L'anime di ONE PIECE cambia il modo di rappresentare l'Haki dell'osservazione

L'anime di ONE PIECE cambia il modo di rappresentare l'Haki dell'osservazione
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A giudicare dalle prime due puntate, pare che il nuovo director Tatsuia Nagamine insieme ad uno staff rinnovato abbia già lasciato il segno nell'anime di ONE PIECE. Il secondo episodio della saga di Wano ha mostrato Zoro in grande spolvero, ma anche Rufy ha messo in mostra le sue capacità, rappresentate con un tocco differente.

Cappello di Paglia si ritrova sulle rive del paese dei Samurai, dopo aver naufragato e disperso tutti i suoi compagni di ciurma. Ad un certo punto intuisce, grazie alle sue grandi abilità di percezione, che qualcuno stesse per colpirlo, ed in effetti era proprio così.

Da lontano un nemico sta per sparargli un colpo, ma Rufy usando l'Haki dell'osservazione, ormai sviluppatissimo, lo schiva come se niente fosse. L'aspetto curioso della scena è la rappresentazione di questo potere, che grazie alle direttive di Tatsuia Nagamine si tramuta in una sorta di vista a raggi x dai contorni rossi.

Una scelta stilistica inedita nell'anime ma non nei lungometraggi. Infatti nel film ONE PIECE: Z, diretto proprio da Tatsuya Nagamine, questo particolare effetto visivo per rendere l'Haki dell'osservazione era già stato usato, e lo stesso director ha voluto riportarlo in auge all'interno del nuovo corso di Wano.

Sono andati in onda appena due episodi e abbiamo già assistito ad una serie di cambiamenti notevole. Lo stile grafico è ora più vicino a quello di Oda, grazie al nuovo character design, gli ambienti sono molto curati, le animazioni pulite e il tratto non sfocia mai in orrori visivi come accadeva nelle precedenti saghe dell'anime.

Certo, due episodi sono pochi per giudicare, e bisognerà vedere se riuscirà a mantenere questo standard qualitativo per tutto il corso della saga, quindi non ci resta che aspettare. I primi giudizi,per ora, sono più che positivi.

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