X-Men: il trionfo mutante di Jonathan Hickman

Analizziamo il più recente corso mutante Marvel firmato Jonathan Hickman, disponibile in Italia grazie a Panini Comics.

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Tra la parabola discendente sul grande schermo e i più recenti corsi fumettistici, incapaci di replicare i fasti dei migliori cicli degli ultimi vent'anni, gli X-Men non hanno vissuto un decennio esaltante. Ma le cose sono cambiate. Sembra sia arrivato il momento di un vero e proprio rilancio per uno dei gruppi più amati della Casa delle Idee e, in generale, più noto dell'intero panorama supereroistico. In attesa di saperne di più sulla gestione che il Marvel Cinematic Universe intende fare dei Mutanti, recentemente acquisiti da Disney, possiamo finalmente parlare di uno degli eventi più attesi dalla community appassionata del gene X: il nuovo corso editoriale gestito interamente da Jonathan Hickman, noto ai più per aver dato vita a prodotti quali Infinity, Secret Wars, Dark Reign e molto altro ancora. Insomma, stiamo parlando di uno dei migliori sceneggiatori attualmente in forza alla Marvel Comics. Visto il recente passaggio di Brian Micheal Bendis alla DC Comics, può essere serenamente definito il suo erede spirituale avendo, a più riprese, lavorato assieme.

La morte del sogno

Il nuovo corso editoriale degli X-Men detronizza, in maniera alquanto spiazzante, ogni certezza insita in ognuno di noi sul credo di Charles Xavier: la disperata ricerca della convivenza razziale tra mutanti e umani e infatti, grazie a una nuova visione condivisa con lo stesso Magneto, dimessa a favore di una precisa ricerca del volontario isolamento territoriale.

Questo è dovuto grazie alla scoperta di Krakoa, una terra "promessa" con un imprinting mutante dettato dalla presenza di particolari fiori che, sfruttati in modo razionale, permettono a Xavier ed altri storici portatori di Gene X di essere totalmente indipendenti dal genere umano e, infine, dalla morte stessa. Su quest'ultima affermazione, volontariamente non vogliamo dire oltre, onde evitare spiacevoli spoiler che vi priverebbero di una parte importante di questo arco introduttivo.

Estremizzando il contesto, a più riprese, la sceneggiatura di Hickman appare come un lucido affresco della realtà odierna in cui tutti stiamo vivendo e in cui, amaramente, la discriminazione razziale è ancora una piaga sociale. Le carismatiche figure di Xavier e Magneto simboleggiano tale status, soprattutto quando interfacciati con i più altri funzionari e governatori delle nazioni più influenti e ricche della Terra. Il non voler più avere niente a che fare con il genere umano non è un simbolo di sconfitta, anzi, è un manifesto palese della propria superiorità culturale e genetica.

L'oltrepassare il concetto stesso di confronto, data l'ormai comprovata inutilità, e la chiara volontà di tracciare una linea che nessuna delle due fazioni avrà l'ardire di varcare. Rileggendo con attenzione questo paradigma, può essere considerato come un ultimo atto di pietà da parte dei Mutanti nei confronti di un popolo che odia a priori tutto ciò che spaventa perché diverso. Hickman ha saputo riflettere con grande maestria la nostra contemporaneità.

La nuova prospettiva Mutante

House of X e Power of X, in maniera alternata, hanno donato per una manciata di numeri un ritmo coinvolgente fino al congiungimento finale di un climax narrativo ben pianificato, che ha svolto una funzione di apripista per il nuovo vero corso dei Mutanti della Casa delle Idee.

Se la partenza è stata travolgente come da tempo non accadeva per un prodotto editoriale legato agli X-Men, c'è da dire che sarà fondamentale avere una conferma nell'imminente futuro. Ci riserviamo dell'entusiasmo visto che, al momento, abbiamo avuto solamente modo di leggere il numero #1 degli X-Men e, come prevedibile, risulta essere decisamente più fiacco rispetto a quanto ammirato nel precedente ciclo narrativo.

Nulla di sconvolgente sia chiaro, ma che ci porta a voler prendere del tempo per comprendere definitivamente se la strada intrapresa da Hickman sia realmente quella giusta o meno. Nota di merito, infine, a tutto il comparto artistico: da Garcia a Yu, avremo di fronte delle tavole disegnate e illustrate in maniera semplicemente magistrale.

Dopo aver letto questo prologo, quali saranno i prossimi sviluppi? Facciamo brevemente chiarezza. In queste settimane infatti, grazie alla pubblicazione di Panini Comics Italia, è stato dato il via a una serie di nuove testate mutanti parallele a X-Men che, come tradizione editoriale, andranno spesso a confluire per avere la giusta e chiara visione del pensiero di Hickman. Sebbene i costi siano aumentati (ne abbiamo parlato in un approfondimento legato all'acquisizione DC di Panini Comics), vi consigliamo caldamente di non lasciare nulla in disparte vista la reale bontà di questo progetto che, ne siamo certi, farà parlare di sé negli anni a venire. Dategli una chance.