5 cose che non hanno funzionato in Naruto di Masashi Kishimoto

5 cose che non hanno funzionato in Naruto di Masashi Kishimoto
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Amatissimo da milioni di persone, Naruto resta uno degli shonen più apprezzati di sempre, eppure il manga di Masashi Kishimoto non è esente da difetti: vediamo cinque elementi che nel corso dell'opera non hanno funzionato bene.

Partiamo con la gestione dei personaggi: il bello di Naruto era non solo la quantità dei personaggi ma il fatto che venissero approfonditi anche i secondari, elemento che purtroppo si è perso nel corso del tempo, con il manga che si è quasi dimenticato dei comprimari. Infatti ecco 5 personaggi di Naruto che avrebbero meritato più spazio.

Altro elemento di grande pregio era il combattimento: sul finire del manga però Naruto ha perso la parte di strategia che lo caratterizzava per scontri basati quasi unicamente sulla potenza bruta.

Infatti mettiamo anche i power-up visti in Naruto. Da un certo momento in poi diventano esagerati e senza quasi allenamento, passando da naturale evoluzione dei personaggi a trasformazioni ben lontane dallo spirito del manga.

In retrospettiva anche la guerra ha funzionato poco: il culmine della storia ha allargato forse troppo il suo respiro e la frammentazione del racconto non ha portato grossi benefici.

Chiudiamo con la resurrezione dei personaggi: da elemento di fascino come era stato nello scontro tra Orochimaru e il Terzo Hokage a tecnica abusata per ricreare scene e scontri già visti. E sapete quali sono stati i Kage più longevi di sempre in Naruto?

E secondo voi sono queste le cinque cose che non funzionano in Naruto? Diteci le vostre nei commenti.

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