I 5 manga più fallimentari di Weekly Shonen Jump degli ultimi anni

I 5 manga più fallimentari di Weekly Shonen Jump degli ultimi anni
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Se i manga sono ormai discretamente conosciuti anche in occidente, il mondo delle riviste che ruota intorno è quasi oscuro. Se c'è però un magazine che spicca particolarmente per la sua popolarità è Weekly Shonen Jump, noto contenitore dei capitoli di Dragon Ball, Naruto e ONE PIECE e che ha quindi portato tanti dei fumetti più famosi al mondo.

Per raggiungere questo risultato, Weekly Shonen Jump attua una politica spietata che vede più di una decina di serie pubblicate ogni anno, ma molte di queste vengono cancellate dopo pochi capitoli per i risultati insoddisfacenti. Richiamando sia autori veterani che esordienti di belle speranze, Weekly Shonen Jump propone nuove serie che devono superare la prova del pubblico. Ciò ha fatto in modo che solo nell'ultimo quinquennio siano state cancellate oltre 50 serie. Quali tra questi sono stati i manga più fallimentari di Weekly Shonen Jump dal 2015 in poi?

In quinta posizione c'è Hungry Marie, manga di Ryuhei Tamura. L'autore che aveva da pochi anni concluso Beelzebub, tornò su Weekly Shonen Jump nel 2017 in un mega round con ben sei nuove serie iniziate tutte insieme, un unicum per la rivista di Shueisha. Essendo uno dei veterani di turno, fu messo molto in mostra, salvo poi essere cancellato con soli 32 capitoli per lo scarso successo ottenuto.

E ancora un altro veterano occupa la quarta posizione. Dopo il successo Nurarihyon no Mago - I Signori dei Mostri del 2018 e il fallimento Illegal Rare del 2014, Hiroshi Shiibashi tornò su Weekly Shonen Jump nel 2019 con Kamio Yui Let's Loose. L'opera poté contare sulla conclusione di serie più famose per resistere più del dovuto nonostante nei sondaggi fosse colata a picco fin da subito e con tankobon che vendevano poco e nulla. Alla fine, Kamio Yui si concluse con 36 capitoli.

C'è invece un esordiente in terza posizione. Solitamente, anche i manga che vengono cancellati subito riescono a racimolare tra i 14 e i 16 capitoli. Non fu così per Kaizou Ningen Rogi, manga di Yu Miki che fu pubblicato nel 2015 una settimana dopo Black Clover. Il suo fu un disastro clamoroso che portò il manga alla cancellazione dopo soli 11 capitoli.

Medaglia d'argento per una conclusione freschissima, quella di Build King, col manga che ha lasciato spazio a Blue Box e Candy Flurry. L'autore è Mitsutoshi Shimabukuro, noto veterano che ha già portato due successi su Weekly Shonen Jump - Seikimatsu Leader Den Takeshi e Toriko. Dopo il oneshot che piacque al pubblico nel 2018, a fine 2020 il mangaka è tornato con la versione per la serializzazione. Il risultato è stato insoddisfacente considerato che Build King è stato cancellato dopo soli 20 capitoli, diventando il veterano eliminato più velocemente dalla rivista.

Il primo posto va alla delusione Samurai 8: La Leggenda di Hachimaru, manga che doveva diventare immediatamente uno dei pilastri di Weekly Shonen Jump secondo la redazione. Tanti gli investimenti fatti per l'opera di Kishimoto e Okubo, con interviste, cartelloni pubblicitari e promozioni. Tutto ciò però non ha avuto un riscontro economico dato che il manga è crollato subito nei sondaggi nonostante le spinte editoriali, finendo per essere cancellato con soli 43 capitoli.

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