Ancora oggi Akira Toriyama non riesce a spiegarsi il successo ottenuto da Dragon Ball!

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Lanciato in Giappone soltanto qualche giorno fa, l’ultimo numero del settimanale Shonen Jump ha pubblicato un’interessante intervista rilasciata dal sensei Akira Toriyama, il leggendario autore del manga più famoso di tutti i tempi: Dragon Ball.

Come ricordato dal giornalista incaricato di intervistare il sensei, il nostro amato Dragon Ball, quantomeno inizialmente, non era ben piazzato tra i sondaggi di popolarità tenuti regolarmente dalla rivista Shonen Jump, e la sua fama è cresciuta solo dopo l'avvento del primo Torneo Tenkaichi.

Toriyama: “Fino a quel momento non ero interessato a disegnare dei combattimenti, ma la cosa piacque ai lettori e ne fui molto felice, e questo mi diede tanta forza.

Incalzato sull’influenza che Dragon Ball ha avuto su tanti altri manga di combattimento, il sensei ha spiegato di aver creato un mondo in cui tutto era possibile e di aver, almeno a sua detta, “sbagliato tutto”.

Toriyama: “Dal momento che penso di aver disegnato tutto nel modo sbagliato, questa cosa per me non ha nessun senso. […] Quello di Dragon Ball è un mondo in cui tutto va bene. Una volta impostata una base del genere, puoi disegnare qualsiasi cosa e nessuno può lamentarsi del fatto che sia impossibile.”

Parlando, per esempio, delle portentose capsule che permettono ai suoi personaggi di accedere immediatamente a qualsiasi oggetto e persino a voluminosi mezzi di trasporto, oppure del ring del Torneo Tenkaichi, che puntualmente veniva fatto a pezzi il prima possibile così che i suoi assistenti non dovessero faticare a disegnarlo, il mangaka ha spiegato di aver cercato di semplificare quanti più elementi possibili della propria opera.

Toriyama: “Mi semplificano molto le cose. [ride] Quando leggo altri manga serializzati su Jump, mi sorprende quanta roba disegnino [gli altri autori]. Mi fa sentire un po’ in imbarazzo l’idea di far parte della stessa rivista. […] Sebbene non fossero corretti dal punto di vista del design, quei disegni avevano una propria forza. Dal momento che avevo fretta, ho cercato di semplificare tutto quello che dovevo disegnare. […] Se ti concentri troppo sui dettagli, non potrai mai realizzare delle immagini audaci come un Crilin senza naso.”

Come tanti altri mangaka, il sensei ha inoltre raccontato di aver accusato gli effetti negativi provocati dalle rigide tempistiche imposte da Shonen Jump. In particolare, ha colto l'occasione per svelare un buffo aneddotto che risale ormai a qualche decennio fa.

Toriyama: “Avevo perennemente il naso tappato e proprio quando preparavo i bozzetti cominciavo a starnutire di continuo. Anche quando mi recavo dai medici, questi non riuscivano a scoprirne la causa scatenante. E poi, tre mesi dopo la conclusione di Dragon Ball, mi è passato da solo, perciò immagino che fosse una sorta di ‘allergia alla serializzazione’.”

Proseguendo con l’intervista, il sensei ha poi raccontato come ha speso il proprio tempo una volta conclusa la lunghissima serializzazione della sua opera più famosa.

Toriyama: “Non ero triste. Pensavo ‘ora potrò costruire tutti i model kit che vorrò!’.”

Incalzato sull’incredibile spinta in avanti che Dragon Ball diede alle vendite del settimanale Shonen Jump, il sensei ha poi ammesso, con molta umiltà, di non riuscire ancora oggi a spiegarsi questo straordinario risultato.

Toriyama: ”Sono felice di sentirlo…. ma per me non ha alcun senso. Qualche tempo fa ho letto da capo l’intera serie, ed era la prima volta in tanti anni. Nonostante abbia trovato l’arco narrativo di Freezer ricco di suspence, al punto tale da catturare il mio interesse, continuo a non capire perché mai sia diventato così popolare.”

Infine, il sensei ha parlato del suo legame con la rivista nipponica che ha ospitato sia Dragon Ball che Dr. Slump, ossia le due opere che l'hanno reso famoso in tutto il globo.

Toriyama: “Gli sono grato. Quel magazine mi ha insegnato che avevo la stoffa per diventare un mangaka. Mi piace molto che quel posto permetta alle persone con del talento, sia veterani che esordienti, di competere fra di loro.”

Nato a Nagoya il 5 aprile 1955, Akira Toriyama ha intrapreso la carriera di mangaka nella seconda metà degli anni '70. Oltre a Dragon Ball e Dr. Slump, nel corso della sua carriera ha realizzato molte storie brevi (disponibili anche in Italia grazie a Star Comics) e ha curato il character design di celebri serie di videogiochi del calibro di Dragon Quest, Blue Dragon e Chrono Trigger.

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