L'anime di Bleach approda improvvisamente in un tribunale americano

L'anime di Bleach approda improvvisamente in un tribunale americano
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Che un anime come Bleach stia andando incontro ad una popolarità mai vista prima, soprattutto in territori come gli Stati Uniti, è un fatto risaputo, come desumibile nel nostro riassunto su A Thousand-Year Blood War. Ma che addirittura l'opera di Tite Kubo varcasse le porte dei tribunali americani, non lo poteva prevedere veramente nessuno.

Ciò che è successo il 28 novembre in un'aula di giustizia americana ha perciò dell'incredibile, soprattutto se a citare come esempio Bleach è niente di meno che un avvocato. Nel corso della (ormai virale) arringa, il legale statunitense Angele D'Williams ha paragonato la condizione dei suoi assistiti a quella di uno spettatore causale di Bleach, che ignaro della vera entità degli episodi “filler” con protagonisti i Bount, si trova improvvisamente sperduto nel momento in cui la serie abbandona questi personaggi.

Questo caso mi ricorda un anime di nome Bleach” esordisce improvvisamente l'avvocato nel corso della sua arringa. “Se ci pensiamo, nelle stagioni quattro e cinque assistiamo alle storie di questi Bount, i quali per moltissimi episodi si presentano come i villain principali della narrazione, contro cui i nostri eroi dovranno incontrovertibilmente misurarsi per assicurare la giustizia nella Soul Society”.

Eppure nel momento in cui si passa agli episodi della sesta stagione di Bleach” prosegue il legale “non c'è più traccia di questi personaggi. E lo sapete perché? Perché quella dei Bount è una saga riempitiva, e i suoi protagonisti sono semplicemente dei filler, proprio come i miei assistiti in questo particolare caso”.

Naturalmente si può discutere sulla validità o meno delle giustificazioni dell'avvocato D'Williams. Ma quel che è certo, il dato indiscutibile che questa singolare – se non addirittura, assurda – situazione mette in chiara luce, è la legittimazione culturale di cui è oggetto un'opera come Bleach, e per estensione, l'animazione giapponese tout court. Anche se, ad essere sinceri, non ci saremmo aspettati che i passaggi narrativi più universalmente vituperati dell'anime – cioè quelli relativi alla saga dei Bount - venissero citati “in giudizio”.