Arriva un caso importante sulla pornografia minorile con una sentenza in Giappone

Arriva un caso importante sulla pornografia minorile con una sentenza in Giappone
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Da tempo si dibatte sulla pornografia minorile, con l'ONU che ha fatto una dichiarazione di recente, a cui è seguita anche la risposta giapponese. In questi giorni si è potuti tornare sul tema a causa di un processo in corso in Giappone da qualche anno e per cui si è finalmente arrivati a una sentenza che farà sicuramente storia.

Diversi anni fa, un uomo fu arrestato per pedopornografia. Akashi Takahashi, 56enne designer, era stato accusato di aver ricreato in CG, ovvero computer graphic, il corpo di alcune ragazzine minorenni. Dopo aver chiesto l'appello nel 2016, il 31 gennaio 2020 è arrivata la sentenza del caso.

Secondo il giudice, Takahashi è colpevole e costretto al pagamento di una multa di 300.000 yen. "La pornografia minorile è la raffigurazione di ciò che può essere visivamente riconosciuto come il corpo di un bambino. Dato che la CG è basata sul corpo reale di bambini nudi tramite fotografie, è pornografia minorile".

Nel 2013, Takahashi aveva utilizzato alcune riviste degli anni '80 e '90 per ricreare alcune modelle utilizzando vari software di modellazione 3D e tre delle 34 immagini prodotte, secondo il giudice, erano abbastanza realistiche da poter permettere l'identificazione delle ragazze originali, andando quindi contro la legge.

La sentenza mette quindi un primo limite alla raffigurazione di persone minorenni all'interno di scenari erotici, anche se le motivazioni difficilmente andranno ad intaccare il florido settore degli hentai.

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