L'Attacco dei Giganti 3: ecco il toccante monologo interiore di Erwin Smith

L'Attacco dei Giganti 3: ecco il toccante monologo interiore di Erwin Smith
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Nel corso della recente puntata della Terza Stagione de L'Attacco dei Giganti, andata in onda nella giornata di domenica 5 maggio, abbiamo assistito ad un toccante monologo interiore di Erwin Smith. Il leader supremo del Corpo di Ricerca, ripensando alla propria carriera nella legione, ci ha svelato il suo animo contrastato.

In occasione dei primi scontri che si stanno svolgendo all'esterno del Distretto di Shiganshina, dove le nuove reclute si trovano a fronteggiare i giganti più piccoli scagliati dal Gigante Bestia, Erwin inizia a riflettere sulle perdite del Corpo di Ricerca e sulla sua attuale forza:

"Stanno avendo difficoltà contro i classe tre-quattro metri, e ci sono già stati diversi feriti. La forza del Corpo di Ricerca non è più quella di una volta. Ma senza tutte quelle perdite... non saremmo mai arrivati al punto in cui siamo ora."

Uno spirito dilaniato quello del comandante Erwin, scosso da un invisibile ma radicato dubbio che si fa strada nella sua mente:

"Durante l'addestramento, parlavo spesso agli altri della teoria pensata da me e mio padre. Volevo entrare nel corpo di ricerca per dimostrarla. Ma dopo esservi entrato, per qualche motivo smisi di parlarne del tutto. Anzi no... So bene quale fu il motivo, mi accorsi di una cosa. Solo io... stavo combattendo per me stesso. Solo io... stavo inseguendo il mio sogno. In un lampo, mi ritrovai con subordinati da comandare e compagni da incoraggiare. Dissi loro di offrire il proprio cuore per la salvezza dell'umanità. È così che ho ingannato i miei compagni, è così che ho ingannato me stesso, ed è così che ho creato la montagna di cadaveri su cui adesso mi trovo."

Infondo, Erwin giunge alla soluzione più terribile. Tutte le vittime che ha sulla coscienza sono da imputare esclusivamente al suo sogno, che arriva a non coincidere più necessariamente con il bene dell'umanità:

"Ma nonostante tutto, non riesco a togliermi dalla testa quella stanza sotterranea. Anche se la missione dovesse fallire, forse potrò comunque vederla prima di morire. La stanza lasciataci da Grisha Jaeger."

Nel mentre, ricordiamo al lettore dell'uscita dell'artwork ufficiale di Erwin, realizzato dal direttore dell'animazione Satoshi Kadowaki. Oltre al monologo del Comandante, il quattordicesimo episodio della Terza Stagione è stato ricco di momenti esaltanti, tra i quali rientra per certo l'uso delle nuove armi realizzate dall'umanità, stiamo parlando delle lance del fulmine.

E voi, quali emozioni vi ha suscitato questo monologo? Fatecelo sapere nei commenti!

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