Dormammu, il sintezoide è costretto anche ad affrontare la donna amata, controllata mentalmente dal supercriminale. Tuttavia, la Maximoff, resasi conto di essersi messa contro all'Avenger, riesce a liberarsi dall'incantesimo. Con l'aiuto di Agatha Harkness, Scarlet riesce ad avere nuovamente la meglio del Distruttore dei Mondi, riuscendo così a farsi riportare sulla Terra insieme alla Visione e ad Agatha. Avviene proprio in questo momento uno degli elementi più importanti di tutta la storia dei due personaggi: Visione confessa a Wanda i propri sentimenti, chiedendole di sposarlo. Scarlet accetta con gioia, e il matrimonio viene celebrato (insieme a quello tra Mantis e il più vecchio dei Cotati) davanti a tutti gli altri Vendicatori.
La serie di Vision and The Scarlet Witch inclusa nel volume è composta da quattro fumetti che si presentano come seguito di Avengers #211 e le cui vicende avvengono tempo dopo il matrimonio tra Wanda e la Visione. Ritirata dalla vita di Vendicatrice, Scarlet si è trasferita con il marito in una casa nel quartiere di Leonia, nel New Jersey.

Durante il periodo di Halloween, la coppia viene attaccata dall'entità malvagia Samhain, evento scatenante di una serie di straordinari colpi di scena che porteranno a un momento chiave nella comprensione del personaggio di Wanda: l'incredibile rivelazione che Magneto è il padre dei due gemelli Maximoff. Inoltre, la serie mostra ai lettori più di una volta degli spaccati di vita quotidiana delle esistenze di Wanda e Visione in un ambiente domestico, che ha di sicuro fornito più di un'ispirazione per la serie televisiva Disney+. Il volume Panini, quindi, fornisce un ideale punto di partenza per comprendere a fondo le figure della strega e del sentenzoide, ed è una lettura necessaria per poter approfondire ancora di più la conoscenza dei fatti che hanno permesso la nascita dello show.

Visione di Tom King

La stupenda serie in 12 volumi, incredibile lascito del Tom King scrittore alla Marvel Comics, rappresenta uno dei punti più alti raggiunti dalla produzione fumettistica della Casa delle Idee. La premessa narrativa è molto semplice: il sintezoide ha "creato" la propria famiglia perfetta, con una moglie (Virginia) e due figli (Vin e Viv), e cerca di condurre un'esistenza quanto più possibile normale ad Arlington, dove Visione può lavorare più facilmente come tramite tra la Casa Bianca e gli Avengers. Tutto sembrerebbe funzionare per il meglio, fino a un tragico evento che avrà, nel corso della serie, delle conseguenze disastrose.Anche nel caso del prodotto di King (come nella serie TV WandaVision) una delle tematiche fondamentali della serie ruota intorno alle difficoltà per degli esseri così straordinari (ma ritenuti "diversi" come Visione) di vivere un'esistenza normale, con una casa, una famiglia e dei problemi diversi rispetto a salvare il mondo. Inoltre, la narrazione orizzontale (che però non nasconde svariati colpi di scena che portano avanti la trama in maniera convincente) permette al lettore di conoscere a fondo i pensieri e la personalità di Visione, che appare ben più sfaccettata di quanto la sua natura "artificiale" non possa far credere.

Se ciò non bastasse. a fornire una motivazione per credere che questo prodotto abbia in qualche modo influenzato WandaVision, è interessante osservare come Virginia, la moglie di Visione in The Vision, sia stata "modellata" dal sintezoide proprio grazie alle onde cerebrali regalategli da Scarlet diversi anni prima. La "visione" di Tom King, che più di una volta sembra aver tratto ispirazione da Breaking Bad, è un prodotto consigliato soprattutto agli amanti di un genere di storie che distorcono e de-costruiscono il classico sogno americano, e che forniscono introspezioni maniacali sulla moralità dei personaggi.

West Coast Avengers

Un'enorme serie pubblicata tra il 1984 e il 1989, West Coast Avengers è forse il prodotto più utile ad approfondire la backstory dei personaggi di Scarlet e di Visione. Per quanto riguarda il sintezoide, il principale snodo di trama viene presentato quando John Byrne raccoglie l'eredità della scrittura dei fumetti della serie, per creare quella che è passata alla storia come la "Vision Quest". In questa parte importante dei numeri di West Coast Avengers (pubblicata nel 1989), Visione è stato completamente smantellato da un gruppo chiamato Vigilance, che lo considerava una minaccia alla sicurezza. Dopo essere stato ri-assemblato, tuttavia, il "nuovo" Visione ha completamente perso le proprie emozioni umane, bianco e senza nessun attaccamento affettivo nei confronti della moglie.

Non può che essere stato un trauma per Wanda, e a ciò si unisce anche un altro importante e tragico evento: Agatha Harkness, nel cinquantaduesimo numero di Avengers West Coast, annuncia tristemente a Scarlet che i suoi figli non sono reali, ma creazioni della stessa Wanda mediante i propri poteri e alcuni frammenti dell'anima di Mefisto. Lo shock e il dolore per quanto successo in West Coast Avengers hanno portato Wanda, molto tempo dopo, a vivere i fatti raccontati nella prossima serie di fumetti presentata in questo articolo.

House of M

La serie di House of M, pubblicata in 8 albi tra il giugno del 2005 e il gennaio del 2006 in America (in Italia, tra aprile e luglio del 2006 con 4 numeri) è stata da molti ritenuta l'ispirazione fumettistica più imponente e profonda per la creazione della serie Disney+ di WandaVision. Le motivazioni risiedono specialmente nella sua trama. Wanda, che si trova intrappolata dalla sua stessa mente in una realtà idilliaca nella quale vive la vita perfetta insieme al marito Visione, viene riportata alla realtà dal professor Xavier per sottoporla a processo di fronte ai Vendicatori e agli X-Men per i suoi recenti crimini.

Quicksilver, preoccupato che la sorella possa incontrare quindi la condanna a morte, supplica Magneto affinché interceda in qualche modo per lei. Quello che succede da quel momento in poi, nel corso della storia, è davvero sconvolgente: i supereroi si risvegliano in un mondo apparentemente felice e dove ogni uomo è soddisfatto della propria esistenza. Il compito che attende i mutanti è quello di scoprire la verità dietro a questo universo troppo ideale per essere vero, e di capire come la temibile Casata di M sta sfruttando una Scarlet sempre più allo sbando.

Attualmente, non avendo idea di come la serie incentrata sul personaggio interpretato da Elizabeth Olsen si evolverà, pensare che WandaVision rappresenti un adattamento diretto di House of M è piuttosto azzardato, perché implicherebbe anche il coinvolgimento degli X-Men nel progetto.

È pur vero che, d'altro canto, i fumetti ideati da Brian Michael Bendis possono aver fornito diversi spunti narrativi a Jac Schaeffer per il suo show televisivo, e sicuramente una lettura degli albi di House of M, oltre che rappresentare un altro degli apici fumettistici Marvel, è un utile esercizio di comprensione dei poteri della strega scarlatta.

S.W.O.R.D.

In chiusura, sembra più che utile richiamare all'attenzione di un'agenzia che sembra abbia una grande rilevanza all'interno di WandaVision. Lo S.W.O.R.D. di cui abbiamo già approfondito le origini e la storia, è l'organizzazione speculare allo S.H.I.E.L.D. che si occupa di monitorare le minacce extraterrestri e di mantenere i rapporti tra la società umana e i mondi alieni.

Il simbolo dello S.W.O.R.D. apparso più di una volta nelle puntate di WandaVision ha fatto supporre che sia proprio l'agenzia spaziale a occuparsi del caso di Scarlet e dunque una lettura dei volumi pubblicati a partire dal mese di gennaio 2010 della serie S.W.O.R.D. può offrire un'idea sull'organizzazione e i suoi membri. La serie, ideata da Kieron Gillen, vede il Sentient World Observation and Response Department alle prese con svariati nemici e intenta a mantenere la pace nello spazio. Il suo direttore, Abigail Brand, è una donna eccentrica e con diverse difficoltà a relazionarsi con il prossimo, ma sempre in grado di risolvere brillantemente ogni problema che a cui si trova di fronte. Per sapere se questo personaggio farà la sua apparizione nel MCU dopo (o durante) WandaVision è ancora troppo presto per dirlo, ma di sicuro tra le pagine dei fumetti dedicati allo S.W.O.R.D. è possibile capire bene quanto l'organizzazione (seppur "giovane") sia importante nel mondo Marvel.

WandaVision Partita come prodotto completamente originale, è impossibile non notare come WandaVision abbia le proprie radici in tutto l’universo fumettistico Marvel. La serie non sembra solo una celebrazione della storia televisiva americana, ma anche di due storie, nate rispettivamente 57 e 53 anni fa: quelle di Scarlet Witch e Visione all’interno di un mondo supereroistico dove sono sempre stati visti come “diversi”, ma che hanno saputo farsi amare dai fan sin dal loro debutto proprio per la loro unicità. WandaVision non è importante per Disney+, né tantomeno per il Marvel Cinematic Universe. È importante, soprattutto, perché racchiude in sé tutta l’anima dei fumetti più amati dagli appassionati.