L'Attacco dei Giganti 4: il brillante piano di Willy Tybur, spiegato chiaramente

L'Attacco dei Giganti 4: il brillante piano di Willy Tybur, spiegato chiaramente
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L'episodio 5 de L'Attacco dei Giganti 4 si chiude con un grande cliffhanger, e l'episodio 6, trasmesso pochi giorni fa in Giappone e ora disponibile su VVVVID e Prime Video, rivela che non tutto è come sembra, sebbene a primo acchito possa sembrare un po' difficile da capire.

Negli ultimi minuti dell'episodio 5, Eren Jaeger, infiltratosi a Marley, ripaga Reiner con la stessa moneta, affermando di voler "andare avanti" e trasformandosi in Gigante all'interno della città di Liberio. Nei giorni precedenti Eren aveva sfruttato Falco, possibile successore del Gigante Corazzato, per spedire delle lettere all'Armata Ricognitiva, organizzando un assalto di massa per vendicarsi dei soprusi marleyani (e in particolare per ottenere il potere degli altri Giganti).

La puntata 5 si chiude con la morte di Willy Tybur, divorato da Eren subito dopo la dichiarazione di guerra, ma l'episodio 6 ci offre una nuova prospettiva sull'evento. Nei primi minuti dell'ultimo episodio, infatti, vediamo Willy Tybur mentre saluta per l'ultima volta la propria famiglia, sapendo che la sera stessa sarebbe stato ucciso sul palco.

Durante il viaggio in carrozza, Willy parla con il generale Magath spiegando nei dettagli il suo piano: sapendo che l'Armata Ricognitiva si era infiltrata a Marley, l'idea è di diventare un esca per Eren Jaeger, provocando un attacco nel centro di Liberio. Willy propone di far sedere tutti gli ufficiali marleyani di cui Magath voglia sbarazzarsi in platea, insieme al suo superiore, il blasonato comandante Calvi, e di attendere l'attacco dei diavoli di Paradise.

Una volta provocato Eren, Tybur è già certo della propria morte e del massacro dei presenti, ma è anche sicuro che l'accaduto scioccherà il mondo e che tutti si convinceranno della pericolosità degli eldiani. Sempre durante il viaggio in carrozza però, Magath si dice poco convinto, sottolineando che - nonostante tutto - questa strategia provocherebbe la morte di migliaia di civili innocenti, un sacrificio disumano persino per lui. Tybur risponde che è troppo tardi per i ripensamenti, e che pur sapendo che questo piano causerà la sua morte, lo ritiene necessario.

La prima ragione per cui Tybur è disposto a sacrificarsi è per mostrare al mondo la brutalità di Paradise, e per far sì che ciò accada il discendente di Helos deve perdere la vita insieme agli ambasciatori degli altri Paesi, in modo da non farlo sembrare come un attacco pre-organizzato. La seconda ragione invece è che Tybur sa che, al contrario di molti altri ufficiali, Magath concorda sul fatto che Marley si affidi troppo al potere dei Giganti. L'attacco di Eren diventa quindi un'opportunità per liberarsi degli ufficiali scomodi, permettendo a Magath di ricevere una promozione e di creare un'armata più vicina alla propria filosofia di pensiero. La sera del massacro Magath spara il primo colpo di fucile verso Eren, e dice ai suoi generali di ricordarsi il suo gesto. In futuro, questa azione simbolica potrebbe giocare a favore della sua promozione.

Tutto questo spiega anche il motivo per Willy Tybur tremava in continuazione durante l'episodio 4, e il significato della metafora dei "ratti che stavano divorando Marley", un chiaro riferimento agli infiltrati eldiani. Tybur dunque non ha realmente perso la guerra, ma è semplicemente diventato il fattore causante della stessa, sacrificandosi per unire tutto il mondo e contrastare la vera minaccia: i diavoli di Paradise.

Tutto chiaro adesso? Fatecelo sapere con un commento! Nel caso in cui non l'aveste ancora fatto, poi, vi consigliamo di dare un'occhiata alla nostra recensione dell'episodio 6 de L'Attacco dei Giganti 4.

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