L'Attacco dei Giganti nel segno di Atlante: perché la figura mitologica guida Eren Jaeger

L'Attacco dei Giganti nel segno di Atlante: perché la figura mitologica guida Eren Jaeger
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Nel corso dei capitoli, ci sono stati tanti miti a cui Hajime Isayama ha fatto riferimento. Alcuni hanno aiutato a capire meglio l'universo mitico creato dal mangaka in L'Attacco dei Giganti, permettendo la costruzione di teorie da parte dei fan. Altri invece sono dei semplici paralleli, e quello di Atlante potrebbe esserne uno.

Il parallelo prenderà in considerazione sia le scene della prima fase del manga che quelle degli ultimi volumi. Pertanto, attenzione spoiler sugli ultimissimi capitoli de L'Attacco dei Giganti dal prossimo paragrafo.

Eren Jaeger si sta dirigendo al forte Salta nella sua versione da gigante primordiale, insieme a un'orda di giganti colossali. Il suo scopo è distruggere i dirigibili e il laboratorio di ricerca, gli unici mezzi che ormai potrebbero dargli problemi. Un trucco però che Isayama ha usato per dare i nomi ai luoghi recenti è quello di prendere luoghi reali e scriverli al contrario. Salta in questo caso è Atlas, riferendosi alla catena montuosa nel nord Africa che noi chiamiamo Atlante.

Per chi non lo sapesse, Atlante è una figura mitologica molto importante poiché, secondo alcuni miti, è un titano punito da Zeus e costretto per l'eternità a reggere il mondo sulle sue spalle. Lo si illustra quindi spesso con il pianeta enorme sulle spalle. La scena di Atlante che regge il mondo è estremamente simile a Eren che porta l'enorme masso che, nella prima fase del manga, servirà per chiudere la breccia nel muro. Avevate notato questa somiglianza tra le due figure?

La mitologia norrena con il Ragnarok è sicuramente quella più in vista, ma ci sono anche rimandi al mondo reale con romani nei panni dei marleyani e gli eldiani in quelli dei barbari.

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